A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 30/07/2006
Uno stile pittorico dei primi decenni dell' ‘800 caratterizzato da elementi grafici e tematici legati alle culture esotiche di paesi lontani.
Orientalismo è la definizione che si applica ad uno stile pittorico dei primi decenni dell' ‘800 caratterizzato da elementi grafici e tematici legati alle culture esotiche di paesi lontani, l’Africa, la Persia, l’Arabia, località che prima di allora erano collocate soprattutto nell’immaginario collettivo attraverso i racconti di viaggiatori avventurosi e che in quel periodo diventano più accessibili e reali, almeno nel pensiero, grazie anche al diffondersi, in alcuni stati europei, della politica colonialistica e grazie alle spedizioni archeologiche che, con i loro ritrovamenti, rendono possibile la concreta conoscenza, attraverso i reperti, delle storia e degli usi e costumi di civiltà non più così lontane.
Inaugurato in Francia dall’opera di Delacroix,- sua la celebre Morte di Sardanapalo del 1827 – e divenuto subito un movimento transnazionale, in Italia l’Orientalismo trova terreno fertile nella preesistente cultura romantica, già di per sé pervasa di suggestioni fantastiche e sensibile al fascino dell’insolito, dell’ignoto e del pittoresco, affermandosi al punto che la seconda metà dell’ ‘800 vede il fiorire di una stirpe di artisti-viaggiatori – accanto a scrittori da viaggio, poiché il fenomeno interessa una contemporanea, vasta produzione letteraria europea - che ricavano dai loro ricordi di viaggio opere orientaleggianti popolate da odalische, danzatrici, berberi: Raffaele Carelli, Ippolito Caffi, Fausto Zonato, Antonio Fontanesi , Pietro Bellò, che andrà addirittura a vivere a Costantinopoli, sono alcuni degli artisti viaggiatori che nella prima metà dell’ ‘800 compiono il loro “Voyage en Orient” , muovendosi verso la Grecia, la Turchia, l’Egitto, l’India ..... continua sul mio blog >>>>>