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By Angelo Branduardi di Michelangelo Gargiulo
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Angelo Branduardi di Michelangelo Gargiulo guida dal 14-02-2005

Angelina

"Povera Angelina, ti sei fatta un vestito di seta colorata...per ballare." Versi semplici che formano Poesia pura. Il ritratto di Angelina, che forse non vorrebbe essere quella che è...

foto intervento

Il Carnevale come occasione, pretesto, come un sintomo liberatorio per scrollarsi di dosso quella maschera quotidiana che spesso ci è imposta dalla società o, peggio, ci imponiamo noi stessi. Una gabbia dalla quale sembra difficile sfuggire tranne quando è  tempo di mascherarsi, di nascondersi e confondersi agli occhi di quella stessa società, fino a cambiare identità, fino ad annullarsi.
I versi che seguono, meravigliosi, sono stati scritti da Luisa Zappa: è la storia di Angelina che non riesce a vivere il suo carnevale, non riesce a svincolarsi dalla propria natura, dal proprio carattere che, probabilmente, non le piace e che vorrebbe cambiare se non rifiutare. Angelina che si accorge che in fondo può mutare agli occhi degli altri, ma non agli occhi spietati dello specchio della sua anima che riflette la sua immagine, la sua personalità che rimane quella. Non si sente un'altra e il Carnevale resta solo un tentativo, una semplice imitazione, l'emulazione di ciò che si desidererebbe essere. 
 
 Angelina
Povera Angelina,
ti sei fatta un vestito di seta colorata...
per ballare.

Povera Angelina,
hai lavato i capelli che sanno di gelsomino...
per ballare.

Quando la sera verrà, te ne andrai cantando
verso le luci che vedi dall'alto della collina
e a piedi nudi, ridendo,
Angelina, ballerai... carnevale.

Povera Angelina,
hai dipinto le labbra di rosso corallo...
per ballare.

Povera Angelina,
stringendoti qualcuno ti dirà che sei bella...
carnevale.

Quando la sera verrà, te ne andrai danzando
verso la gente che canta sulla riva del mare,
per una lunga, tenera notte
Angelina, ballerai... carnevale

  (Luisa Zappa Branduardi)
 
Album: Pane e rose - 1988
Genius Stat