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Personaggi

Daniele Franz: semplicemente Udine

A cura di Giuseppina

Pubblicato il 29/05/2003

Nato a Udine 11.06.1963.
Diplomato presso il liceo Ginnasio Jacopo Stellini.
Dopo aver frequentato la facoltà di Giurisprudenza ho prestato servizio in aeronautica presso la base di Udine Rivolto sede del 313° gruppo addestramento acrobatico “Frecce Tricolori”.
Successivamente impiegato presso uno studio economico commerciale.
Nel 1984 segretario provinciale del Fronte della Gioventù.
Nel 1985 sono stato eletto consigliere presso la prima circoscrizione di Udine, carica che ho ricoperto fino al 1991.
Nel 1987 segretario cittadino del M.S.I e membro dell’esecutivo nazionale del Fronte della Gioventù assieme ai Ministri Maurizio Gasparri, Gianni Alemanno e all’onorevole Roberto Menia nominato dall’allora segretario nazionale del Fronte della Gioventù Gianfranco Fini, attuale vice-Presidente del Consiglio dei Ministri.
Nel 1988 entrato a far parte del comitato centrale dell’M.S.I.
Nel 1998 risultato il Candidato Consigliere più votato della città.
Dal 1994 al 1996 presidente Provinciale di Alleanza Nazionale.

Cosa Faccio:
Nel 1991 eletto in Consiglio Comunale, incarico che ricopro tutt’ora.
Nel 1996 eletto deputato della Repubblica.
1996 membro della Direzione Nazionale di Alleanza Nazionale.
Attualmente vice – presidente vicario del Gruppo Parlamentare di Alleanza Nazionale.
Segretario della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Membro della XIV Commissione Politiche comunitarie e membro del Comitato per la valutazione tecnico scientifica (VAST).
Tra l’altro ha rappresentato l’Italia nel 2001 alla conferenza euro-mediterranea tenuta a Strasburgo e al Congresso dei Giovani Leader Euro-asiatici a Berlino nel 2002 e sempre nel 2002 ha rappresentato l’Italia al Summit mondiale per lo sviluppo sostenibile a Johannesburg.
----- LA UDINE CHE VORREI

