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Italiani all'estero
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APPELLO A PALLARO Gian Luigi Ferretti
- da litaliano.it - GIAN LUIGI FERRETTI: APPELLO A PALLARO Hai dichiarato: ”Non appoggerò mai un governo che divida”.
Ora non puoi più appoggiare il governo Prodi, che divide e fa danni
Caro Luigi, non ho mai fatto mistero della nostra profonda amicizia. I nostri rapporti iniziarono in maniera molto burrascosa in occasione delle elezioni del Comites di Buenos Aires nel 2004. Non ci eravamo mai incontrati personalmente e io, fidandomi di alcuni scemi, che allora erano nel Ctime ora, grazie a Dio, non ci sono più, mi lanciai in una campagna feroce contro di te. Sono fatto così, sono sanguigno,mi butto a testa bassa nelle battaglie. Malgrado gli scemi, riuscii a pareggiare sostanzialmente: 6 eletti tuoi,6 eletti i miei. Ma io ero in Italia, tu sul posto e imiei scemi
purtroppo anche. Manovrasti bene e Merlo diventò Presidente del Comites.
Poi un giorno ci incontrammo, ci “annusammo” e capimmo che non potevamo
essere nemici.Lo hai detto anche tu, nell’intervista a “L’Italiano alla radio” che io e te arrivammo a concordare un’alleanza per le elezioni
politiche nell’ambito della visione di Tremaglia per liste slegate dai partiti e espressione del mondo dell’associazionismo.
Lo vogliamo rivelare che fui io a disegnare il simbolo della lista “Associazioni Italiane in SudAmerica”?
Ancora una volta intervennero gli scemi, sia inArgentina che a Roma, e finì come finì. Tu ti ritenesti naturalmente libero e indipendente al cento per cento e, una volta eletto, ti comportasti di conseguenza. Da partigiano qual sono, nel senso di uomo di parte,mi fecemale vederti appoggiare
il governo Prodi,ma cercai di capirti. In fondo ti eri presentato alle elezioni contro le liste di tutti i partiti, di destra e di sinistra.
Avevi vinto con le tue forze, non dovevi nulla a nessuno. Potevi dichiarare: “Non farò mai cadere un governo, ma cercherò di trattare per ottenere benefici per gli italiani all’estero”. Ho sofferto, ma ti ho dato atto che per merito tuo, e solo tuo, la finanziaria è passata da una prima stesura penalizzante per le nostre comunità nelmondo alla versione definitiva
con aumenti di risorse. Quando alcuni ignoranti (dal verbo ignorare)
ti hanno accusato di aver ricattato il governoperottenerevantaggipersonali,
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Interrogazione sulla progettata chiusura di Consolati in Germani
- Interrogazione sulla progettata chiusura di Consolati in Germania
In considerazione della probabile chiusura di alcune sedi consolari in Germania nell'ambito della ristrutturazione della rete diplomatico-consolare in Europa (ristrutturazione prevista nella Finanziaria 2007 art. 18, commi 120 e 785) l'On. Marco Zacchera, Coordinatore del Dipartimento Esteri di Alleanza Nazionale, dietro segnalazione dei CTIM di Stoccarda e Norimberga - tramite i componenti COMITES Oreste Motta e Lucio Albanese - ha presentato al Ministro degli Affari Esteri la seguente interrogazione a risposta scritta:
Per sapere, premesso che:
- Sulla stampa specializzata e sulle agenzie di stampa legate ai problemi dell’emigrazione e degli Italiani all’Estero è recentemente apparsa la notizia della progettata chiusura di sedi consolari in diversi paesi e segnatamente in Germania, paese in cui risiedono ca. 700.000 italiani. Tra questi verrebbero ridimensionati o soppressi i Consolati di Norimberga, Saarbrücken, Dortmund e Friburgo e le Agenzie Consolari di Mannheim e Wolfsburg,
- Che la decisione sarebbe stata presa in considerazione della ristrutturazione in atto della rete diplomatico-consolare e dei tagli previsti dalla Legge Finanziaria 2007,
- Che tale notizia ha allarmato le nostre collettività,
- Che la decisione parrebbe in relazione con la presunta integrazione dei nostri connazionali nella realtà del Paese di accoglimento.
- Che invece la realtà tedesca sia oggi molto diversa: l'indice di disoccupazione degli italiani in Germania è molto più elevato della media tedesca; l'indice scolastico dei bambini italiani è disastroso, con una quasi inesistente formazione professionale dei nostri giovani.
Se, di fronte a questa durissima realtà, non sarebbe più opportuno rafforzare le esistenti sedi consolari con mezzi moderni e personale qualificato e contribuire alla soluzione di questi gravissimi problemi sociali della nostra comunità,
Chiede altresì di chiarire in modo inequivocabile la strategia del M.A.E. a tale riguardo, ponendo fine all'attuale situazione di incertezza, rassicurando le nostre collettività residenti all'estero e segnatamente quelle residenti in Germania.
CTIM-PRESS
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Cari lettori de L’Italiano, vi chiedo perdono
- di PERO FORMICA
Cari lettori de L’Italiano, vi chiedo perdono. Ho sbagliato e ora, rendendomene conto, amaramente mi pento.Mi perdoni soprattutto Melo Cicala.
Lui aveva ragione e io torto. Lui il saggio, io lo stolto. Amia parziale discolpa, devo dire che in parte fui fuorviato daRicky Filosa, a sua volta
reso cieco dalla sua insana attrazione fisica per Silvana Mangione, e in parte dalla speranza che finalmente lo spirito del buon senso sarebbe calato sull’assemblea del Cgie. Invece nisba. Quelli che gli dei vogliono perdere,
prima li fanno impazzire. Pazzi o faziosi o ipocriti che siano, i sinistri
hanno okkupato tutto il Cgie. Re degli ipocriti è senza dubbio Lorenzo Losi, eletto vice segretario generale per l’Europa. Leggetevi una sua intervista a News Italia Press il 6 dicembre dove dice: “C’è stato del malumore tra il centrosinistra e il centrodestra; c’è stato un tentativo di fare degli accordi, soprattutto allargare e per rendere più visibile la presenza del centrodestra, in particolare nel Comitato di presidenza; però quello che loro hanno chiesto ci è sembrato un po’ troppo, ad esempio un vicesegretario
di area.”
Capito? Si potevano fare degli accordi. Forse potevano permettere che qualcuno del centrodestra ogni tanto facesse capolino durante le riunioni del Comitato di presidenza, così per rendersi visibile. Oppure che sul tavolo
ci fosse una sua fotografia. Ma, perbacco, dare una delle quattro icesegreterie,
cioè il 25 per cento delle stesse, questo proprio
no. Questo al Losi è sembrato francamente
“un po’ troppo”.
Lui e i suoi sodali vanno dicendo che
siamo noi ad aver rifiutato un accordo.
Premi Nobel per la bugia, Oscar per lamenzogna.
Fino all’ultimo ha tentato quel sant’uomo
di Ferretti. Dopo che erano sfumate
segue a pagina 2
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Pero Formica non è più fra noi
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Informiamo, con grande dolore, che Pero Formica non è più fra noi
Prima della sua dipartita, ha voluto lasciarci il suo testamento spirituale
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Regali di Natale dagli Esteri
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Tagli agli italiani nel mondo per diciassette milioni di euro
ma non a patronati e associazioni vere o presunte
Quasi tutti i capitoli del Ministero
degli Esteri che interessano gli italiani
all’estero subiscono tagli pesanti
in questa Finanziaria 2007. Fa
eccezione il capitolo 3105 –Associazioni ed
Enti che operano per l’assistenza delle collettività
italiane all’estero. Nel 2006 c’erano
2.352.000 euro e nel 2007 ci saranno
2.352.000 euro.
A chi vanno questi soldi? Per quanto riguarda
2.152.000 euro confessiamo che al
momento non lo sappiamo, ma promettiamo
di approfondire, indagare e riferire. Per
quanto riguarda i rimanenti 200.000 euro abbiamo
trovato una spiegazione. Infatti l’Ambasciatore
Adriano Benedetti, Direttore
Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche
Migratorie, in data 10.9.2006 ha inviato
una richiesta di parere al Comitato di Presidenza
del Cgie “in relazione ai contributi da
erogare per l’esercizio in corso sul cap. 3105
ad Enti e Patronati con sede in Italia che operano
all’estero per il tramite di proprie filiazioni”,
specificando comunque: “questa
DirezioneGenerale intende procedere alle assegnazioni
di seguito indicate”.
