A cura di Michelangelo Gargiulo
Pubblicato il 26/04/2005
Nella versione italiana si canta l'attesa, qui la speranza. Ma in verità, in entrambe, l'attesa e la speranza si incrociano e si rincorrono, in modo diverso. Ma la comune speranza del trovarsi o ritrovarsi è rinchiusa in quel bagaglio portato con sè, sia che si venga dal mare, sia da una verde riva.
Signora
Signora io la amo
una
volta cantavano i menestrelli
sulle verdi rive e sui
prati
nelle alte e luminose sale
oggi gli stili
cambiano
non è cosa usuale
mi reputi
di vecchio stile
ma io ancora canterò...
Signora io la
amo
e riempio volentieri il Suo cuore
con musica dolce
e riso
cieli blu ed anelli d'oro
Luna sul fiume vele
strane nella baia
Signora a mio modo io l'amerò per sempre.
Signora io la amo
Vorrei
essere il Suo cavaliere bianco
che La salva dai
dragoni
che La risveglia dagli incantesimi
da molto il
mondo potrebbe attendere
sulla mia stuoia di benvenuto
il suo bagaglio dischiuso
mentre io sono sicuro
che
Signora insieme
da aurora a tramonto
la Sua
sarà stella brillante nella mia notte
il Suo cuore è vicino al
mio
luna sul fiume vele strane nella baia
Signora io l'amerò
non posso dire altro...

"Nudo alla finestra"
- Andrew Wyeth ( 1917 -
)