
nomina governativa che la legge riserva alle associazioni nazionali di emigrazione, il ministero non può permettersi di scherzare pena l’intervento delTar. E allora il Ctimc’è, come c’èAzzurri nelmondo. L’Aitef naturalmente non c’è. Ma, per l’amor di Dio, non sono i 3.000 euro dati a questa misteriosaAitef a farci indignare.
Il vero scandalo, che grida vendetta, è rappresentato da quei 170.000 euro ai patronati, che già beccano (ho sottomano i dati del 2003) ben 310 milioni di euro all’anno dal “fondo patronati” delministero del Lavoro.
Va bene che fra unmese è Natale,ma c’è proprio bisogno di regalare 170 mila euro ai ricchissimi patronati, che – ripetiamo – ogni anno introitano dallo Stato 310 milioni di euro (trecentodiecimilioni)? Non glimancano certo i fondi per le campagne elettorali. Ne parleremo prossimamente. Decine di anni fa all’estero litigai con uno straniero chemi aveva gridato in faccia che l’Italia era l’unico Paese al mondo ad avere la mafia e i patronati. Lo feci per difendere lamia patria, non certo i patronati. Perché in effetti uno Stato normale ed efficiente non certo ha bisogno di intermediari, ci pensa l’amministrazione. Purtroppo da noi le leggi sono tanto incasinate e l’amministrazione tanto farraginosa che c’è bisogno della protezione del patronato, entità sconosciuta a tutti gli altri Paesi del pianeta Terra.
Giuseppina









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