
Roberto Matarazzo: “FRAMMENTI DA FRAMMENTI_SAPPHICI”
roberto_matarazzo: frammento poeticamente alato per luna_sapphica. studio
ella ora mi ha fatto ricordare di Anattonia lontana,
di cui vorrei contemplare il seducente passo e il luminoso scintillio del volto
cantano l’amore tuo e della sposa dal seno di viola
e su me sudore si spande e un tremito mi afferra tutta e sono più verde dell’erba e poco lontana da morte sembro a me stessa
le stelle intorno alla bella luna nascondono di nuovo la loro figura lucente quando piena essa risplende
le donne di Ilio spingevano le mule sotto i carri dalle belle ruote e vi montava sopra tutta la folla delle donne e delle vergini delicate caviglie
Eros ha squassato il mio cuore, come raffica che irrompe sulle querce montane
chi è la rozza contadina che ti ammalia la mente e non è capace di sollevare i suoi straccetti sopra le caviglie?
i doni leggiadri delle Muse seno di viola prendendo la lira armoniosa amica del canto
ma io amo la raffinatezza e voi lo sapete, e a me l’amore per il sole ha dato in sorte splendore e bellezza
te simile a dea manifesta, e soprattutto godeva del tuo canto;
ma ora fra le donne lidie spicca come talvolta, tramontato il sole, la luna dita di rosa
supera tutte le stelle
punta dal ricordo e consuma il suo fragile cuore nel desiderio di Atthis delicata
non è facile per noi eguagliare la bellezza incantevole delle dee
Di nuovo mi assilla Eros che scioglie le membra, dolceamara invincibile creatura
Se tu avessi desiderio di ciò che è bello e onorevole, e la lingua non ti rimestasse qualcosa di brutto a dirsi, il pudore non ti velerebbe lo sguardo, ma diresti quel che desideri
il sonno nero della notte chiude gli occhi
variegata di mille colori
intonerò questo bel canto per rallegrare le mie compagne
Da: Saffo. POESIE.
Introduzione di V. Di Benedetto
Traduzione e note di F. Ferrari
Rizzoli, Milano, ‘04
arch. Vilma Torselli








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