Saranno quasi un milione gli italiani che sceglieranno la campagna come meta delle vacanze di Pasqua facendosi tentare dalle quasi centocinquanta strade del vino e dalle offerte delle oltre centomila imprese agricole che vendono direttamente cibi e bevande genuine.
Come si progetta un’attività di agriturismo? Cosa occorre tener presente? Quali sono i requisiti e i vantaggi? Come impostarla sin dall’inizio per raggiungere i livelli di qualità sempre più richiesti dal mercato?
In Italia l'agriturismo costituisce un comparto specifico dell'offerta turistica e gode di un regime particolare, che non va confuso con quello in vigore per altre forme di turismo in ambiente rurale, disciplinate queste - come attività commerciali - da una specifica legge sul turismo (L. n. 217/83).
L'agriturismo non può sussistere al di fuori di un'azienda agricola in esercizio e non può prevalere nell'ambito della stessa sulle attività tipicamente agricole che devono rimanere principali.
La legge nazionale ha classificato come agrituristiche le seguenti attività:
ospitalità in azienda
ospitalità in agricampeggio
ristorazione
attività ricreative e culturali.
In azienda è vietata la macellazione dei “grandi animali”: bovini, bufalini, equini, suini, ovicaprini, grossa selvaggina d’allevamento e struzzi possono, invece, essere macellati esclusivamente in impianti riconosciuti e/o autorizzati.
Un ospite che riceve una piccola attenzione, la nota e ne parlerà positivamente al suo ritorno, attivando un prezioso “passa-parola” per la pubblicità dell’azienda.