A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 06/09/2002
Sperimentalismo e pionierismo nell'indagine del rapporto uomo-società
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Robert Rauschenberg, "Rebus" | |
| Le opere di Rauschenberg pongono la critica davanti ad un dilemma: così infatti osserva il critico George Sorley Whittet, nel 1964, sulla rivista "Studio International": "L'assenza dell'arte non aiuta in nessun modo le nostre reazioni di fronte alla vita. Quella che Rauschenberg ci offre è la vita allo stato puro; sta a noi trovarvi l'arte, da soli." Concetto a cui fa eco Andrew Forge quando, nel 1970, afferma: "La vita ha penetrato la sua opera in lungo e in largo, e ogni sua opera, più che imporci una definizione di arte, scaturisce da una ricerca di tutti i possibili contesti nei quali può verificarsi il fatto artistico." ---- | |
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Robert Rauschenberg, |
L'indagine di Rauschenberg non coinvolge esclusivamente la società moderna, egli non si limita ad applicare i suoi salti associativi a materiali contemporanei e popolari, egli riflette anche sulla cultura del passato e produce una serie di disegni ad illustrazione dell'Inferno di Dante Alighieri, di cui sottolinea la perdurante attualità trasponendo la sua poetica alla realtà moderna mediante un riferimento diretto del suo poema alle cose che ci circondano. Robert Rauschenberg fu certamente un grande sperimentatore, ma al di là di opere di traumatizzante rottura, come il celebre "Monogram" che presenta come soggetto una capra imbalsamata, con un destabilizzante salto di sensibilità che provoca nello spettatore un vero e proprio brivido, in generale Rauschenberg, con atteggiamento veramente pionieristico, |
| indaga il rapporto dell'uomo con la società urbana e tecnologica, con l'oggetto di consumo di cui muta il valore e il senso corrente, per arrivare, con un'azione mirata, alla coscienza del fruitore dell'oggetto: nascono così le sue esperienze polimaterialistiche, i combine-painting, le sue opere di collage, di riciclaggio, di riutilizzo del prodotto di scarto che viene in un certo qual modo "redento" dall'opera dell'artista in un rito che Edward Lucie-Smith definisce "iconico-celebrativo" dei miti consumistici. --- | |
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Robert Rauschenberg, "Bed", 1955 Combine painting |
L'importanza dell'opera di Rauschenberg sta nell'aver elevato, con i suoi assemblage, i materiali dal livello delle relazioni puramente formali a quello della poesia associazionale, in sostanziale opposizione a ciò che stava attuando l'Espressionismo astratto, tendente invece ad assorbire il soggetto nel mezzo espressivo, che diveniva così esso stesso soggetto. Utilizzando un modo espressivo quale l'assemblage, che di per sè tende ad escludere l'idea di uno stile, Rauschenberg riesce invece ad inventare un suo riconoscibilissimo linguaggio formale che sarà pregno di spunti ed influenze per le generazioni che seguiranno, prima di tutte la generazione degli artisti pop. |