A cura di Piero Sampieri
Pubblicato il 13/02/2008
Il corpo e la terra non sono due cose separate, ma una sola. Anche il corpo e lo spirito sono tutt’uno, non separati. Sono frasi che condividiamo, ma all’atto pratico ci è difficile metterle in pratica con il nostro stile di vita, le nostre abitudini e le nostre usanze.
Il nostro è sempre un conflitto inconscio fra le aspirazioni dell’anima e la nostra personalità.
Spesso questi stati d’animo negativi non vengono combattuti e lo stress, l’ansia, la frenesia di fare, di essere di agire ci attanaglia e ci inonda di vibrazioni negative.
E la nostra energia? L’energia che la medicina orientale ci indica come fluido di vita? Che fine gli facciamo fare?.
Moltissimi problemi fisici che ci affliggono sono solo il segnale di guardia che ci indicano che dobbiamo cambiare rotta, prima di qualche guaio maggiore.
E se volessimo aiutare il nostro corpo e la nostra mente?
Prendiamo i piedi. Si trovano all’estremità del corpo,nel punto più lontano del cuore. La Riflessologia Plantare, antichissimo metodo praticato nell’antico Egitto, ma anche in Cina, in India e fra gli Indiani d’America.
la Teoria della riflessologia, contempla che per mantenere un corpo in normale equilibrio, e assolutamente necessario che il flusso del sangue e l’innervazione in ogni organo e ghiandola sia ottimale.
Lavorando sui piedi e calcolando gli stessi divisi in dieci zone energetiche, possiamo in questo modo manipolare tutti gli organi e tutti i settori del nostro corpo. Questa e la TEORIA ZONALE.
Cominciamo così a lavorare anche sul nostro spirito, andando a “toccare” i singoli organi ed a rimuovere quei blocchi di energia di cui parlavamo.
Studio di Riflessologia Plantare
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