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Persone

Chiara Sgobba & Roberto Marsella

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 16/10/2006

ColorJuice Art Lab, Laboratorio Artistico Didattico Multimediale

 

 

Colorjuice nasce dalla simbiosi fra la ricerca artistica di Chiara Sgobba e Roberto Marsella.
Chiara Sgobba insegna disegno nei licei artistici, è laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera,
ha studiato fotografia al CFP R. Bauer.
Roberto Marsella è da dodici anni professionista nel campo delle Nuove Tecnologie applicate all'Arte.
Hanno esposto opere in Musei, Spazi Espositivi e in occasione di Eventi Artistici e Manifestazioni Culturali.
Curano laboratori di arti visive nelle scuole, collaborando con gli insegnanti nell'inserimento
di progetti Artistici Didattici Multimediali come parte integrante dei programmi e del sistema e scolastico.
L'apporto pedagogico dei progetti proposti nelle scuole è materia di tesi e di studio nell'ambito delle
Scienze della Formazione.
Parte integrante del progetto Colorjuice è la Documentazione Artistica basata sulla realizzazione
di documenti video e fotografici a scopo di studio e di ricerca nel campo linguistico, letterario,
artistico, scientifico.
Le Documentazioni Artistiche realizzate da Colorjuice si concentrano sul Contemporaneo e
sono una testimonianza onesta, attenta ed emozionata della realtà.
Sono state realizzate Documentazioni per associazioni, compagnie teatrali, gruppi musicali,
manifestazioni folcloristiche, eventi artistici, luoghi e architetture. 

 

Questa la loro più recente intervista:

 

Supereva: Se esiste, qual’è per voi il luogo dell’arte?

 

Chiara e Roberto: Se esiste è la Visione.

 

Supereva: Preferite fare o andare?

 

Chiara e Roberto: Concepiamo l’andare come parte integrante del fare e il fare è anche pensare, l’atto completo che possiede una sua concretezza, quando si pensa la paura il corpo si irrigidisce e viene percorso da un brivido, quando si pensa l’ironia si ride, quando si pensa la preoccupazione il corpo ha un odore più intenso, quando si pensa il piacere ci si eccita e quando si pensa troppo ci si stanca senza aver mosso un dito.

All’origine del pensiero c’è la Visione.

 

Supereva: Cos’è per  voi una mostra?

 

Chiara e Roberto: Una mostra dovrebbe essere un atto di condivisione altrimenti è solo ostentazione.

Una mostra deve arricchire, se lascia un senso di pesantezza e vuoto significa che ciò che abbiamo visto era solo ostentazione.

Un artista può essere incazzato, triste, apatico, narcisista,  irriverente, estremo ma la cosa fondamentale è che sia onesto e generoso altrimenti la sua opera sarà arida e inutile.

 

Supereva: Cosa sono per voi i vostri lavori?

 

Chiara: I lavori più riusciti sono impronte di me stessa.

Roberto: I miei lavori sono un pezzo di me esattamente come un braccio, un orecchio, un dente o un occhio. 

 

Supereva:  Preferite ascoltare o osservare?

 

Chiara: Osservare, la mia scelta ricade per forte propensione non per preferenza.

Roberto: A me piace ascoltare con gli occhi.

 

Supereva: Cosa significa per voi fotografare o riprendere?

 

Chiara e Roberto: Significa restituire onestamente una fetta di realtà alla quale si è totalmente partecipi.

Le nostre riprese e fotografie più riuscite sono attimi o momenti fortunati in cui noi abbiamo voluto e saputo guardare e la realtà si è fatta guardare…
"Il mondo guarda il mondo", come insegna il Signor Palòmar.

 

 

 

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