A cura di Piero Sampieri
Pubblicato il 06/02/2007
La malattia diabetica: etiopatogenesi ed esperienze cliniche "Una diagnosi precoce, adeguati schemi terapeutici, precise norme alimentari, fanno sì, che attualmente il diabete sia una affezione di relativo facile controllo". P. Brunetti, 1987
Studi condotti nel 1987 (vedi bibliografia) indicano anche un'azione sulle complicanze microangiopatiche, sia sotto il profilo clinico che strumentale ed ematochimico.
Seguendo questi schemi classificativi è possibile parlare di due varietà essenziali di diabete:
FARMACOTERAPIA TRADIZIONALE CINESE
Numerose preparazioni (in decozioni, pillole, gocce idroalcoliche, ecc.) possono essere impiegate. La maggioranza degli autori preferisce discriminare i trattamenti considerando le "tre emaciazioni" (San Xiao), ovvero l'aggressione principale al TR-Superiore, medio o inferiore.
Shan Xiao (Diabete Superiore, Fuoco del Polmone)
La principale prescrizione e la Bai Hu Jia Ren Tang (decozione della Tigre Bianca arricchita con Ginseng) che si compone di:
Zhong Xiao (Diabete Medio, Fuoco dello Stomaco)
Si prescrive la decozione Yu Nu Jian (decozione della Bella di Giada):
Xia Xiao (Diabete Inferiore, Fuoco del Rene)
Si possono usare formule diverse. Ad esempio la preparazione Liu Wei Di Huang Wan o Tang (Pillole / Decozione dei Sei Sapori con Rehmannia):
Inoltre esistono alcune formulazioni generali che si adattano a tutti i tipi di diabete:
b. Un'altra prescrizione di ampio spettro d'azione e di uso molto largo in Cina è la Xia Ke Wan (Pillole contro il Diabete):
c. Inoltre una serie di studi su principi singoli sono stati effettuati (con estremo rigore e su un'ampia casistica) del tutto recentemente. Fra i principi ad azione ipoglicemizzante:
Semen Litchi (Li Ren)
Psidium Guyava (Fan Shi Liu)
Carnellia sinensi (ad azione anche di riequilibrio psichico)
NOSTRE ESPERIENZE CLINICHE
Nel corso del 1989 abbiamo sottoposto a schema agopunturistico e fitoterapeutico una dozzina di individui con forme differenti (per aspetto e gravità) di "retinopatia diabetica". Si trattava di situazioni di diabete non insulino-dipendente, con "fuoco ai tre riscaldatori", per lo più con segni di eccesso (compressione del qi del fegato). Oltre a segni morfologici (retinoscopia, retinografia) erano già manifesti segni funzionali (adattometrici e di acuità visita). Il lavoro si è svolto in collaborazione con il Servizio di Fisiopatologia Retinica della Clinica Oculistica dell'Università dell'Aquila (Aiuto Incaricato: Dott. N. Biordi). La valutazione, invece, dei parametri diabetologici generali è stata effettuata dal Centro Diabetologico della Ussl 06 (aiuto responsabile Dott. Rossella Iannarelli).
Abbiamo eseguito sedute agopunturistiche settimanali con aghi della lunghezza di 5 cm. e dello spessore di 0,35 cm., tutti bimetallici e a perdere. La manipolazione (con tecnica rotatoria) prevedeva la "sensazione d'arrivo del qi". I principi fitoterapici sono stati dati dopo i 3 pasti principali, mescolati fra loro. La terapia è durata 5 mesi con reclutamento di 3 mesi e follw-up di altri 3 mesi. Lo schema impiegato è stato: