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San Francesco d'Assisi

Il Cantico di Frate Sole

A cura di Michelangelo Gargiulo

Pubblicato il 20/02/2005

Scritto in volgare umbro, il Cantico delle Creature è uno dei primi preziosi esempi di scrittura volgare nella letteratura italiana...

foto intervento Quando Francesco d'Assisi lo compose, sulle note di una musica che purtroppo è andata persa, era già cieco e molto malato.

Il Cantico inizialmente si concludeva con la lode del creato, ma quando Francesco seppe che tra il vescovo e il podestà di Assisi era nata una dura lotta, volle aggiungere la strofa riguardante il perdono; poi chiese (e ottenne) che i due litiganti e la gente di Assisi si radunassero al palazzo episcopale e incarico' i suoi fratelli di cantare il Cantico di fronte a tutti. La commozione data dalle parole, dalla melodia e dalle circostanze del componimento fu tale che il vescovo e il podestà si riconciliarono.
E quando infine Francesco comprese di essere giunto al termine della sua vita, chiamo' frate Angelo e frate Leone perchè gli cantassero ancora una volta il Cantico di frate Sole a cui nel frattempo aveva aggiunto queste parole: "Laudato si', mi' Signore per Sora nostra Morte corporale..."
 
Alessandra Mazzucco 
 
Cantico di frate Sole

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
il celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infermitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

  "Storia della Letteratura Italiana" Vol.1 Cecchi-Sapegno Ed. Garzanti

               "Vita di un uomo: Francesco d'Assisi" Frugoni Ed. Einaudi 

Trittico:"Girasole" - Raffaele Ariante

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