Dottore in teologia, laureato in psicologia e docente in varie facoltà e istituti, Padre Enzo Fortunato è anche portavoce del convento di San Francesco, ad Assisi.
Originario di Scala, il paese più
antico della Costiera Amalfitana, Padre Enzo è promotore di numerose
iniziative di solidarietà di portata internazionale come "Nel nome del
cuore" e "Scala incontra New York" per ricordare
la tragedia delle Torri Gemelle, o la marcia per la Pace, in
Assisi. In queste iniziative riesce a coinvolgere artisti del calibro
di Claudio Baglioni, Lucio Dalla,
Ron, e naturalmente Angelo Branduardi, ma anche alte
personalità politiche ed istituzionali.
In nome di San Francesco è nata una
bella amicizia tra Padre Enzo e Angelo Branduardi, un rapporto
"curioso", in un certo senso. Un Artista che si definisce un dubbioso laico
e questo giovane francescano che, come San Francesco,
riesce a diffondere con successo il messaggio di pace utilizzando l'Arte e la
Musica.
Come hai conosciuto Angelo Branduardi?
-Branduardi l'abbiamo conosciuto per la sua
"prima", diciamo...su San Francesco, davanti alla basilica di
Assisi.
Angelo spesso ripete di essere
stato chiamato dai padri francescani per fare questo disco su San
Francesco, tu sei uno dei frati che l'ha contattato?
- No, no, sono "subentrato" dopo ed è
nata poi una bella amicizia legata al messaggio francescano e alla
divulgazione del messaggio francescano, tanto è vero che l'abbiamo anche
richiamato in occasione dei 750 anni della Basilica..
Infatti, io c'ero in quel concerto,
fantastico!
- E poi l'abbiamo anche chiamato per un grande
messaggio di pace in uno dei paesi più antichi della Costiera
Amalfitana
C'ero anche lì, perchè io vivo in Penisola
Sorrentina, e mi aveva colpito questo fatto che Angelo il giorno prima
suonasse in Lombardia ed il giorno dopo ritornasse in Lombardia a suonare,
mi aveva colpito insomma che avesse fatto tutta questa strada per una sola
giornata per arrivare a Scala che non è assolutamente facile da
raggiungere...
- E io sono originario di
Scala!
Ah davvero!? E io sto in Penisola Sorrentina!, vivo
tra Meta e Sorrento, quindi abbastanza vicino! E tu hai visto la
Lauda?
- Si si, l'ho vista, ed è
bella...
Hai mai pensato di farla rappresentare anche ad
Asissi, in piazza?
- Mo' vediamo, questa estate, vediamo un
pochettino...
Secondo te, perchè molta gente laica va ad
assistere a questa Lauda, che poi sta avendo anche molto
successo...
- Perchè tutti quanti hanno nel cuore, credo,
un grande bisogno di pace, di pace interiore, di pace con gli altri, di pace con
la società e quindi questa Lauda in un certo modo risponde a questo bisogno
fondamentale dell'uomo ed è capace di orientarli in un cammino,
ecco..
Quindi diciamo..secondo te coglie in pieno il
messaggio francescano, la Lauda
- Si si, coglie il messaggio francescano e lo
senti, senti il suo messaggio
Per questo che la gente rimane colpita, c'è un
bisogno di questa pace interiore, il progresso alla fine non serve a
niente..
-No serve il progresso, ma è normale, se
è accompagnato da questa serenità interiore...
Quindi secondo te la Lauda rispecchia
abbastanza fedelmente lo spirito francescano..
-Rispecchia alcuni aspetti del carisma
francescano... "propone" alcuni aspetti del carisma
francescano..
D'altronde in due ore di spettacolo non si può
affrontare un argomento così vasto...Angelo ha avuto la piena libertà di
attingere dalle Fonti Francescane o è stato indirizzato in qualche
modo?
- Angelo ha attinto dalle Fonti "da Artista" ,
è normale che ci sia una traduzione "legata" all'impatto
musicale
Quindi c' è un'interpretazione,
forse..
-certo!
Parlare di un artista così poliedrico come Angelo
richiederebbe giorni e giorni, oltretutto la sua musica non ha bandiera, le sue
sonorità non sono riconducibili ad un posto in particolare visto che si spostano
dai balcani al Mediterraneo, passando per il Nord Europa..Credo che dovrò
richiamarti per chiederti altre opinioni, insomma una sorta di
collaborazione esterna:-)
Si, non c'è problema!
Ci vuoi dire qualche altra cosa su
Angelo?
Di continuare a proporre valori che illuminano
la vita dell'uomo, perchè oggi l'arte puo' aprire a un compito
fondamentale: Interpretare ciò che accade nella vita degli uomini ma
anche i diversi valori, propri della cultura e dell'arte, per
orientare il cammino con suggestioni che permettono all'uomo di sentire l'altro
come un fratello, proprio come San Francesco.