Quello che mi sta più a cuore è la voglia, ma meglio dovrei dire la missione di restituire a Udine lo spirito di capitale, naturalmente e storicamente sempre affermato.
Attorno al Castello, dove sedeva il più antico Parlamento d’Europa, si sono dispiegati, in cerchi concentrici borghi e paesi con un ordinato, direi prezioso ricamo d’arte.
Udine è il fulcro dell’italianità friulana, una specie non soltanto particolare ma eccelsa perché è patrimonio dell’anima. Il ruolo che la sorte, la natura, il coraggio e l’arte le hanno assegnato le è stato sottratto negli ultimi decenni rendendola piccola città di un retro terra inventato.
Udine non ha mai accettato questa spogliazione, opera di improvvidi e sbrigativi architetti politici.
Quella che la natura ha creato, l’uomo non può mistificare e alla fine essa ha sempre la meglio.
Per questo confido si possa, se guidati dalla buona volontà e dalla coscienza di se, ridare a Udine quella funzione che le spetta.
L’ideale è tracciato nelle vie, nelle piazze, in un disegno affascinante di città di acqua e giardini.
Politicamente non può essere ridotta a un borgo paesano, allegro epicentro di sagre anziché teatro di opere e di costruzioni, incrocio di flussi regolati verso i paesi del centro Europa.
Guardando intorno dal colle del castello si possono individuare tutte le direttrici che promanano da Udine. L’epicentro di questa Regione com’è oggi e di quella futura, per effetto e per logica conseguenza dell’allargamento dell’Europa è chiaramente Udine.
E’ verosimile che chiunque abbia a cuore il futuro della nostra città deve porsi come obbiettivo primario la restituzione ad essa di quel che le spetta e dunque si merita. Lo spirito di Udine non viene soltanto dalla storia, e già questa basterebbe, ma dalla sua stessa natura.
Essa non ha dunque bisogno di un ricamatore, ma di un costruttore, o meglio ancora di un ricostruttore, cioè di una persona che sappia come io credo di essere, rifare la città come uno di quelli che sono stati capaci di ricostruire il Friuli dopo il terremoto.
Ordunque, mettiamo su un cantiere per ricostruire spiritualmente la Nostra Udine come è sempre stata, come è giusto che sia come tutti gli udinesi l’hanno sempre vista ed amata appunto come la capitale dell’anima friulana.
Viabilità e parcheggi
Verrà predisposto un piano organico del traffico, viabilità e parcheggi che dovrà privilegiare l’accesso dall’esterno al centro della città realizzando una razionale connessione con il sistema viario del territorio circostante di cui Udine è storicamente riferimento.
Tale obiettivo dovrà tenere in massima considerazione l’antica delibera del comune di Udine, ignorata dall’ultima amministrazione, che privilegia la strategia di flussi per il raccordo di un sistema policentrico rispetto ad una viabilità di carattere radiale.
Ne consegue che dovranno essere favoriti sia i pedoni con percorsi protetti e gratificanti sia i mezzi di trasporto, auto comprese, affinché il centro storico assuma la condizione dell’opportunità e non dell’espulsione.
Nel frattempo verrà affrontata l’annosa ed irrisolta questione di via Mercatovecchio, riesaminando l’opportunità di aprire al traffico in attesa della definizione del progetto generale.
Cultura
Dovranno essere riqualificati gli spazi museali trascurati dall’attuale amministrazione (sono finite in soffitta le testimonianze risorgimentali, accantonate le tradizioni popolari e letteralmente ammassato il museo di storia naturale).
Massima attenzione verrà data ai rapporti fra l’Università e il Comune pensando anche a una conferenza permanente fra il Sindaco ed il Magnifico Rettore; il mondo della ricerca dovrà supportare il mondo economico cittadino ed inoltre gli oltre 20.000 studenti e docenti dovranno essere considerati dall’Amministrazione una risorsa primaria per le attività emporiali ed artigianali.
Grande importanza verrà riservata al turismo culturale con la realizzazione di eventi significativi per il territorio che terranno doverosamente ed orgogliosamente presente anche la valorizzazione della cultura e della lingua friulana nella consapevolezza che Udine è il fulcro della italianità del Friuli verso l’Europa.
FRIULI DOC continuerà il percorso che tanto successo ha riscosso negli anni scorsi ma dovrà essere ulteriormente qualificato sotto l’aspetto qualitativo e organizzativo. Verrà predisposta l’apertura al sabato e alla domenica dell’ufficio del turismo di piazza prima maggio, primo punto di incontro per i numerosi turisti italiani e stranieri che arrivano con gli autobus usualmente parcheggiati nelle vicinanze.
Attività Economiche
Massima attenzione verrà rivolta al commercio tradizionale anche per l’evidente risvolto sociale che esso rappresenta specialmente nelle periferie. Il Comune si adopererà perché non vengano realizzati nuovi centri di grande distribuzione sia nel territorio comunale che nell’hinterland.
E’ programmata la realizzazione della Cittadella dell’Arte e dell’Artigianato utilizzando una delle caserme dimesse. Ciò favorirà la riqualificazione di un comparto essenziale per la vita quotidiana dei cittadini spesso in difficoltà nella risoluzione di piccoli problemi o nella ricerca di migliorare il proprio habitat.
L’Amministrazione sarà molto attenta anche alle problematiche delle imprese situate nella ZIU e di ogni altra attività industriale operante sul territorio, consapevole della rilevanza delle stesse soprattutto in termini occupazionali. Il mondo agricolo, pur essendo meno presente sul territorio in termini di imprese e di addetti, assume comunque una rilevanza non trascurabile e rappresenta un importante punto di incontro e di sviluppo economico nel Mercato Ortofrutticolo situato a sud di Udine e recentemente trasformatosi in società per azioni.
Edilizia Pubblica e privata
E’ necessario rendere essenziale la burocrazia comunale ai fini di rendere più facile ai cittadini la possibilità di porre istanze edificatorie nel rispetto del contenimento di tempie di costi.
