
nbsp;La nuvola di capelli bianchi, una statura impressionante, l’abilità nel
pronunciare, con estrema grazia, le arguzie più pungenti… Etienne
Roda-Gil non poteva certo passare inosservato e malgrado non sia mai
apparso su un palcoscenico per presentare le sue canzoni, in Francia il suo viso
è conosciuto tanto quanto le sue parole.nbsp;
Cresciuto in una famiglia di
rifugiati catalani, tra l’impegno politico del padre e la
passione per il tango della madre, il giovane Etienne non desiderava seguire
sentieri politici o musicali: innamorato dei grandi poeti francesi, aveva come
aspirazione l’insegnamento. Eppure, come spesso succede nella vita, i progetti
originari vennero stravolti dagli avvenimenti storici e dal fato… Roda-Gil non
divenne insegnante, ma un giorno, per caso, a Parigi incontro’ Julien
Clerc e scrisse per lui la sua prima canzone. La penna toccava il
foglio e la composizione che ne usciva, era poesia. Il successo fu subito
grandissimo, una prodigiosa sequenza di brani indimenticabili che resero ben
presto Roda-Gil uno dei compositori più ricercati sulla scena musicale
francese.
Collaboro’ con numerosi artisti tra i quali Juliette
Gréco, Vanessa Paradis, Johnny
Hallyday… e, naturalmente Branduardi, di cui ha curato le versioni in
francese degli album: “Alla fiera dell’est”, “La pulce d’acqua”, “Cogli la prima
mela”, “Cercando l’oro”, “Domenica e lunedi’”, più alcune raccolte.nbsp;
Estremamente versatile, con liriche semplici, oppure decisamente
sofisticate, Roda-Gil seppe sempre come raggiungere il cuore del pubblico, che
lo ricambio’ con grandissimo affetto e che lo piange dal giorno in cui il
presidente Chirac comunico’ alla Francia la scomparsa di un
genio.
nbsp;
Alessandra Mazzucco
Michelangelo Gargiulo









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