A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 06/07/2002
L'opera di Escher, geniale sintesi tra arte e concetti matematici e geometrici
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Escher capì le interrelazioni tra la geometria dello spazio, che ha una sua logica, e la logica dello spazio, che spesso determina una sua geometria, utilizzando spesso uno dei modelli di logica dello spazio che si basa sul gioco di luci ed ombre applicato ad oggetti concavi o convessi, suggerendo in alcuni casi il rovesciamento percettivo tra interno ed esterno, con indizi visivi illusori.
"Sottosopra" | |
Osservando alcune opere di Escher non si può non rilevare la straordinaria analogia tra le sue immagini assurde ed innaturali e le immagni digitali virtuali che si possono oggi realizzare grazie alla grafica computerizzata, ponendolo ancora nella posizione di grande anticipatore del futuro, e Douglas R. Hofstadter con il suo libro "Gödel, Escher, Bach: una Eterna Ghirlanda Brillante" libro che ha vinto un premio Pulitzer, consacra definitivamente il legame tra il nome di Escher e le teorie sull'intelligenza artificiale. Intanto, per la genialità di certe sue intuizioni, ancora oggi le sue "figure impossibili" e i suoi paradossi logici sono oggetto di studio da parte non solo degli storici dell'arte, ma anche degli psicologi della percezione, poichè, come dice Al Seckel, esperto di scienze cognitive del California Institute of Technology :" La percezione non è un processo semplice, anche se a noi può apparire così, perché ci riesce naturale.....Gli inganni ottici sono una finestra attraverso cui possiamo comprendere il funzionamento della vista e del cervello umano. I giochi e i trucchi portano allo scoperto i limiti del sistema visivo molto meglio della normale visione". | |
![]() "Farfalle" |
Lo stesso Roger Penrose fu talmente colpito ed ispirato dalle opere di Escher , da realizzare il celebre disegno di un triangolo impossibile, consistente nella proiezione bidimensionale di una figura formata da tre barre collegate l'una all'altra per mezzo di angoli retti: la rappresentazione di ciascun angolo retto è corretta, ma i tre angoli sono collegati tra loro in modo inesatto, in modo da ottenere un triangolo in cui la somma degli angoli interni è pari a 270 gradi, il che è di per sè teoricamente impossibile. |
| Escher fu un grande esempio di come matematica, geometria ed arte possano integrarsi per esplicitare le singolari possibilità insite nella struttura spaziale, grazie ad un intelletto dotato di eccezionali doti intuitive che sapeva indagare e riconoscere nella natura modelli e ritmi nascosti, riconoscendo nelle idee alla base dei suoi lavori, come dice lui stesso, "una diretta testimonianza della mia meraviglia e del mio coinvolgimento per le leggi della natura che operano nel mondo che ci circonda". | |