Un occulto principio ordinativo nella materia lasciata libera e in grado di disporsi spontaneamente senza alcuna predeterminazione formale, estrinsecando i propri significati tautologici.
Una scultura minimalista, spoglia, geometrica, austera, dove i singoli elementi, di per sè di essenzialità estrema, acquisiscono significato completo e complesso in virtù della sintassi assemblativa.
Riferimento a valori ed ambienti fuori tempo rispetto alla contemporaneità e rivalutazione di un background culturale umanistico tipicamente italiano, legato alla tradizione passata e recente, all'iconografia classica di una produzione artistica tra le più ricche e valide dell'occidente.
Valore educativo e didattico a carattere quasi scientifico di un'arte pensata per l'uomo, in cui il fruitore svolge un ruolo attivo di compartecipazione creativa.
Il linguaggio ordinario, banale ed anche un po' stupido, non particolarmente bello nè originale, di un'arte provocatoria che ama il grottesco e l'ambiguo.
Un linguaggio artistico basato sulla combinazione tra massmedia e immagini, che addiviene alla sintesi di un nuovo linguaggio espressivo e di un nuovo concetto di arte surreale
"La produzione capitalistica ha unificato lo spazio (...). Questa unificazione è nello stesso tempo un processo estensivo ed intensivo di banalizzazione." (Guy Debord, "La società dello spettacolo")
"La ferita è un segno dello stato di estrema fragilità del corpo[...] un segno che evidenzia la situazione esterna di aggressione, di violenza a cui siamo esposti" (Gina Pane)
Un movimento ispirato a Fluxus, con punti di contatto con altri movimenti degli anni '60, per un'arte che configuri non un oggetto estetico, ma un atteggiamento verso la vita.
Un movimento nel filone nucleare, con interesse specificatamente antropologico centrato sull'uomo, sulla società e sulla sperimentazione di nuovi linguaggi.
Movimento Agravitazionale, in mancanza di forza di gravità, corrispondente alla condizione dell'uomo che esplora lo spazio sottraendosi alla forza gravitazionale e scoprendo insospettate condizioni di libertà assoluta.
"La pittura diventa pubblicità della pittura, chiamata a raccolta di immagini colte e oggetti status-symbol, nobilitati per la loro griffe ed abilitati a partecipare al nuovo banchetto iconografico." (Achille Bonito Oliva)
Collage di parole ed immagini, per trasmettere messaggi indipendenti o contradditori ma in grado di formare un'opera unitaria ed indipendente costruita su più livelli di informazione, che punta il suo significato sul processo narrativo e trasformativo dei singoli elementi
La decostruzione dei principi, i processi, le finalità, i mezzi, i costituenti elementari dell’arte, la scomposizione dell'opera nei suoi elementi basici tela, cornice, supporto, piano e superficie per un ritorno al grado zero della pittura.
Non una vera e propria scuola con unità di tendenza, ma piuttosto un clima creativo particolarmente esaltante e produttivo che caratterizza un'epoca e che ebbe come elemento catalizzatore Yves Klein.
Public Art e Architettura
Forse mai come oggi arte visiva ed architettura, due discipline che da sempre si confrontano, si respingono e si attraggono, cercano di ricomporsi come le due metà di un discorso interrotto. Per approfondire l'argomento, vedi il link.
Una forma artistica che concentra la sua ricerca sul concetto di site specific, contesto entro il quale l'opera si colloca legandosi alla sua specificità, in un rapporto opera d'arte-luogo che rispetta rigorosamente la pertinenza dell'una rispetto all'altro.