Gianfranco Fini

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Fini: «Silvio? 9 volte su 10 fa di testa sua»
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«SILVIO è un uomo che nove volte su dieci fa di testa sua, figuriamoci se gli do consigli in un'intervista pubblica». Il leader di An e ministro degli Esteri Gianfranco Fini scherza con un giornalista che gli chiedde se voleva dare qualche consiglio al Cavaliere. «In privato ci diamo consigli e scambiamo opinioni su molte cose, su altre rimaniamo ognuno della propria idea», aggiunge il leader di An. Ma quella di ieri nella tappa bolognese del suo tour, per Fini è una giornata all’insegna del privato. Per esempio il leader della destra ricorda: «Nel 1994 cominciai la campagna elettorale a Bologna e la vincemmo quindi, come dire, non è vero ma ci credo». «Una è affettiva - aggiunge - e riguarda i colori rossoblù (Fini è bolognese e ha studiato nel capoluogo emiliano prima di trasferirsi a Roma, ndr);

 

Il testo completo del Programma della CdL

 

IL RUOLO DELLA NATO NELLA NUOVA EUROPA: IL MINISTRO FINI INTERVI
da AISE - ROMA\ aise\ - "Il Patto Atlantico non ha altro fine ultimo che quello di rendersi esso stesso inutile": così scriveva, più di mezzo secolo fa, sulle pagine di Le Figaro Raymond Aron". Ed è quanto ha ricordato il Ministro degli Affari Esteri, Gianfranco Fini, dalle pagine de La Repubblica, in un intervento pubblicato oggi, 21 febbraio, dal quotidiano.
"Delle numerose profezie di uno dei maestri del pensiero europeo nel secolo che si è appena concluso, questa non si è avverata", spiega Fini. "Caduta la minaccia sovietica, non è infatti venuta meno la ragion d'essere di un'Alleanza che resta garanzia centrale di pace e sicurezza nel Ventunesimo secolo così come lo è stata per larga parte del Ventesimo, ed in cui l'Italia svolge un ruolo di primo piano. Lo conferma la riunione di Taormina dei Ministri della Difesa della Nato che ha avuto luogo il 9 e 10 febbraio scorsi; lo ribadisce la visita che effettua a Roma proprio oggi il Segretario Generale dell'Organizzazione, Jaap de Hoop Scheffer; lo dimostra, prima e più di ogni altra cosa, la circostanza che in seno all'Alleanza l'Italia è attualmente il primo contributore di truppe.
Fini: «Sono tornato, ora datevi da fare»
da Il Tempo - Il leader di An scrive ai suoi e scende in piazza (non accadeva dal 2000). Parte «Per Gianfranco»
Seconda lettera in due mesi, poi il 17 comizio a Roma. Scelto il titolo della conferenza programmatica: «Il futuro è a destra»
di FABRIZIO DELL’OREFICE GIANFRANCO Fini riprende carta e penna. Per la seconda volta in tre mesi, il leader di An scrive una lettera ai suoi militanti e iscritti. Stavolta però, il tono è diverso e si può riassumere così: «Sono ritornato, adesso anche voi dovete fare la vostra parte». «Gentile amica, caro amico - si legge nella missiva che partirà all’inizio della settimana prossima - ti ricordi la lettera che ti avevo inviato nello scorso mese di agosto? Ti chiedevo di stringerti attorno ad Alleanza nazionale per ripartire assieme verso una stagione di protagonismo e vittoria. A qualche mese di distanza posso dire che, anche grazie a te, il vento è tornato a soffiare nella direzione giusta ed An è pronta ad affrontare la sfida delle prossime elezioni politiche, forte e unita». Fini aggiunge: «Come ti avevo promesso, anch’io sono tornato ad essere vicino al partito e alla gente: nella campagna condotta nel corso dell’autunno, con incontri e comizi in ogni regione d’Italia, ho potuto rivedere un partito radicato nel territorio e popolare: ho visto ed abbracciato idealmente migliaia e migliaia di persone che hanno la stessa fede e voglia di vincere». A questo punto il leader di An spiega che il Secolo ha cambiato pelle e contenuti e chiede di fare un «regalo di Natale»: un abbonamento al giornale di partito, visto che questo «può essere un’arma vincente per le prossime elezioni e ha bisogno perciò di essere letto e diffuso». .............
