Renzo Margonari ( di Dario Lanzetta).

"..... Si potrebbero scrivere milioni di pagine di un personaggio di tale importanza e raccontare al mondo intero quanto ha fatto e ancora oggi sta realizzando con grande energia per l'arte contemporanea ....."(Dario Lanzetta)

Perchè sognare solo di notte?
Le visioni fantastiche di Renzo Margonari.
di Dario Lanzetta

Credete che il Surrealismo sia morto per sempre? Pertanto, se trovate verità in questa affermazione siete completamente fuori strada. In realtà oggi, abbiamo attive testimonianze di precursori di quei magnifici anni dove la sperimentazione addizionata al vero amore per l’arte viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, permettendo così, la creazione di una fragorosa potenza d’ingegno iscritta pienamente nell’inventiva dei medesimi artisti. Elementi di tale importanza associati e miscelati congiuntamente con una buona dose di follia, vanno a creare quello che conosciamo appunto come Surrealismo.
Giustamente vi chiederete in che modo questa corrente può ancora oggi presentare degnamente opere che provengono dal ceppo originale?
Il quesito che sorge nella nostra testa è pesante e non credibile a causa della attuale e pessima situazione artistica nel nostro paese. Non riusciamo a credere che in qualche città della nostra penisola, esista un artista che incessantemente continua una produzione ricollegabile concettualmente alle opere di grandi maestri come Duchamp, Magritte e gli altri.
Finalmente oggi, ho il piacere di rendervi noto con la mia più totale garanzia che esistono artisti di un maestoso calibro, capaci di ereditare decorosamente il regalo che i surrealisti hanno ceduto all’intero mondo artistico.
Con queste mie parole, voglio presentare con immenso orgoglio, un nome che sicuramente alla maggior parte dei lettori non risulterà sconosciuto ma contrariamente un brivido di sfrenata commozione attraverserà la loro celata intimità, dislocandoli in un viaggio senza tempo.
Il suo nome è Renzo Margonari, un artista di cui un solo articolo come questo può limitarsi a descrivere poco della sua infinita produzione. Si potrebbero scrivere milioni di pagine di un personaggio di tale importanza e raccontare al mondo intero quanto ha fatto e ancora oggi sta realizzando con grande energia per l’arte contemporanea. Ma partiamo dalle origini.

