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Assemblage

Tecnica del collage e libertà espressiva - parte II

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 22/02/2002

Nuove tecniche e nuovi concetti spaziali per esprimere una crisi ideologica di matrice dadaista

foto intervento

Un altro artista interessante, amico di gioventù di Klein, è Fernandez Arman che, inizialmente pittore mediocre, sviluppa in seguito un suo originale linguaggio che utilizza la tecnica dell'accumulazione, il linguaggio della quantità, dove l'opera risulta da vari oggetti in aggregazione libera, in una sorta di autocontrollata casualità autogenerantesi (chiaro l'aggancio a Duchamp).

Particolare l'opera di Christo Jaracheff, che propone oggetti disparati, monumenti, oggetti comuni, palazzi, parti di paesaggio, totalmente impacchettati in enormi teli da imballo, ed in tal modo esclusi alla vista ed alla loro normale fruizione, evocando l'inquietudine e l'alienazione attraverso questo procedimento di sottrazione (con riferimento al fotografo dadaista Man Rey ).

Molti e con vari linguaggi sono gli artisti inquadrabili più o meno genericamente nella categoria assemblage, come Daniel Spoerri, Louise Nevelson, Cesar Baldaccini, Ernst Trova, oltre ad un artista tipicamente europeo, Lucio Fontana, noto soprattutto per le sue tele con tagli e buchi che, comparendo sulla scena artistica, ebbero un effetto traumatizzante.
In effetti la sua intenzione non era certo quella di decorare semplicemente una superficie con questo originale sistema, bensì quella di spezzare i limiti bidimensionali della tela, aprire e penetrare lo spazio dell'opera, andare oltre, pervenire ad una nuova libertà interpretativa ed, inevitabilmente, alla fine dell'arte, con un atteggiamento che può ricordare Klein nella sua concezione di una infinità energetica dello spazio.

Si può dunque dire che questo movimento artistico, che ha significativi punti di contatto con il movimento dada, per la verità con leggere sfumature di differenza nei confronti del significato oggettivo del rappresentato, esprima una situazione di difficoltà, di revisione critica del passato, dalla quale si tenta di emergere, nell'assemblage, con un richiamo ed un aggancio alla realtà oggettuale, alla sua concretezza, ai suoi materiali: come sempre, l'arte cercherà una via d'uscita a questa crisi, e sarà la Pop Art.

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