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Gianfranco Fini

Iraq, Fini: ''Da Prodi e Fassino un 'no' all'Onu''

A cura di Giuseppina

Pubblicato il 14/02/2005

Annan: ''Difficile sostituire le forze della coalizione con i caschi blu''
Il ministro degli Esteri: ''Chiedere il ritiro significa far cadere nel vuoto l'appello di Kofi Annan''
Roma, 14 feb. (Adnkronos) - ''Prodi e Fassino non dicono no al nostro governo ma all'Onu''. È quanto afferma il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Gianfranco Fini. ''I riformisti di centrosinistra siano onesti con loro stessi -dice il vicepremier alla vigilia del voto in Senato sul rifinanziamento della missione italiana in Iraq-. Chiedere ora il ritiro dall'Iraq della forza multinazionale di pace significa far cadere nel vuoto l'appello di Kofi Annan alla comunità internazionale''.

 
 
 
Roma, 14 feb. (Adnkronos) -
''Prodi e Fassino non dicono no al nostro governo ma all'Onu''. È quanto afferma il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Gianfranco Fini. ''I riformisti di centrosinistra siano onesti con loro stessi -dice il vicepremier alla vigilia del voto in Senato sul rifinanziamento della missione italiana in Iraq-. Chiedere ora il ritiro dall'Iraq della forza multinazionale di pace significa far cadere nel vuoto l'appello di Kofi Annan alla comunità internazionale''.
Intervenuto ieri alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, Annan aveva detto che sarebbe difficile sostituire le forze a guida americana con una missione di peacekeeping dell'Onu. Le Nazioni Unite, secondo il segretario generale, dovrebbero piuttosto impegnarsi nella fase di ricostruzione economica, politica e sociale del Paese.
Ma l'Unione resta ferma sulle sue posizioni. Lo ribadisce Romano Prodi da Parigi dove ha incontrato il presidente francese Jacques Chirac: se il governo non cambia strategia il centrosinistra resta della stessa idea.
''Non si capisce perché dovremmo cambiare posizione. Siamo stati e siamo contrari alla guerra'', dice il capogruppo Ds al Senato Gavino Angius, che sottolinea come il governo continui ''a presentarsi in Parlamento riproponendo, in modo automatico, il rifinanziamento della missione in Iraq alla quale ci siamo sempre opposti. Domani -annuncia Angius- riuniremo l'assemblea dei parlamentari dell'Ulivo, ma personalmente sono convinto che la nostra posizione rimarrà la stessa''.

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