170.000 euro vanno a Patronati: 36.000 a
Ital-Uil, 36.000 alle Acli, 36.000 all’Inas-
Cisl, 36.000 all’Inca-Cgil, 7.000 all’ Enas,
7.000 al Sias, 7.000 all’ Enasco, 5.000 all’
Epasa. 30.000 euro vanno ad associazioni di
emigrazione: 3.000 ad Associazione Acli,
3.000 adAitef, 5.000 adAnfe, 5.000 a Filef,
8.000 a Cser, 3.000 aMcl, 3.000 a F. Santi.
Ricchi premi e cotillons a chi indovina
quale sarà il parere del Comitato di presidenza (di 16membri) composto da : 3 dipendenti
dell’Acli (Narducci, Losi, Volpini), 2
della Cgil (Fedi, Amaro), 2 dell’Ital-Uil (Di
Martino e Nardi), 1 dell’Inas-Cisl (Narducci
Filona), 3 dirigenti della Filef (Carozza,Mangione
eBuccino) più altri 5.Uno di questi ultimi
è il Coordinatore del Comitato tricolore
per gli italiani nelmondo, che tutti, in tutto il
mondo, conoscono, meno il ministero degli
Esteri che conosce esclusivamente le associazioni
suindicate.
Ricchi premi e cotillons anche a chiunque
sia in grado di fornirci notizie certe dell’Aitef.
Quando si tratta dei 10 membri di
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il sito non esiste più già cancellato dal Governo Prodi
- Il Governo Prodi sa essere tempestivo quando vuole.
Il 19 luglio l’On. Romagnoli (FI) faceva un pubblico appello al Vice Ministro degli Esteri con delega agli Italiani nel mondo, affinche’ provvedesse ad aggiornare le funzionalita’ del visitatissimo sito internet www.ministeroitalianinelmondo.it , che forniva da cinque anni tutte le documentazioni legislative ed informatiche per i nostri connazionali all’estero.
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Il voto degli italiani nel mondo REFERENDUM
- referendum : 52,1 per il SI. I partiti di centro-destra, assieme al CTIM ed agli Azzurri nel Mondo, hanno fatto squadra con il “Comitato per il SI degli italiani nel mondo” che ha lavorato molto bene sul territorio.
Non era obiettivamente una battaglia facile, lo dimostrano i risultati in Italia. Ne’ aiutava certo la provenienza da regioni meridionali della maggioranza degli italiani all’estero.
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Cuori soli in un sito da Stoccarda
- dal Quotidiano italiani nel mondo: Cuori soli in un sito da Stoccarda: Arsenio Romandetto, connazionale che da 45 anni vive a Stoccarda in Germania, è il titolare di un sito internet creato per tenere insieme e informati gli Italiani nel mondo.
Ben volentieri pubblichiamo il suo messaggio che è un appello all'adesione; e lo ringraziamo per il contributo che offre alla diffusione del nostro giornale."Cuori soli italiani emigrati nel mondo" questa comunita sparsa per il mondo non cerca altro che aggrupparsi e convivere insieme nel dialogo e nella cultura della fratellanza italiana nel mondo la nostra madre lingua e le nostre tradizioni e I nostri criteri si manifestano e si incontrano in questa modesta comunita Iscriviti:
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GLI ITALIANI ALL'ESTERO VOGLIONO VOTARE!
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Oreste MOTTA, dirigente del CTIM Germania, membro del COMITES di Stoccarda e candidato al SENATO nella lista 'Per l'Italia nel mondo con TREMAGLIA' -Ripartizione Europa - ha inviato in data odierna al Console Generale di Stoccarda la seguente lettera:
Siamo ormai agli sgoccioli di questa anomala campagna elettorale. Dico anomala poiché il 30% dei nostri connazionali non è stato messo nelle condizioni di esercitare il proprio diritto al voto per corrispondenza. Il semplice motivo sta nel fatto che non è stato recapitato loro il plico elettorale col necessario per votare.
Io non sono uno di quelli che accusano gli elettori di non aver risposto al questionario inviato dal Consolato (operazione mailing) o di non aver comunicato il nuovo indirizzo, giacché, dei plichi elettorali inviati dal Consolato, solo 6.000 sono tornati indietro dalla posta in quanto l’indirizzo del destinatario era errato.
Seimila connazionali non rintracciati non fanno il 30% del corpo elettorale! Mentre a migliaia sono i connazionali che, pur avendo attualizzato la loro posizione elettorale durante il recente mailing, a tutt’oggi non hanno ricevuto i plichi.
Fatto è, Signor Console, che - su una popolazione maggiorenne della Circoscrizione Consolare di Stoccarda di 115.000 cittadini italiani - sono stati inviati solo ca. 82.000 plichi.
