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Interviste

Comunicato Stampa: COMUNE DI VITERBO

A cura di Giuseppina

Pubblicato il 22/10/2002

Su il quotidiano "Il Sole 24 ore" di ieri, lunedì 21 ottobre, è stata pubblicata un'intervista rilasciata dal Sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli in qualità di Presidente del Comitato di Settore dell'ANCI che sta mettendo a punto le direttive in vista dell'avvio del rinnovo del Ccnl, scaduto a fine 2001, che interessa oltre 600 dipendenti pubblici di Comuni, Province e Regioni.

COMUNE DI VITERBO
Ufficio Relazioni Esterne

COMUNICATO STAMPA n°215/2002                      
Viterbo, 22 ottobre 2002


Su il quotidiano "Il Sole 24 ore" di ieri, lunedì 21
ottobre, è stata pubblicata un'intervista rilasciata
dal Sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli in
qualità di Presidente del Comitato di Settore
dell'ANCI che sta mettendo a punto le direttive in
vista dell'avvio del rinnovo del Ccnl, scaduto a fine
2001, che interessa oltre 600 dipendenti pubblici di
Comuni, Province e Regioni.
Nell'intervista Gabbianelli ha spiegato che "il primo
lavoro che abbiamo fatto è stato di ricostruire
un'unità di intenti tra Regioni, Province e Comuni.
Poi [.] abbiamo affidato ai tecnici il compito di
calcolare gli aumenti retributivi compatibili con
quanto prevede la Finanziaria. L'obiettivo principale
è di riconoscere i diritti dei lavoratori, ma tenendo
conto delle reali possibilità finanziarie".
Gabbianelli ha anche illustrato l'obiettivo importante
di tenere presenti nella proposta di direttiva tutte
le peculiarità, dai piccoli Comuni (che a volte hanno
organici addirittura inferiori alle 10 unità) alle
grandi città metropolitane. "La previsione di istituti
contrattuali specifici", ha spiegato il Sindaco di
Viterbo, "per i piccoli comuni e per le città di
maggiore dimensione non può essere ulteriormente
rinviata. È una risposta ad una situazione che è sotto
gli occhi di tutti, ma il riconoscimento della
specificità degli uni e degli altri enti va anche nel
senso della riforma federalista e costituzionale".
Gabbianelli ha concluso l'intervista spiegando che
"sul piano più generale c'è anche un'indicazione molto
forte e comune a tutti: avere chiarezza dei costi,
fissare confini ben precisi e i margini della
contrattazione decentrata [.] e di stabilire tempi
certi per la contrattazione, trascorsi i quali torna
all'ente la potestà di decisione. Non sono più
accettabili i "danni" derivanti da una contrattazione
senza fine".


Maurizio Makovec
Tel. 0761 348298
makcomunevt@yahoo.it
L'Ufficio Stampa

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