A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 06/08/2007
Un'originale rilettura di un testo letterario di Giovanni Pascoli.
Manipolatore d'immagini, sperimentatore di nuove tecniche e pioniere da sempre, graphic and web designer, fotografo, pittore, Ivan Melzi ha sperimentato tutte le possibili interazioni che esistono tra pittura, fotografia e computer art, contaminando i suoi lavori sino a renderli inclassificabili secondo i parametri della critica tradizionale.
Inventore di una tecnica esecutiva che ama definire "polidimensionale", Ivan Melzi introduce nelle sue opere materiali anomali normalmente incompatibili con la pittura tradizionale, addivenendo a risultati di grande effetto scenografico in opere di spiccata matericità, di impronta marcatamente volumetrica con effetti visivi e tattili inconsueti ed imprevisti.
Clicca qui per vedere la sua originale interpretazione, che potremmo definire una sorta di fotopoesia, di un testo di Giovanni Pascoli, da Poemi Conviviali, L'ULTIMO VIAGGIO, XXIV, CALYPSO