Ecco il DIVARIO, da cui sfocia il disgusto, addirittura l’IRA di coloro che, recandosi personalmente all’Ufficio Elettorale/AIRE del Consolato per avere informazioni in proposito, si sono sentiti dire: “Voterai la prossima volta” !
Signor Console, ho un’ultima urgente RICHIESTA: liberi, dissigilli le buche postali presso il Consolato Generale, affinché gli ultimi elettori che ricevono oggi o domani il plico (o il duplicato) elettorale, possano imbucare in tempo utile entro le ore 16.00 di giovedì 6 aprile. È indispensabile limitare i danni ed evitare soprattutto che le buche sigillate della posta consolare diventino oggetto di beffa.
visita il sito: www.oltreconfine.de
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VOTO ESTERO, TREMAGLIA: FINALMENTE COMPIUTA LA LEGGE
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Roma, 24 mar - "Quaranta ore di volo, 37 mila chilometri percorsi, 5 Paesi visitati: Venezuela, Perù, Argentina, Brasile e Uruguay.
Decine di appuntamenti istituzionali, consolidamento dei rapporti con l'Italia, un'immersione totale nel mondo dell'emigrazione italiana e incontri con le principali comunità dei nostri connazionali". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dal ministero per gli Italiani nel mondo in merito alla visita in America Latina del ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia. Il ministro ha concluso il suo viaggio con una convinzione: "Ho visto il grande entusiasmo che anima gli italiani residenti in Sud America, così come di quelli che vivono nel resto del mondo, e sono sicuro che sapranno diventare protagonisti della vita politica italiana. I nostri emigranti sono una grande risorsa che non può essere dimenticata". Da mercoledì scorso, gli elettori - che
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ELEZIONI ESTERO, MUSCARDINI: “PREOCCUPA LA PROPAGANDA COSTOSA DE
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ELEZIONI ESTERO, MUSCARDINI: “PREOCCUPA LA PROPAGANDA COSTOSA DELLA SINISTRA. LA PAR CONDICIO VADA RISPETTATA”
La parlamentare europea, responsabile delle Politiche comunitarie di Alleanza nazionale, denuncia in un’intervista all’agenzia GRTV i costi "enormi" della campagna elettorale dell'Unione all'estero.
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TREMAGLIA A STOCCARDA
- Il Ministro per gli Italiani nel Mondo ricorda Bruno Zoratto
Tremaglia: "Andrò dal Capo dello Stato e lo ringrazierò per avermi dato la possibilità di essere il vostro Ministro"
STOCCARDA - In una Stoccarda coperta dalla neve il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, che al suo arrivo è stato accolto all'aeroporto dal Console Generale Faiti Salvadori, ha incontrato i componenti della comunità italiana. Dopo un breve viaggio in macchina, verso il centro di questa città che ospita oltre 120.000 italiani, il Ministro ha raggiunto il Martim Hotels dove erano ad attenderlo i nostri connazionali. "E' difficile parlare a voi senza ricordare la figura di Bruno Zoratto - ha esordito il Ministro evocando l'amico e collaboratore scomparso nel 2004 che per decenni è stato un esponente di punta del CGIE e della comunità di Stoccarda - un uomo che ha lasciato un'eredità eccezionale e che nel 1971 mi ha fatto conoscere le baracche dove, nella grande e civile Europa, le nostra gente era costretta a vivere in condizioni spaventose. E' stato lui, cosi forte e determinato nel portare avanti l'italianità, che mi ha insegnato questa battaglia di civiltà al di sopra delle parti e dei partiti per i nostri connazionali nel mondo".
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Italiani in Canada protagonisti attivi nel futuro politico
- tratto da Agenziaaise - MARCO POLO (CANADA)/ "GLI ITALIANI IN CANADA PROTAGONISTI ATTIVI DEL FUTURO POLITICO DEL LORO E DEL NOSTRO PAESE": L’INTERVISTA AL CONSOLE UBERTO VANNI D'ARCHIRAFI - DI NICK VULTAGGIO
VANCOUVER\ aise\ - Il voto in Canada. Parte dalla questione della recente approvazione da parte del Governo di Ottawa del diritto di voto degli italo canadesi per le politiche del 2006 in Italia, l’intervista del Direttore de Il Marco Polo, giornale in lingua italiana, edito a Vancouver, a Uberto Vanni D’Archirafi, Console Generale d’Italia a Vancouver.
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