CDL: RONCHI, FINI HA LE CARTE IN REGOLA PER GUIDARE L'ITALIA
Roma, 14 novembre — «Fini, per quanto ha fatto in questi anni in politica interna e internazionale, ha dimostrato di avere le carte in regola per guidare l'Italia». É la dichiarazione di Andrea Ronchi, portavoce di An, contenuta in un'intervista pubblicata oggi su «Il Giornale», nella quale sottolinea come, all'interno del partito, regni «una ritrovata unità intorno al suo leader , un grande e rinnovato entusiasmo e una grande voglia di vincere». An, dunque, «è tesa verso la vittoria», e si oppone, senza possibilità di appello, alla Grosse Koalition, «perchè — spiega Ronchi — vogliamo vincere e bene: quanto abbiamo fatto in questi anni di giverno sono una buona premessa per ottenere il consenso degli elettori. E poi la 'grande coalizionè significherebbe abbandonare la stella polare del bipolarismo. Dunque, in caso di maggioranze instabili, per noi la ricetta è una soltanto: si torna alle urne. Ma è inutile parlarne, perchè siamo sicuri di vincere».
Il Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini chiude il Salone
Il Vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini chiude il Salone del Vino
Il Ministro degli Esteri ha affermato: “Il vino è un settore irrinunciabile per la nostra economia. Ci adopereremo per un sostegno ancora maggiore sia commerciale sia di promozione sui mercati esteri. Per rilanciare i consumi interni, che stanno ripartendo, servono testimonial in grado di avvicinare i giovani al consumo corretto di vino”.
Fonte:Salone del Vino tratto da IGN politica
Fini "auspica" di avere i voti per candidarsi a Premier
ROMA (Reuters) - Il ministro degli Esteri e leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini ha detto oggi che spera di raccogliere abbastanza voti alle prossime elezioni politiche da divenire così il candidato del centrodestra per guidare il prossimo governo.
Fini ha parlato nel corso della registrazione della trasmissione tv "Porta a Porta", in onda ieri sera su Rai 1.
Sondaggi: nei duelli virtuali il più forte è Fini
Da un sondaggio condotto da Swg (tra l’8 e il 12 settembre), emerge che contro Romano Prodi se la caverebbero meglio Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini. Per il premier Berlusconi un risultato poco esaltante, davanti solo al governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Il centrodestra, guidato dal presidente del Consiglio, otterrebbe il 40 per cento di consensi mentre Prodi porterebbe l’Unione al 54, con uno scarto di ben 14 punti percentuali. Ma con la campagna elettorale i due schieramenti potrebbero trovare un maggior equilibrio. Il miglior risultato lo porta a casa Fini: con lui lo scarto tra i due poli si ridurrebbe a 5 punti, con un risultato di 50 a 45 a favore dell’Unione. Solo un punto di differenza dal risultato che porterebbe a casa Casini: 50 a 44.
CDL: FINI - IO CANDIDATO A PRIMARIE SE CI SARANNO
CDL: FINI - IO CANDIDATO A PRIMARIE SE CI SARANNO, SOLO TG3 NON HA CAPITO COMPLIMENTI PER CAPOLAVORO DI SPUDORATA FAZIOSITA' - Roma, 24 set. (Adnkronos) - ''Che se ci saranno le primarie saro' candidato e che cio' non significhera' essere contro Berlusconi e Casini, perche' in quel caso subito dopo le primarie ci dovra' essere un unico grande contenitore politico del centrodestra, lo hanno capito tutti tranne il Tg3. Vivissimi complimenti per il capolavoro di spudorata faziosita' e per il patetico tentativo di dimostrare cio' che fa piu' comodo al centrosinistra''. Lo afferma in una nota il leader di An, Gianfranco Fini, a proposito del servizio andato in onda al Tg3 delle 19,00

CDL: FINI - IO CANDIDATO A PRIMARIE SE CI SARANNO

 

ESTERI: L'INTERVENTO INTEGRALE DI GIANFRANCO FINI ALLE NAZIONI U
Discorso del Ministro Fini all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
New York, 18 settembre 2005
- Signor Presidente, desidero innanzitutto esprimerLe le mie più vive felicitazioni per la Sua elezione alla Presidenza di questa Assemblea Generale. La Sua grande esperienza in campo internazionale è la miglior garanzia di successo per il Suo mandato. Un sincero ringraziamento va anche al Suo predecessore, Jean Ping, che ha presieduto la 59ª Sessione con particolare efficacia e capacità.
