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nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; nbsp;nbsp;nbsp; nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; Roberto Matarazzo: COLORATO FEMME_FATALE
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nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; nbsp;nbsp;nbsp;nbsp; Remo Bassini: DICONO DI CLELIA, Milano, Mursia, ’06
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nbsp; Per enigmatiche strade a percorrere nella propria crescita culturale ho conosciuto Remo Bassini, scrittore dalle lontane origini etrusche ora trapiantato in Piemonte e Direttore del giornale “LA SESIA” di Vercelli, che mi ha inviato il suo “DICONO DI CLELIA” quale omaggio amicale.
nbsp; Il risvolto di copertina lo indica quale sorta di “cosmopolita dei mestieri” i più vari, i più disparati e ciò mi ha incuriosito non poco predisponendomi alla lettura anche sedotto dal titolo: Dicono di Clelia.
nbsp; Nel leggerlo estravaganti voli pindarici mi hanno condotto al tema affascinante della femme fatale, probabile antico archetipo sedimentato in tutte le coscienze umane, ma nei modi del vivere contemporaneo.
nbsp; Remo Bassini ha saputo costruire un valzer immaginifico di Donne e di Uomini della provincia Piemontese, ma molto prossima ad una qualsiasi provincia dello stivale, fatto di sensazioni emozionanti attorno ad una Donna, Clelia, Donna che non ha nulla (o quasi) della straordinarietà o della unicità, anzi ha il fascino discreto della persona comune costituente la folla solitaria poetizzata da C. Baudelaire.
nbsp; Dire di Clelia “Donna comune” non significa comunque darne accezione di “Donna banale” anzi sottolineerei il coraggio dell’Autore nel descriverla o, meglio, nel farla palesare quale non eroina al cospetto centrale di non eroi, gente come li incontri ad ogni angolo di strada, una umanità che resta grigia e priva di colori apparenti ma, sembra, che questi ultimi non personaggi (Pirandelliani?) e Clelia rivolgano al loro creatore, Remo Bassini, e a chi legge domande sulla vita colorata e sul grigiore vero o presunto in un gioco di rimandi amari ma dal denso sapore della poetica a_retorica.
nbsp; Dopo aver letto questo romanzo ho delineato il “COLORATO FEMME_FATALE
” in cui i colori, immaginati provenire da scatole per trucchi femminili, giocano idealmente sulla carta da artista manipolati dalla sensualità rarefatta della femme fatale-Clelia, ma Donna qualsiasi nella propria acre unicità.
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arch. Vilma Torselli









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