Roberto Matarazzo: “ELISELLE, Tensioni colorate…”

Elisele: Estacsy in love, Battipaglia, Nicola Pesce Editore, ‘06.

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&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp; &#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp; Elisele: Estacsy in love, Battipaglia, Nicola Pesce Editore, ‘06

&#nbsp; Questo breve romanzo di Eliselle, scritto con lingua scarna ed asciutta, volutamente privo di eleganza stilistica e a dispetto, lo si intuisce dallo scorrere delle pagine, di ottime capacità di scrittura colta, mi si è prestato ad una singolare chiave di lettura.
&#nbsp; Singolarità che ho cercato di rendere nel mio “Eliselle, tensioni colorate…”, in cui i colori giocano seguendo astrazioni segnate da un nero, invero non predominante.
&#nbsp; Eliselle scrive di una giovanissima ragazza che, da città capoluogo indefinita, della Emilia-Romagna si trasferisce in un piccolo paese della stessa regione e lì incontra dei non amici, delle non amiche ma comunque non semplici conoscenze.
&#nbsp; Questi ultimi la conducono verso frequentazioni di posti neo-pagani, discoteche di tendenza, al suono di musica techno, assimilazione di ecstasy.
&#nbsp; Nel leggere ho rivisitato le eterne motivazioni che portarono alla nascita del Futurismo, movimento d’avanguardia e globale tanto vitale da non essere mai del tutto morto, anzi! E da non confondere e/o sfumare nel Fascismo, peraltro movimento sociale molto più complesso ed articolato di quanto non appaia.
&#nbsp; Alla noia esistenziale di tanta provincia italiana subentra la necessità del nuovo, del diverso, dell’essere sopra le righe.
&#nbsp; G. C. Argan scriveva sul Futurismo riconducendolo ad un bisogno di Rivoluzione Industriale all’interno di un Paese sostanzialmente contadino, inurbano, e mi chiedo: Fra’, la protagonista ed i suoi amici, a quali bisogni epocali anelano in un momento in cui sembra che non esistano movimenti sociali e culturali? Le discoteche intese quali mostri del contemporaneo e veri templi pagani rappresentano davvero il Nulla Assoluto? La Musica Techno, derivata da un enigmatico compositore coltissimo quale Herbie Hancock, è davvero tutta e solo spazzatura o rappresenta (anche) una lontana filiazione del rumorismo proveniente da antichi intonarumori? L’ecstasy tratteggia solo una droga micidiale e presaga di morte o è altro e poco chiaro fatto da capire in profondità? La stessa Fra’, che viene ad essere deflorata in modo non certamente romantico e/o zuccheroso, ma crudo e poco coinvolgente, pone più interrogativi che non risposte sulle inquietudini non solo generazionali ma epocali.
&#nbsp; E da queste considerazioni critiche e non moralistiche, tratte dalla lettura del testo dell’Amica Eliselle, ho istintivamente mutuato le forme astratte nel continuo di un foglio di carta.

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Roberto Matarazzo

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Pubblicato il lunedì 06 marzo 2006 in: ===================== 3 ARTE OGGI

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