Per quanto riguarda il Piano regolatore generale e comunale (PRGC) lo stesso deve essere generato da un confronto con la popolazione con il contributo delle circoscrizioni e deve promuovere quella crescita omogenea delle periferie con i riflessi positivi sul centro della città eliminando il penalizzante divario attualmente riscontrabile nel confronto con i comuni contermini.
I programmi di investimento dell’amministrazione comunale, affinché non diventino il libro dei sogni, devono essere rapportati a reali capienze di bilancio ed un tanto si dovrà ricercare anche con il concorso dei privati, il cui interesse dovrà essere sempre preceduto da comprovati benefici pubblici. L’Amministrazione dovrà occuparsi dello status e della tutela dell’arredo urbano pubblico e privato istituendo anche un gruppo di pronto intervento che possa costantemente pulire la città da ogni forma di degrado.
Politiche etico-sociali
Verrà predisposta una riforma strutturale della politica sociale fino ad oggi adottata dal Comune, riforma capace di riqualificare la spesa sociale e di armonizzare in modo nuovo efficienza e solidarietà, mercato e Comune, privato e pubblico, perché le problematiche sociali, assistenziali e sanitarie di una popolazione che invecchia in modo costante e progressivo, il disagio e la disabilità così come le problematiche legate alla famiglia ed altre realtà sociali, sono condizioni che a tutt’oggi hanno trovato risposte inadeguate a causa di una saltuaria programmazione assistenziale dettata più da condizioni momentanee che da una specificità operativa immediata.
Il sistema integrato dei servizi sociali ed assistenziali proposto dalla legge di riforma 328/2000 impone una rivisitazione di tutto il comparto sociale stante la titolarità dei servizi ai comuni, rendendoli responsabili della programmazione sul territorio.
La nostra attenzione politica poggia sui seguenti principi: 1. dignità umana con marcata solidarietà verso i soggetti più deboli
2. salvaguardia dello stato di salute investendo nella promozione e prevenzione
3. attenzione ai bisogni primari
4. efficacia ed appropriatezza degli interventi
5. efficienza produttiva con uso migliore delle risorse
6. equità ossia pari opportunità a parità di bisogno Pertanto le linee di indirizzo che si intende perseguire sono rappresentate da:
d) obiettivi strategici e priorità di intervento
e) modalità organizzative, risorse e requisiti di qualità
f) il sistema informativo
g) le forme di concertazione con il comparto sanitario
h) le forme di collaborazione fra servizi e soggetti diversi (pubblici, privato e terzo settore) per un Welfare mix locale.
L’indicazione politico operativa che l’amministrazione comunale intenderà perseguire e rafforzare verterà su precise aree di intervento in concordanza con il piano sociale nazionale 2001/2003:
Ø Area della famiglia con servizi dedicati all’agio e al disagio
Ø Area della non autosufficienza (anziani , malati terminali) Ø Area dell’immigrazione
Ø Aree territoriali soggette a processi di degrado/ esclusione e le politiche sociali e territoriali finalizzate alla loro riqualificazione sociale
Verranno infine attivati accordi di programma o intese con soggetti pubblici locali e privati che concorreranno alla realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali.
Una città per i giovani In riferimento ai rapporti fra giovani e famiglia sarà necessario creare incontri, giornate studio e un ampio progetto per sensibilizzare la formazione all’interno del nucleo famigliare soprattutto in mancanza di strutture preposte al sostegno psicologico nella delicata fase adolescenziale.
Sarà necessario diminuire la distanza attuale tra l’Amministrazione e i suoi giovani cittadini impostando una nuova Comunicazione più vicina e di loro interesse.
Si pensa di creare un Magazine dove il Comune spiega le sue iniziative, stimola la discussione e sensibilizza i giovani allo scopo di creare un maggior senso di appartenenza alla città.
Per quanto riguarda le iniziative sportive il Comune dovrà maggiormente occuparsi delle sue strutture e della loro manutenzione facendosi promotore di iniziative e momenti aggregativi con le realtà già presenti sul territorio quali l’Udinese Calcio, la Snaidero Pallacanestro e la Rugby Udine che saranno veicoli importantissimi di formazione e di diffusione della cultura sportiva a tutti i livelli.
Verrà posta in cantiere l’iniziativa per creare un festival primaverile ricreativo indirizzato a tutti i giovani di tutte le scuole per dare loro l’opportunità di evidenziare i talenti emergenti.
Sarà infine necessario creare strutture mobili di informazione per i giovani durante i vari momenti aggregativi, che saranno finalizzate alla promozione delle iniziative e alla raccolta di informazioni e/o segnalazioni.
Ambiente
Lo stato dell’ambiente e la sua gestione nella soglia di sicurezza è ragione imprescindibile d’attenzione, sia sul versante della gestione complessiva dei rifiuti urbani e sia verso quello dell’inquinamento di tipo elettromagnetico legato al proliferare degli impianti di telefonia mobile che continuano ad essere proposti con la vecchia tecnologia e lungi dal considerare almeno le possibilità innovative passanti per sperimentati sistemi come quello a mictrocelle da qualche tempo ormai accolto con successo in Paesi come la Francia, il Giappone, la Spagna, la Svizzera.
Dovrà essere anche affrontata la risistemazione delle aree degradate (tipo l’ex cascina Mauroner nel Peep Est) e delle aree lungo i corsi d’acqua, attraverso la riqualificazione dei percorsi delle rogge che attraversano l’abitato comunale.
Comunicazione e promozione
L’attività dell’Amministrazione comunale sarà oggetto di puntuale diffusione tramite un rinnovato ufficio stampa altamente qualificato che sviluppi un’informazione e una promozione completa e continua a tutti i livelli.

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