PPE Il problema di Fini è il partito
A cura di Giuseppina
Pubblicato il 19/06/2008
Il popolo di Alleanza Nazionale di Vicenza apre il dibattito sul PdL il 28 giugno al ViEst
Come si sta preparando Alleanza Nazionale all’appuntamento con la confluenza, insieme a Forza Italia, nel nuovo partito del Popolo delle Libertà? Con quali regole, obiettivi, percorsi la classe dirigente si avvia ad una fase che era iniziata nel 1995 a Fiuggi? E la base, i militanti della destra come vivono questo nuovo capitolo della politica italiana?.
Il popolo di Alleanza Nazionale di Vicenza apre il dibattito sul PdL il 28 giugno al ViEst
Come si sta preparando Alleanza Nazionale all’appuntamento con la confluenza, insieme a Forza Italia, nel nuovo partito del Popolo delle Libertà? Con quali regole, obiettivi, percorsi la classe dirigente si avvia ad una fase che era iniziata nel 1995 a Fiuggi? E la base, i militanti della destra come vivono questo nuovo capitolo della politica italiana?
Parte da Vicenza il primo dibattito in sede locale sul futuro di AN e sull’approdo nel PdL, con il convegno che si terrà sabato 28 giugno al ViEst Hotel (Strada Pelosa 241 - Vicenza) a partire dalle 15.
"L’idea è quella di chiamare in assemblea la classe dirigente vicentina ed i nostri iscritti per iniziare a discutere del PdL" - dichiara il Presidente provinciale di AN Sergio Berlato - "perché per la nostra base, affezionata ad uno stile tradizionale di militanza politica, con un’organizzazione territoriale forte ed un nostro patrimonio di idee e valori, è ancora essenziale il confronto.
Un confronto che deve essere prima interno, per capire come viene vissuto questo passaggio, per ascoltare le suggestioni che ci arriveranno dai nostri leader nazionali come Maurizio Gasparri che sarà presente al nostro incontro, e magari per proporre qualche ipotesi di lavoro da Vicenza"
"La fusione con Forza Italia e l’approdo nel PdL "- se stiamo a quello che ci racconta la stampa nazionale" - continua Berlato - "è un processo che finora ha subito accelerazioni e frenate, ma al di là di questo per il Veneto è l’occasione per discutere di un’anomalia nazionale. Il PdL del Veneto non può essere messo in cantiere senza considerare una peculiarità del Nord Est che ci vede in leale competizione con un fenomeno tutto locale come la Lega Nord, con delle spinte federaliste che arrivano con forza dal territorio, con un malessere dei nostri sindaci che sta diventando organizzato, con una regione che nel voto di aprile ha dimostrato tutte le sue contraddizioni"
"L’incontro di Vicenza è un’opportunità" - prosegue l’europarlamentare di AN - " per incontrare il popolo aennista berico, ma anche la classe dirigente veneta, perché abbiamo voluto invitare anche i nostri parlamentari, consiglieri ed assessori regionali, è un modo per ripartire con nuovo slancio dopo le vittorie e le sconfitte di primavera. E’ soprattutto il segnale della voglia della destra di lanciare la propria visione di PdL, un confronto che si fa affascinante per la confluenza di culture politiche diverse da cui nascerà il nuovo soggetto. Quanta destra ci sarà nel PdL? Cominceremo a parlarne il 28 giugno e concluderemo l’incontro con un contributo di idee che la Federazione di Vicenza proporrà agli amici delle altre Federazioni ed alla dirigenza nazionale"