economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Pop Art

Robert Rauschenberg, padre spirituale della Pop Art - parte I

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 05/09/2002

Ricomposizione in forma estetica della realtà urbana attraverso il gesto dell'artista

Robert Rauschenberg,"Bicycle"
----

Il nome di Robert Rauschenberg viene solitamente e giustamente accostato a quello di Jasper Johns quando si vogliano identificare i personaggi più determinanti per lo sviluppo dell'arte americana degli ultimi 50 anni, dato che a loro si deve il passaggio dal movimento New Dada, fenomeno storico ben etichettato importato dall'Europa, ad una nuova realtà culturale più specificatamente americana, vivificata da nuovi stimoli e percorsa da problematiche autonome, alla ricerca di nuovi percorsi stilistici: dalla poetica di questi due artisti deriverà la Pop Art e verrà segnata tutta l'arte americana futura.
----

Robert Rauschenberg, "Retroactive 1"

Le composizioni di Rauschenberg sono, rispetto a quelle di
Johns, più complesse e meno elegiache, con un grappolo
di punti di interesse che invade totalmente la tela,
esemplificazione di un concetto di abbondanza che
si riferisce sia agli stimoli che l'ambiente urbano riversa
sugli abitanti, sia all'erogazione industriale di beni materiali
ed al conseguente spreco, il tutto espresso in termini
di una espansiva "sensualità documentaristica",
per usare una definizione del critico inglese
Lawrence Alloway.

Le sue opere, costruite con la tecnica dell'assemblage,
con oggetti comuni o spezzoni di oggetti recuperati
ed immersi in una dimensione artistica, secondo
il concetto dada del ready-made, si collocano a metà tra
arte e vita, tra pittura e collage,
sono raccolte di memorie del quotidiano, assemblate e
riconciliate in un gesto che ha qualcosa di rituale e che
le converte in forma estetica:

l'unica cosa che può fare l'artista è solo questa possibile ricomposizione della realtà urbana mercificata ed industrializzata, di cui anche l'uomo fa parte.
---

Determinante per la formazione di Rauschenberg fu il contatto con il musicista John Cage, che gli trasmise il concetto di "azione nel dislivello tra arte e vita", così come una tela di Rauschenberg, tutta completamente bianca, vuota, pronta a raccogliere ombre o riflessi, suggerì a Cage una delle sue opere più dirompenti, 4'33" di silenzio, mentre Morton Feldman, da una tela di Rauschenberg, tutta nera, con un foglio di giornale incorporato, anch'esso dipinto di nero, intuì come per un'illuminazione la libertà nell'assimilazione di materiali diversi, in quella che non vuol essere una dicotomia totale "tra l'arte e la vita, ma una via di mezzo".

Robert Rauschenberg
"Interview"

Sono sicuramente presenti in Rauschenberg elementi derivati dall'Espressionismo astratto, specie in alcune opere come "Interview" e "Retroactive 1", movimento dal quale egli si distingue ben presto per l'utilizzo di una figurazione che mantiene all'immagine un suo valore, un'identità, un'autenticità che non hanno nulla a che fare con il quadro.

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS