Un movimento che persegue il repentino ritorno all'origine stessa dell'atto formativo-comunicativo linguistico, per vincolarlo profondamente al livello dell'esistenza, del quotidiano e dell'immediatezza primaria delle sue urgenze.
Kenneth Noland, "No. One"
"Ogni cosa è colore, il colore in pittura è un modo per cercare di sospendere, di far vibrare le cose senza affogarle nello strutturalismo del surrealismo o del cubismo...La struttura è un elemento molto importante, ma nella migliore pittura di colore la struttura non è mai evidente e non è specchio rappresentativo di qualcosa d'altro, solo di se stessa..." (Kenneth Noland)
"L'evolversi della pittura è costante per questo artista dotato di una singolare indipendenza stilistica, che non ha subito richiami di mode stravaganti di avanguardia." (Elio Marcianò)
"La scuola delle cose", un'arte che elabora un linguaggio che si esprime attraverso gli oggetti, le loro interelazioni e quelle con l'uomo e lo spazio.
Un movimento giapponese che anticipa i più importanti movimenti interdisciplinari dell'occidente.
Wols - "Il fantasma azzurro"
"Vedere è chiudere gli occhi", alla ricerca del senso di ciò che è latente ed impercettibile, che non si confronta con nulla di già esistente e che è forse la più autentica delle realtà, quella dello spirito.
Una pittura erede dell'Espressionismo astratto, ma più austera ed impersonale, più controllata ed intellettualistica, in cui il colore non ha altra finalità che manifestare sé stesso