Si agitava l'azzurro
incendio,
Si dimenticavano gli
orizzonti nativi.
Per la prima volta
ho cantato l'amore,
Per la prima volta
rifiuto di fare scandali.
Sono stato tutto
come un giardino abbandonato,
Sono stato incline
alle donne e ai liquori.
Non mi piace più
bere e danzare
E perdere la mia
vita senza voltarmi indietro.
Vorrei solo guardare
te,
Vedere il gorgo
bruno-dorato dei tuoi occhi,
Perché, senza più
amare il passato,
Tu potessi non
andartene con un altro.
Incedere tenero,
lieve corpo,
Se tu conoscessi con
il cuore tenace,
Come sa amare un
chuligan*,
Come egli sa
essere docile.
Io per sempre
dimenticherei le bettole
E smetterei di
scrivere versi,
Solo per sfiorare
lievemente la tua mano
E i tuoi capelli che
hanno il colore dell'autunno.
Per sempre io ti
seguirei
Sia nei miei spazi,
sia in quelli altrui...
Per la prima volta
ho cantato l'amore,
Per la prima volta
rifiuto di fare scandali.
Sergej Esenin
*Chuligan:
Hooligan, Teppista.
A. Modigliani: Ritratto di Jeanne
Hèbuterne (1920)
FONTE: "Poesie e poemetti" Sergej A. Esenin a cura di
E.Bazzarelli
Ed.BUR