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Arte nell'Europa postbellica

Lettrismo

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 24/03/2005

La lettera, organizzabile e combinabile in infinite maniere, grafema, pseudo-lettera al di là delle limitazioni di semplice segno calligrafico, passibile di un numero sconfinato di declinazioni, alla base di in una concezione totalizzante della creatività.

foto intervento

Si definisce Lettrismo un movimento fondato nel 1946 a Parigi dal rumeno Isidore Isou, movimento che raggiugerà il massimo della sua influenza attorno agli anni '60, che si pone nel filone dei movimenti di protesta di ispirazione anarchica e di matrice avanguardista, direttamente relazionato al surrealismo storico di André Breton.
Intenzione del Lettrismo è quella di  rinnovare ogni tipo di linguaggio artistico, letterario, teatrale, cinematografico, pittorico, scultoreo e culturale in genere, anche nell'ambito più ampiamente filosofico e scientifico, previo il superamento degli ambiti delle varie discipline artistiche, la loro contaminazione, il definitivo distacco dalla tradizione, la distruzione di quanto già acquisito (ricorrendo, tra le metodiche,  anche alla creazione di veri e propri happening ante litteram).

Il vocabolo stesso denuncia l'elemento fondamentale di questa corrente, la lettera, base ed origine di ogni disciplina artistica, organizzabile e combinabile in infinite maniere, intesa come grafema, pseudo-lettera al di là delle limitazioni di semplice segno calligrafico, e come tale passibile di un numero sconfinato di declinazioni, da apporre su tutti i possibili supporti, con l'impiego di tutte le sostanze esistenti o di nuova invenzione, in una concezione totalizzante della creatività che privilegia non solo un discorso di interazione tra le varie arti ed i vari artisti ma anche la potenziale polivalenza dell'artista singolo.

Alcune composizioni poetiche di Maurice Lemaître, uno dei massimi rappresentanti del Lettrismo, particolarmente interessato al rapporto fra scrittura, immagine e suono, sono veri e propri ''canti'' di quella che è stata definita ''nuova musica poetica, che usa le lettere come note e la voce come suo unico strumento'', ed è ancora Lemaître che realizza innovative sequenze cinematografiche nelle quali il filmato è sovrascritto da gruppi disordinati di lettere e numeri, segnato da larghe macchie di colore, da forme a cerchio o a griglie, tracce grafiche e cromatiche che stravolgono la normale visione della pellicola e ne fanno un'opera altra: analogamente, anche in molte opere grafiche dello stesso autore, la lettera viene sovrascritta ed usata come ''ipergrafia'', snaturata nel suo significato semantico da interventi di capovolgimento, di rotazione e di détournement, in chiave dadaista, fino a rendere non più rintracciabile ogni connotato di elemento di scrittura.

Si apre così per l'arte figurativa una terza via, oltre al classico dualismo tra astratto o figurativo, peraltro estremamente riduttivo ed insoddisfacente, indicata dal Lettrismo nella radicale riorganizzazione di tutti i segni visivi della comunicazione artistica, unitamente alla estetizzazione di tutti i materiali esistenti, in una sorta di estetica globale che Isou definisce meca-estetica integrale.

Con un processo di frammentazione della parola (scomposizione) e di accrescimento in un'ipergrafia che associa lettere e immagini, il Lettrismo realizza l'unificazione tra discipline letterarie e visive, influenzando alla base molte tendenze contemporanee quali Poesia Visiva, Poesia Sonora, Nouveau Réalisme, Situazionismo, la più recente Mail Art, che in qualche modo si rapportano o derivano dal Lettrismo, il quale, tuttavia, proprio per l'ampiezza del suo ambito di intervento e per la sua pretesa di rifondare la cultura in tutti i possibili campi, finisce per essere troppo dispersivo, perdendosi in mille diramazioni centrifughe e rendendo sempre più incerta e difficoltosa la definizione della propria stessa identità.

Posto che lo stesso Isou precisa che il Lettrismo non vuole inventare un nuovo linguaggio, negando che la libera aggregazione di lettere o fonemi possa/voglia/debba dar origine a vocaboli di significato sensato, si può dire che questo movimento sia piuttosto una fede, uno stile di vita, in questo richiamando il Dadaismo, in quanto mezzo per esprimere la propria soggettività, progetto totale volto alla liberazione dell'individuo resa possibile proprio da una onnipotente forma di creatività.

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