
Coraggio, mancano solo pochi giorni al termine delle feste natalizie. Coraggio. Tra poco tutto sarà finit… ah, ah, non è affatto vero, vi aspettano ancora:
code nel traffico degne di un esodo babilonese con conseguenti multe per sosta in doppia fila, mentre tentate un arrembaggio in qualche negozio
metropolitane e autobus intasati più del solito umanamente ammissibile; le stesse sardine si prendono un periodo di riflessione in una casbah
attacchi di panico per aver dimenticato, la notte del 24, l’ultimo regalo che dovevate fare: quello alla vostra ragazza/o che vi terrà il pilotto per mesi
il conto corrente in rosso scarlatto
un ambito ritorno a casa per gli studenti pendolari - con i treni degnamente intasati come il vostro naso raffreddato - dove tutti i vostri parenti inizieranno a chiedervi: ma quanto ti manca alla laurea? sebbene vi siate iscritti solo quest’anno
X pigiamini di flanella nuovi nuovi di zecca, dove X è pari al numero di regali da voi comprati, regali solitamente corrispondenti a quello che vorreste ricevere voi dagli altri
nessun iPod
4 o 5 chili in più sulla coscienza
un’overdose di film natalizi
le terribili cene di famiglia - in grado di terrorizzare perfino Attila e Ivan il Terribile - con suoceri, consuoceri e parenti teoricamente sconosciuti e in conflitto tra loro
la casa piena di consanguinei stressati per il troppo tempo a disposizione che ciondolano dal divano alla cucina, dalla cucina al divano
la tombola
Che la “gran mangianza” abbia inizio. Buon Natale! (buon solstizio di inverno, per i non credenti!)
( fonte: Architettura in progress)
arch. Vilma Torselli








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