Nasce a Mantova nel 1937 e sin dai primi anni di vita, entra in diretto contatto con l’arte. Ovviamente, il piccolo Renzo nel pieno della sua tenera età, non considera o semplicemente non rende attenzione consciamente al suo prematuro talento, lasciando che questo lo trasposti garbatamente in un incantevole dialogo con l’arte. Lui stesso, narra un episodio della sua infanzia pressoché raro e unico. Racconta di aver assimilato prima della scrittura il disegno. Con questo ci rendiamo conto che l’atto artistico sin dall’inizio lo ha richiamato nel suo immenso grembo, guidandolo in una libera vocazione sfociata poi in un’infinita creatività. Con il passare degli anni e quindi l’arrivo della maturità Margonari, capisce che la sua strada sarà l’arte grazie al suo irrefrenabile desiderio di trovare uno sfogo attraverso tutti quei mezzi che possono produrre arte in qualsiasi modo cioè; colori, pennelli, argilla, sabbia, vetro etc.
Inizia così la sua carriera artistica e un fuoco inestinguibile alimenterà per sempre la sua anima, soprattutto una continua volontà di viaggiare e conoscere il mondo. Elementi che contribuiranno in modo non indifferente nella sua produzione.
Le opere di Margonari si presentano ai nostri occhi come una gigantesca esplosione di colori uniti ad un intrigante miscuglio di forme.
I sensi si ritrovano completamente disorientati e per un breve frammento temporale si ha un vero e proprio annullamento dell’individuale intimità. Un’estasi fulminea viene concepita e partorita all’interno da ogni singola persona dotata di una particolare sensibilità artistica, necessaria per fondersi simbolicamente con le sue opere. Violente e squillanti campiture ci fanno viaggiare per migliaia di chilometri non ancora percorsi dall’Uomo e che sicuramente mai percorrerà. Strade segrete di cui solo alcune persone possiedono le chiavi e dei folli visionari assumono il potere di correre liberamente nel loro interno. L’obiettivo principale è di cogliere con facilità la strepitosa essenza del Fantastico.
Per la maggior parte delle volte, le persone comuni o meglio ignoranti in questo caso, definiscono erroneamente gli artisti devoti al surrealismo come individui “non normali” e di conseguenza circoscritti in un categoria poco superiori alle persone con veri e propri problemi psichici. Il movente? Forse è un motivo di invidia verso i creativi che hanno il dono di poter sognare in ogni singolo attimo della loro esistenza. Perchè definire volgarmente “pazzi”, individui che amano distaccarsi dalla realtà per formare un proprio mondo?
L’arte, forse è nata proprio per questo; descrivere cosa abita in fondo alla nostra anima e mostrarla attraverso l’arte. Margonari è questo che ci vuole far capire.
Oltre a far comprendere attraverso le sue opere la sua ribelle personalità, riesce a creare un mondo a parte totalmente personale. Gli abitanti di questa terra appartata nella sua fantasia, sono per esempio pesci intrapresi in strane metamorfosi, draghi emotivamente colpiti che scatenano la loro rabbia, farfalle che cercano di volare dove non è possibile, uccelli che vogliono posarsi sul sole, macchie impazzite pronte ad evadere dalla tela, etc. Renzo inventa la vita di ogni singolo suo animale o oggetto tanto da renderlo vivo e una volta raggiunta la piena maturità, li libera nel suo infinito universo. Concepisce, fa nascere e osserva questi suoi “figli” per tutta la vita immagazzinandoli nel proprio inconscio.
A riempire l’anima di ogni singolo animale, ci pensano i vitali colori che inondano insieme a diverse tipologie di materiali, strepitose macchie maestosamente curate sul supporto. Oppure troviamo dei semplici “deserti” di colore associati a scritte e segni cinesi, terra alla quale Renzo da sempre è molto legato, riescono ad allargare le nostre vedute verso un mondo a noi ancora in parte sconosciuto. Oltre alla pittura, la produzione di Margonari sfocia in altre tipologie d’arte come; fotografie, sculture, gioielli, ceramiche, incisioni di grandissimo valore a tanto altro. Insomma è un autentico artista in tutti i suoi campi e ancora oggi con grande fervore puramente anarchico sperimenta quello che non ha ancora provato.
Un vero e proprio alchimista in cerca della sua personale pietra filosofale che certamente si trova nascosta in qualche sua folle allucinazione.
Un altro aspetto da non tenere nascosto, sono le molteplici attività di Margonari come quella di critico d’arte, giornalista e curatore di mostre, intraprese ufficialmente dopo l’inizio della sua carriera artistica.
Questo, gli ha permesso l’accesso totale a creare e collaborare con moltissime riviste del settore, pubblicazione di libri, organizzare importanti esposizioni, oltre ad avere un essenziale e diretto confronto con altri artisti.
Dopo essere stato direttore per molti anni dell’Accademia di Belle Arti di Verona, ora insegna Pittura passando ai suoi studenti la sua infinita esperienza e cultura. Essendo attualmente suo allievo, sinceramente devo confessare che figure di grande potenza spirituale come Renzo Margonari nel mondo dell’arte, sono veramente poche. Ci sono rari personaggi di tale importanza che danno un esempio di cosa vuol dire fare arte e divenire un vero artista. Margonari è uno degli ultimi ad essere un intellettuale a livello internazionale autentico che negli anni passati hanno sostenuto e difeso con forza i veri diritti dell’arte.
Purtroppo con le nuove generazioni oggi, questi importanti valori stanno velocemente sfumando in disastri irreparabili. Tragedie che sembrano lontane ma che in poco tempo saranno ai nostri piedi e noi giovani artisti imprecheremo perchè torni tutto come prima. Ma allora sarà troppo tardi.

Dario Lanzetta

www.dariolanzetta.it
+ 39 328 80 41 487
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Pubblicato il martedì 10 ottobre 2006 in: Persone

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