FEGATO
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Per il suo ruolo di accumulo e rilasci del sangue il fegato è uno degli organi più importanti su cui la M.T.C. punta gli occhi, per una funzionalità ottimale di tutto l’organismo. Il fegato ènbsp; il ” serbatoio del sangue ” è associato ai tendini, legamenti, occhi e unghie, esercita un controllo importante sull’aspetto caratteriale e comportamentale, nella nostra vita. Una funzionalità epatica buona ci porta ad essere controllati, vigili ma calminbsp; mentre nel fegato sofferente sono facili sia scoppi d’ira, reazioni emotive scomposte, che un controllo eccessivo, rigido e inflessibile.
Il suo ruolo di regolatore del flusso del Qi,caratterizza questo organo e lo rende particolarmente vitale per una buona funzione energetica.
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RENI
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nbsp;Organo importantissimo, che immagazzina lo Jing o “essenza ” forza vitale, la base di tutti gli aspetti della vita organica. I reni controllano: ossa, midollo celebrale, sangue, orecchio, ano, genitali esterni, termoregolazione del corpo, capelli. Con la milza i reni regolano il movimento dei liquidi del corpo e dallo all’organismo la necessaria ventilazione. Mantengono in basso il Qi inviato dai polmoni per una corretta respirazione infatti un rene danneggiato non impedisce al Qi di risalire, provocando l’asma . I reni mantengono la ” Porta della Vitalità ” Fuoco del “Mingmen.”
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Il Freddo “Han”
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E’ accostato all’elemento “Acqua”, con caratteristica Yin per questo si associa alle patologie relative al ristagno, contrazione e stasi ed è associato all’inverno ma con effetti non solo stagionali. Può invadere polmoni, stomaco, milza, provocando dolori addominali, diarrea e vomito.
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Il freddo può essere di natura interna causato da deficit cronico di Yang che anche per l’esposizione prolungata al freddo esterno, esce dal corpo.
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A livello interno in ogni caso, può essere prodotto da una carenza iniziale e non provocata da Yang.
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Energie Yang, Calore “Re” e Fuoco “Huo” con caratteristiche simili ma non identiche.
Il termine calore è considerato in relazione alle sindromi esterne considerazione che sono una caratteristica dell’estate, mentre il fuoco in fisiologia è messo in relazione alle sindromi interne.
In caso di ristagno e compressione il calore si trasforma in fuoco.
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Calore e Fuoco sono in relazione al Cuore, all’Intestino Tenue, al Triplice Riscaldatore ed al Pericardio.
Il divampare interno del Fuoco, provoca la secchezza, consuma lo yin e provoca carenza.
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Patologie collegate al Fuoco interno, che possono colpire ogni organo, sono: ristagno di liquidi e di “qi”, secchezza, stipsi, ansia, insonnia e agitazione
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Il Polmone
Consumo dei liquidi
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Durante la stagione estiva e non solo, si possono riscontrare sintomi particolari dovuti in larga parte ad una carenza di yin.
Stipsi, sudorazione notturna, viso arrossato ai pomelli, mucose secche, eruzioni cutanee, urine cariche, lingua rossa con fenditure senza patina, polso fine e rapido sono segni evidenti del vuoto dello yin del polmone causato in genere dal vuoto dello yin del rene.
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Questo stato può essere causato anche da calore esogeno, estate, temperature elevate in ambienti di lavoro ecc. che causano un consumo di liquidi e Concorrono anche l’assunzione d’alimenti caldi e piccanti, oltre ai trattamenti antibiotici, chemioterapici e cortisonici.
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Altri sintomi evidenti sono il calore al centro delle palme delle mani e alla pianta dei piedi perché in corrispondenza dei meridiani di rene e cuore, eruzioni cutanee che in indicano calore ai polmoni, sete, stipsi e oliguria sono chiari sintomi di consumo dei liquidi.
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Ulteriore evoluzione della sindrome da secchezza del polmone si manifesta al consumo di lassativi e diuretici ed alla frequentazione d’ambienti non umidificati. Caratteristiche oltre a quelle sopra indicate sono: tosse secca con catarro colloso, gola secca, raucedine, sete, toralcagie.
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E’ comunque importante chiarire che tutti questi sintomi non appaiono contemporaneamente e che il loro sovrapporsi avviene solo quando la patologia è trascurata, quando non sì da importanza ai piccoli segnali che si manifestano inizialmente. Bisogna tener presente che nella Medicina Tradizionale Cinese, il polmone governa il “Qi” e quindi uno stato d’astenia ci può dare un’indicazione della sindrome, come segnali riferiti al polmone sono la tristezza, rinite e starnuti, epitassi, faringiti.
La sudorazione notturna accentuata denota problemi dell’organo perché il polmone controlla il metabolismo dei liquidi.
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Piero Sampieri









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