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Interviste

Intervista al sottosegretario alla Salute

A cura di Giuseppina

Pubblicato il 23/07/2003

Cursi: «Lo sviluppo ora passa dalla Capitale, mito lombardo finito»
di MARCO GIOVANNELLI tratto da Il Messaggero 23.7.2003
«E’ finito il mito lombardo e del Nord Est come unici poli dello sviluppo italiano. Roma e Lazio, lo dicono le statistiche, crescono più di ogni altra parte del Paese». Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute e senatore eletto a Roma nella lista di Alleanza nazionale, riallaccia i fili della politica di Roma capitale dopo la cena tra il sindaco Walter Veltroni e il presidente della giunta regionale Francesco Storace. (segue)

E’ stata la cena del disgelo o qualcosa di più?
« E’ stato un momento di confronto globale. Entrambi hanno capito che era venuto il momento di riprendere il dialogo per il bene della città, per rendere il discorso di Roma capitale sempre più forte».
Tutte le componenti politiche e sociali stanno lavorando verso lo stesso obiettivo?
«Tutti credono in un grande progetto di sviluppo di Roma e del Lazio. Campidoglio e Regione stanno facendo la loro parte. Il grande sforzo di Andrea Mondello all’Unioncamere, inventore di sempre nuove occasioni di sviluppo, l’impegno di Giancarlo Elia Valori e della Confindustria Lazio di mettere sempre tutti intorno ad un tavolo per progettare insieme il futuro, sono due esempi della volontà di far crescere il territorio. Il governo nazionale mantiene la rotta su una linea di attenzione molto marcata per Roma capitale. Il sindacato è attento ad ogni nuova situazione».
A Roma rallenta la componete del pubblico impiego sulla formazione del Pil mentre cresce quella industriale. La capitale cambia tendenza?
«Nell’ultima analisi economica di Sviluppo Lazio, i dati hanno dimostrato che la regione ha trovato una forte collocazione all’interno di uno scenario nazionale e internazionale. Roma era la città dei ministeri mentre ora è anche una realtà industriale».
Due esempi di eccellenza?
« La ricerca e la nuova tecnologia».
Cioè?
«Da una parte, solo per citare qualche esempio, abbiamo i l campus organizzato con Camera di commercio e Don Verzè, la nuova fondazione sulle malattie ematologiche, il coordinamento sugli studi oncologici. Dall’altra la curiosità di investitori esteri soprattutto nelle telecomunicazioni e nel polo tecnologico della Tiburtina. Nei giorni scorsi Charles Gargano (ministro dello sviluppo economico dello Stato di New York, ndr ) ha portato a Roma importanti imprenditori per studiare forme di joint venture su progetti di alto valore tecnologico, dalle telecomunicazioni avanzate al settore aerospaziale che a Roma significano 820mila posti di lavoro altamente qualificati. Nel consueto appuntamento di Cernobbio dedicato ai dirigenti d’azienda, è stato detto che la qualità della vita a Roma è sempre più alta e che ci sono grandi margini di investimento. Questo significa possibilità di sviluppo su uno scenario di grande interesse».

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