Regali di Natale dagli Esteri

Tagli agli italiani nel mondo per diciassette milioni di euro ma non a patronati e associazioni vere o presunte Quasi tutti i capitoli del Ministero degli Esteri che interessano gli italiani all’estero subiscono tagli pesanti in questa Finanziaria 2007. Fa eccezione il capitolo 3105 –Associazioni ed Enti che operano per l’assistenza delle collettività italiane all’estero. Nel 2006 c’erano 2.352.000 euro e nel 2007 ci saranno 2.352.000 euro. A chi vanno questi soldi? Per quanto riguarda 2.152.000 euro confessiamo che al momento non lo sappiamo, ma promettiamo di approfondire, indagare e riferire. Per quanto riguarda i rimanenti 200.000 euro abbiamo trovato una spiegazione. Infatti l’Ambasciatore Adriano Benedetti, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, in data 10.9.2006 ha inviato una richiesta di parere al Comitato di Presidenza del Cgie “in relazione ai contributi da erogare per l’esercizio in corso sul cap. 3105 ad Enti e Patronati con sede in Italia che operano all’estero per il tramite di proprie filiazioni”, specificando comunque: “questa DirezioneGenerale intende procedere alle assegnazioni di seguito indicate”. 170.000 euro vanno a Patronati: 36.000 a Ital-Uil, 36.000 alle Acli, 36.000 all’Inas- Cisl, 36.000 all’Inca-Cgil, 7.000 all’ Enas, 7.000 al Sias, 7.000 all’ Enasco, 5.000 all’ Epasa. 30.000 euro vanno ad associazioni di emigrazione: 3.000 ad Associazione Acli, 3.000 adAitef, 5.000 adAnfe, 5.000 a Filef, 8.000 a Cser, 3.000 aMcl, 3.000 a F. Santi. Ricchi premi e cotillons a chi indovina quale sarà il parere del Comitato di presidenza (di 16membri) composto da : 3 dipendenti dell’Acli (Narducci, Losi, Volpini), 2 della Cgil (Fedi, Amaro), 2 dell’Ital-Uil (Di Martino e Nardi), 1 dell’Inas-Cisl (Narducci Filona), 3 dirigenti della Filef (Carozza,Mangione eBuccino) più altri 5.Uno di questi ultimi è il Coordinatore del Comitato tricolore per gli italiani nelmondo, che tutti, in tutto il mondo, conoscono, meno il ministero degli Esteri che conosce esclusivamente le associazioni suindicate. Ricchi premi e cotillons anche a chiunque sia in grado di fornirci notizie certe dell’Aitef. Quando si tratta dei 10 membri di

nomina governativa che la legge riserva alle associazioni nazionali di emigrazione, il ministero non può permettersi di scherzare pena l’intervento delTar. E allora il Ctimc’è, come c’èAzzurri nelmondo. L’Aitef naturalmente non c’è. Ma, per l’amor di Dio, non sono i 3.000 euro dati a questa misteriosaAitef a farci indignare.

Il vero scandalo, che grida vendetta, è rappresentato da quei 170.000 euro ai patronati, che già beccano (ho sottomano i dati del 2003) ben 310 milioni di euro all’anno dal “fondo patronati” delministero del Lavoro.

Va bene che fra unmese è Natale,ma c’è proprio bisogno di regalare 170 mila euro ai ricchissimi patronati, che – ripetiamo – ogni anno introitano dallo Stato 310 milioni di euro (trecentodiecimilioni)? Non glimancano certo i fondi per le campagne elettorali. Ne parleremo prossimamente. Decine di anni fa all’estero litigai con uno straniero chemi aveva gridato in faccia che l’Italia era l’unico Paese al mondo ad avere la mafia e i patronati. Lo feci per difendere lamia patria, non certo i patronati. Perché in effetti uno Stato normale ed efficiente non certo ha bisogno di intermediari, ci pensa l’amministrazione. Purtroppo da noi le leggi sono tanto incasinate e l’amministrazione tanto farraginosa che c’è bisogno della protezione del patronato, entità sconosciuta a tutti gli altri Paesi del pianeta Terra.

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Pubblicato il venerdì 17 novembre 2006 in: Italiani all'estero

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