Non è facile imitare un personaggio senza cadere nella banalità e su cose scontate. David Riondino riesce in questa impresa, regalandoci una esilarante interpretazione :-)
Lo Gnegnio
RIONDINO IN PRIGIONE
NON RIESCE A DORMIRE
PERCHÉ GLI TORNA SEMPRE
IN MENTE L’IMMAGINE
DI BRANDUARDI CHE LO
TORMENTA SIN DA PICCOLO
Chiuso nella fetida cella
Cercai di prendere sonno
E mi assopii
E lo sognai ancora
Quell’immagine
Mi tormentava da anni
Eccolo veniva ancora verso di me
Col suo violino
Sorridendo minaccioso
Pronto a cantare
Eravamo in campagna…
INIZIA IL SOGNO
BRANDUARDI ARRIVA
E DICE:
Adesso io ti canto una canzooneeee…
RIONDINO BAMBINO
CHIAMA IL NONNO…
Nonno nonno c’è di nuovo
Quello col violino!
Madonna bona
Scappa scappa
Ch’io metto in salvo le pecore!
Bada a te ricciolone
Chiamo Carabinieri!!!
ORA BRANDUARDI
COMINCIA A CANTARE:
Il bove mugghia mughhia nella piana
Dove il torrente canta la storia del
gambero
Che incontrò la trota salmonata
Mentre tu te ne vai coi tuoi piedini
scalza
Le gambe ignude
Tra i cespi d’insalata che il falcone
Covre con la sua ombra in larghi giri
misteriosi
Cerca la lepre che stava a ruzzare
A ruzzare con te coi tuoi piedini scalzi
Le gambe ignude
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATIRATA!!!
La donzelletta vien dalla campagna
Nel muto orto solingo dai bei vermigli
fiori
T’amo pio bove e mite un sentimento
E i pastori d’Abruzzo in duplice filare
Le gambe ignude
Ascolta il rospo gracidar nel fosso
Il canto della serpe che sguisca tra le
felci
Sguiscia sguisciando la serpe serposa
Le gambe ignude
E il biroccin di legno ed il ciuchino
Vengono biancaneve e i sette nani
Mignolo Gongolo Lucignolo e Gnegniolo
E io gnegnio lo gnegnio e sono gnegnio
Le gambe ignude
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATITATITA
TIANTATIRATIRATA!!!