Franco Della Valle intervistato da Dina Pierallini

A Biella, uno spazio per “emergenti”, giovani creativi che danno continuamente stimoli e occasioni di crescita e di forte vitalità all'imprenditoria.












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&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp; FDV MADE IN ITALY

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DISEGNA PRODUCE&#nbsp; E DISTRIBUISCE CAMICIE DAL 1993

FORNISCE CONSULENZE PER VARI MARCHI DELL’ABBIGLIAMENTO

SI OCCUPA DI INTERIOR DESIGN

ORGANIZZA EVENTI D’ARTE NELLA PROPRIA GALLERIA DI VIA ITALIA 89

COSTITUISCE IL PRIMO PUNTO VENDITA IN ITALIA ALL’ INTERNO DELLA STORICA FARMACIA DEL BORGO MEDIOEVALE (BIELLA PIAZZO)&#nbsp;&#nbsp; DI ABBIGLIAMENTO CON BAR IN FUNZIONE E NON DI SERVIZIO

GESTISCE IL RISTORANTE BIELLA PIAZZO N°11

ORGANIZZA EVENTI MUSICALI ALL’INTERNO DEL GARAGE PIU’ VECCHIO DI BIELLA IN VIA ITALIA 87 TRASFORMATO IN BAR RISTORANTE

SOSTIENE VARIE AZIONI UMANITARIE E COLLABORAZIONI CON ‘TERRE DES HOMMES’

SI OCCUPA DI ARCHITETTURA DEI GIARDINI
(EUROFLORA - GENOVA)

F.D.V. MADE IN ITALY PARTECIPA ALLE PIU’ IMPORTANTI REGATE DEL MEDITERRANEO CON LA BARCA FDV MADE IN ITALY , TRA CUI:
ROLEX CUP, MILLE VELE, TROFEO PIRELLI, TROFEO ACCADEMIA

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Intervista con Franco Della Valle, a cura di Dina Pierallini

Nel centro storico di Biella ha sede la F.D.V. Made in Italy, una brand unica nel territorio. La sede è intrinseca di storia “recente”, è un ambiente in continuo fermento… non è il solito posto monotono dove lavorare. Vengono e arrivano fashion designer, art promoter, artisti, creativi.
Ci sono stand con abiti appesi, prove di stoffe sui tavoli, progetti di video, di mostre, di concerti.

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Dina Pierallini : Com’è nata l’idea di integrare eventi d’arte nella sede della sua azienda?

Franco Della Valle: E’ un’ idea che ci “stuzzicava” da anni. Disegnare abbigliamento si avvicina molto al mondo dell’arte e a tutto ciò che gli ruota attorno. Il nostro è uno spazio per “emergenti”; giovani creativi come te o come ABLABO che ci danno continuamente stimoli e occasioni di crescita, di forte vitalità.
Si instaura tra loro, tra noi uno scambio reciproco. Diamo un’ occasione agli artisti, scusa amo più il termine creativi, di un forte stimolo.
Parliamo chiaro Dina, in fondo gli italiani la creatività ce l’hanno nel sangue!
E quello che noi vogliamo fare è offrire una possibilità a questa creatività di trovare spazi,
dare una vetrina ai giovani creativi di farsi conoscere anche nella nostra realtà locale.
Ad esempio i collaboratori, che abitualmente hanno una clientela extra-biellese (di Londra, Milano, Torino, Roma), porteranno come noi, un po’ della loro esperienza qua.

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DP: La Vostra brand ha sede in un polo industriale tessile, un tessile stanco quello italiano…
secondo Lei stimolare questi “creativi” può risollevare Biella dalla crisi?

FDV: Sicuramente noi diamo uno spazio materiale ai giovani di talento e una possibilità di
farsi notare. Penso che l’arte possa aiutare il tessile a Biella solo se, l’imprenditoria locale
si predispone a ciò. Negli ultimi tempi ci sono stati dei segni di apertura, e io mi auguro che molti seguano il nostro cammino… gli imprenditori devono capire i giovani creativi, trovare punti d’accordo!
Non bisogna dimenticare che da sempre gli stilisti si sono ispirati a correnti artistiche… magari tra i giovani che proponiamo ne emergerà uno particolarmente stimolante.

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DP: Della Valle, ma Lei a quale tipo di arte si sente più legato?

FDV: Bella domanda! …all’arte di strada, ma nel vero senso della parola. Bisogna saper “leggere” nei gesti quotidiani, nelle soluzioni che troviamo ai problemi una forma d’arte.
Faccio un esempio banale: trovare il modo di soprav-vivere per chi non ha mezzi e si arrangia in mille modi!
Tutti i manufatti artigianali nati per caso.
Adoro anche la vera Land Art, perchè intervenire sul paesaggio è esaltante, dà un piacevole senso di fiducia nelle possibilità umane!
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DP: Sinceramente, Lei è un collezionista o un amante dell’arte?

FDV: No, non sono un collezionista nel vero senso della parola, amo circondarmi di oggetti che ritengo meravigliosi, più o meno importanti, sicuramente di origine povera e di grande energia…da
cui nasce poi l’idea del Garage. Questo locale è stato realizzato nel Garage più vecchio di Biella, nella zona di Riva. Arredato con una serie di oggetti appartenenti al passato dell’officina stessa: chiavi inglesi, bulloni, moto, insegne. Il tutto mixato ad oggetti autentici degli anni ‘50, ‘60.

DP: Come accoglierà Biella questa sua iniziativa?

FDV: Benissimo! La mia città è piena di collezionisti, di amanti dell’arte e del bello. Ed è soprattutto una città in fermento, c’è molta voglia di cambiare. Sarò ottimista, ma spero
diventi una piccola Torino. Poi i giovani devono vedere in noi, nella FDV uno spazio-casa…
un posto dove raccontare la loro storia. Un vero punto di ritrovo per chi ha da dire e fare parole,
musica, arte!

DP: Progetti per il futuro, eventi, mostre o cosa?

FDV: Dal 1993 produciamo camice, ci occupiamo di interior designer, di architettura dei giardini.
Abbiamo aperto tre locali di concezione nuova nel biellese.
Una Galleria d’arte che speriamo tu continui a curare. Non tralasciamo le iniziative umanitarie con Terre des Hommes e per loro abbiamo realizzato un calendario.
Sponsorizziamo “FDV made in Italy” in importanti regate come la Rolex Cup o la Mille Vele e il Trofeo Pirelli.
Il nostro prossimo passo sarà il franchising, ci crediamo molto!


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Pubblicato il martedì 25 aprile 2006 in: Persone

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