Pino Viscusi - "Il viaggio della parola"

Immagini da leggere, parole da guardare, un libro come un’opera d’arte, o un’opera d’arte in forma di libro, scritto, figurato, dipinto, elaborato digitalmente, un affresco di tecniche diverse a comporre un grande collage virtuale













Pino Viscusi è architetto, pittore, critico d’arte, scrittore che ha già al suo attivo parecchie pubblicazioni riguardanti anche aspetti meno consueti della storia dell’arte antica e moderna, tra cui un importante volume, “Le silenziose avanguardie“, esaustiva analisi dei principali avvenimenti vissuti tra Torino, Milano, Bergamo e Venezia da uno sparuto gruppo di artisti, che ebbero il coraggio di contrapporre nuovi linguaggi espressivi alla tradizione accademica.

“Il Viaggio della Parola”, la sua ultima fatica editoriale che verrà pubblicata nel settembre prossimo, vuol definire un nuovo metodo di fruizione dell’opera d’arte proponendoci un approccio alla lettura dell’immagine diverso da quello tradizionale, guidandoci alla scoperta di nuove relazioni tra uomo e computer, tra gli esseri umani e i loro contesti, tra la realtà fisica e la sua rappresentazione.
Ciò che ci viene proposto è il prodotto alchemico di una sintesi combinatoria resa possibile dal mezzo tecnologico, sono immagini da leggere, parole da guardare, un libro come un’opera d’arte, o un’opera d’arte in forma di libro, scritto, figurato, dipinto, elaborato digitalmente, un composito affresco di tecniche diverse, un grande collage virtuale per rispondere ad una domanda improrogabile: quale sarà l’arte nel terzo millennio?
Dice Viscusi: “Forse è troppo presto per rispondere, ma emerge chiaramente la tendenza verso una espressione estetizzante della realtà, uno sconfinamento dalla tela verso lo spazio, l’ambiente, la teatralità del quotidiano, nel dominio prevalente di poetiche extrapittoriche.
L’estetizzazione è un classico esempio di “reincanto del mondo”, che al dominio della ragione contrappone i sensi e le emozioni, il ritorno all’ edonismo, al culto del corpo, al trionfo della moda, alla apoteosi dell’ immagine.
Non è esagerato affermare che l’arte mai come oggi può trovare nella fotografia una sorta di felice sintesi teorica dei propri andamenti, ma essa è muta: occorre che sia integrata dalla parola per ampliarne la risonanza emotiva suggerita dall’indizio visivo.”

Con questo libro d’artista, Pino Viscusi intende far chiarezza, offrendo una congiunzione metaforica fra arti diverse, dove l’immagine dialoghi con il testo ed assuma valenza espressiva, prioritariamente privilegiando gli aspetti grafici e compositivi, introducendo la “parola figurata” con un personale alfabeto semantico, senza trascurare i contenuti dell’attualità e del quotidiano narrati in un neo-linguggio espressivo nato dall’interazione di digital art, fotografia, pittura e poesia: sono le voci della sensibilità contemporanea.





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Pubblicato il mercoledì 28 luglio 2004 in: Nuove tecnologie e arte digitale

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