Le deliberazioni del Vertice del Millennio rappresentano una tappa importante e significativa verso l'adeguamento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite alle sfide globali che essa ha di fronte a sé. I risultati conseguiti nel tentativo di aggiornare l'ONU, i suoi principi di riferimento ed i suoi organi, rappresentano il massimo su cui è stato possibile far convergere il consenso della comunità internazionale. Spingersi oltre avrebbe con ogni probabilità significato metterne a repentaglio la compattezza, che è valore assoluto e indispensabile.
CASO CALIPARI: L'INTERVENTO INTEGRALE DI GIANFRANCO FINI ALLA CA
L'intervento integrale del ministro degli Esteri alla Camera
GIANFRANCO FINI, Ministro degli affari esteri. Signor Presidente, colleghi, prima ancora di adempiere al dovere del Governo (dal medesimo avvertito come sincero) di riferire doverosamente in aula, non solo ai sensi del regolamento, ma anche della corretta dialettica parlamentare tra maggioranza ed opposizione, sulle notizie in possesso dell'esecutivo circa la dinamica dei tragici avvenimenti che hanno portato alla morte di Nicola Calipari, vorrei anche io ricordare - e la ringrazio, signor Presidente, a nome dell'esecutivo - la figura della vittima (e non perché in questi giorni drammatici non sia stato fatto).
SGRENA:FINI, LA NOSTRA RICOSTRUZIONE DIVERSA DA QUELLA USA
FiniROMA - ''La ricostruzione dell' evento non coincide totalmente con quanto comunicato dalle autorita' americane'': lo ha affermato Gianfranco Fini in aula alla Camera, dopo aver percorso dettagliatamente le tappe che hanno portato alla liberazione di Giuliana Sgrena e poco dopo all' uccisione di Nicola Calipari.
VIDEO SGRENA: FINI, NON E' IL MOMENTO DELLE DIVISIONI
Il ministro degli Esteri dirama una nota ufficiale dopo la diffusione del video della giornalista rapita in Iraq
Roma, 16 febbraio, Il drammatico video diffuso dai rapitori impone che la unità d'intenti che tutti gli italiani hanno fin qui mostrato per ottenere la liberazione di Giuliana Sgrena non venga cancellata dal contenuto politico dell'appello. Ai rapitori va ribadito che è tutto il popolo italiano a chiedere la liberazione della giornalista senza distinzione di parte e indipendentemente dai giudizi noti e riaffermati sulla situazione irachena. Il governo, nella consapevolezza che al motivo di soddisfazione rappresentato dalla prova che la giornalista è viva si unisce la preoccupazione per i tempi di evoluzione della vicenda, continuerà a fare tutto quanto in suo potere per ottenere la liberazione dell'ostaggio senza mutare la strategia politica, diplomatica e di intelligence sin qui seguita. Fonte : Farnesina
Iraq, Fini: ''Da Prodi e Fassino un 'no' all'Onu''
Annan: ''Difficile sostituire le forze della coalizione con i caschi blu''
Il ministro degli Esteri: ''Chiedere il ritiro significa far cadere nel vuoto l'appello di Kofi Annan''
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - ''Prodi e Fassino non dicono no al nostro governo ma all'Onu''. È quanto afferma il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Gianfranco Fini. ''I riformisti di centrosinistra siano onesti con loro stessi -dice il vicepremier alla vigilia del voto in Senato sul rifinanziamento della missione italiana in Iraq-. Chiedere ora il ritiro dall'Iraq della forza multinazionale di pace significa far cadere nel vuoto l'appello di Kofi Annan alla comunità internazionale''.
ITALIA-RUSSIA: FINI, IMPRESE ITALIANE AVRANNO IL 'TUTOR'
(AGI) - Mosca, 7 feb. - Gli investitori e le imprese italiane in Russia avranno un 'tutor' che dirimera' "in tempi brevi le controversie amministrative e burocratiche". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Gianfranco Fini che oggi a Mosca - dove era accompagnato dal viceministro per il Commercio estero, Adolfo Urso - ha avuto rassicurazioni in tal senso dal presidente russo Vladimir Putin. "Putin mi ha ribadito che questa sera sara' indicato il nome del 'tutor'", ha detto il capo della Farnesina. Quella del 'tutor' e' una "figura" immaginata lo scorso anno da Putin e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il "coordinamento tra l'imprenditoria italiana e l'amministrazione russa, le banche e gli istituti di credito" al fine di superare gli intoppi burocratici per chi investe in Russia. Fini ha sottolineato che un auspicio per questo passo era venuto dall'incontro da lui avuto venerdi' scorso con rappresentanti del mondo dell'imprenditoria italiana. Restava da decidere il nome su cui sarebbe caduta la scelta di Mosca e Putin ha confermato al ministro degli Esteri di voler "procedere in tempi brevi, cogliendo l'opportunita' di favorire gli investitori italiani". Il colloquio avuto in mattinata da Fini con il ministro delle Finanze Alexei Kudrin, con il quale ha copresieduto il Consiglio di cooperazione economica Italia-Russia, ha dato quindi buoni frutti. Tra gli argomenti trattati e' stato fatto riferimento anche al memorandum per la conversione di parte del debito della Federazione russa, ormai in diritttura d'arrivo. "Mosca deve ancora definire il metodo di calcolo dei valori del titoli da offrire agli imprenditori per convertire il debito", ha spiegato il titolare della Farnesina. (AGI) Sar 071517 FEB 05 . 071524 FEB 05 COPYRIGHTS 2002-2005 AGI S.p.A.
SGRENA/ PARLATO: FINI MI HA DETTO UNITI POI NEMICI COME PRIMA
Roma, 7 feb. (Apcom) - "Quando sono entrato nel suo studio Fini mi ha stretto la mano e poi mi ha detto: 'Affrontiamo insieme questa brutta faccenda e poi...nemici come prima'". Inizia così, con il racconto di un aneddoto che lo ritrae in compagnia delll'attuale ministro degli Esteri, l'intervista concessa da Valentino Parlato al 'Corrrierer della Sera'.
Ovviamente nelle parole del fondatore de 'il Manifesto' c'è l'ansia e l'angoscia per le sorti della giornalista Giuliana Sgrena di cui, a tre giorni dal rapimento, non si hanno più notizie. Da Parlato arrivano parole d'elogio sia per il titolare della Farnesina "che ha dimostrato oggettiva lealtà" sia per l'Esecutivo: "Letta avrebbe potuto telefonarmi e dire 'Eravate contro l'intervento in Iraq?' E ora tenetevi questo bel rapimento'. Invece mi ha telefonato per invitarmi a palazzo Chigi per studiare cosa fare insieme'.
APOCALISSE IN ASIA Fini: 'Si può, si deve tornare in in vacanza
Phuket (Thailandia), 22 gennaio 2005 - Il turismo italiano deve tornare a Phuket: per salvare un'intera regione thailandese dalla crisi economica ma anche per evitare il crollo degli imprenditori italiani che hanno investito nel paradiso delle vacanze, sconvolto dallo tsunami del 26 dicembre. «Si può - e, per certi versi, si deve - tornare a Phuket», ha detto il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, (nella foto) incontrando la comunità italiana che affronta il pieno della stagione turistica con alberghi e ristoranti deserti.
Riccardo Maltomini, presidente del ClubItalia, polemizza con i giornalisti italiani e li accusa di «suonare la campana a morto» per il turismo a Phuket.
