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Canzoni

Donna mia

A cura di Michelangelo Gargiulo

Pubblicato il 05/03/2006

Amore, erotismo, e femminilità. La femminilità: ecco un concetto difficile da spiegare, forse solo con delle stupende liriche ne possiamo cogliere un po' di essenza...

foto intervento

Non c'è niente da fare: c'è qualcosa nella donna che noi maschietti non abbiamo. E' una forza dirompente che ci rende agili ed inagibili al tempo stesso, una sorta di "soffio vitale" come diceva qualche anno fa un tal Aristotele. Forse perchè il corpo della donna genera vita ed essa  stessa rappresenta la  vita, per la quale val la pena vivere, e a volte anche morire, interiormente si intende.

 

 

 

 

 

 

 

 

Donna mia
(Angelo Branduardi)
 
"Il tuo vestito lungo
che sfiora il prato,
e quella tua dolcezza
che si è vestita a festa
io l'ho riconosciuta,
Donna mia.
Dal sogno il passo è stato breve,
se ti ho seguito non ricordo,
senza vederti ti ho sognato,
donna mia.
Le tue mani antiche
si aprono lievi
e porgi i tuoi frutti,
la tua terra è ricca;
non ti ho aspettato invano,
donna mia.
Se ti ho seguito non ricordo,
senza fatica ti ho creduto,
senza dolore mi hai voluto,
donna mia.
I tuoi occhi larghi
cancellano i segni,
mi guardi ed io non fuggo,
mi ascolti ed io mi chino,
non ti ho sorriso invano,
donna mia.
Mai niente è andato perduto,
se ho avuto freddo non ricordo,
senza vederti ti ho toccato,
donna mia."
 
 

Album: La luna - 1975

Dipinto: E Prampolini - Il mito di Arianna
Genius Stat

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