Proprio nel giorno in cui il ministro degli Esteri thailandese ha annunciato il ritrovamento di altri 30 cadaveri al largo delle coste, gli imprenditori urlano la propria indignazione e lamentano che giornali e tv non raccontano come la vita stia tornando rapidamente alla normalità quasi ovunque. «A Krabi l'attività è ripresa al 95 per cento», ha detto Guglielmo Zanchi, tour operator nella regione che si trova a ovest di Phuket, «ciò che i giornalisti riferiscono è deleterio per il nostro turismo».
IRAQ: FINI, E' IL MOMENTO DEL DOLORE
Prima Pagina Il cordoglio di Gianfranco Fini sulla notizia della morte del militare italiano Simone Cola a Nassiriya. ROMA, 21 gennaio - "E' il momento del dolore, il nostro pensiero va alla famiglia e alle forze armate che pagano un tributo ulteriore alla speranza di pace, libertà e democrazia per l'Iraq. L'orientamento del governo italiano, in Iraq, non cambia rispetto ai giorni scorsi anche se ci rendiamo conto perfettamente che in questo momento saranno molti quelli che chiederanno il ritiro delle truppe e cercheranno di cogliere l'occasione di questa tragedia per fare valutazioni molto polemiche". Così il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini da Bangkok, dove è stato raggiunto dalla notizia della morte del militare italiano. Fonte : ufficio stampa Esteri Autore : REDAZIONE INTERNET
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FINI: L'ITALIA DA PROTAGONISTA SULLA SCENA INTERNAZIONALE
Ad alcune settimane dal suo incarico alla guida degli Esteri, Gianfranco Fini traccia un primo bilancio nell'articolo sul Secolo d'Italia
Ho assunto da alcune settimane la guida della Farnesina con un forte senso di orgoglio, accompagnato dalla consapevolezza della portata delle sfide che abbiamo davanti. Nei tre anni di governo Berlusconi, anche grazie alla sua politica estera, l'Italia è stata tra i protagonisti in positivo della scena internazionale, contribuendo in modo determinante all'avanzamento dell'integrazione europea, a dare nuova solidità ai legami vitali dell'Alleanza Atlantica e dimostrando con i fatti la dedizione con cui persegue l'obiettivo di diffondere e difendere la pace e la giustizia in ogni angolo del mondo.
MAREMOTO: FINI, A MILANO CONFERENZA PER RILANCIO TURISMO
Bangkok. Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini ha deciso l'organizzazione di una conferenza dei ministri degli Esteri e del Turismo dei paesi colpiti della tsunami per il rilancio del turismo. La conferenza, che si terra' il 12 febbraio a Milano all'interno della Bit, Borsa internazionale turismo, vedra' riuniti i rappresentanti dello Sri Lanka, della Thailandia, dell'India, dell'Indonesia, della Malesia, delle Maldive delle Seichelles e del Kenia e sara' aperta anche ai tour operator italiani ed internazionali. L'iniziativa, riferisce il responsabile della Farnesina, ha suscitato grande interesse nelle autorita' dello Sri Lanka, incontrate ieri a Colombo, e sara' al centro dei colloqui di oggi a Bangkok e di domani a Phuket. La Thailandia, che come e' noto non ha chiesto aiuti, ha pero' espresso una forte aspettativa di collaborazione da parte italiana nel settore turistico.
FINI SUI LUOGHI DEL MAREMOTO: ADOZIONI SONO SOLUZIONE ESTREMA
COLOMBO (SRI LANKA) - Il governo italiano condivide la posizione dello Sri Lanka sul fatto che i piccoli orfani del maremoto del 26 dicembre che hanno perso entrambi i genitori ''debbano rimanere nelle loro terre di origine''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Gianfranco Fini nel corso di una conferenza stampa a Colombo al termine di un incontro con la presidente dello Sri Lanka, Chandrika Bandaranaike Kumaratunga. Secondo il titolare della Farnesina infatti ''L'adozione internazionale puo' essere per casi di questo genere una soluzione estrema ma prima di essa ce ne sono molte altre''.
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