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Arte e psiche

Abitare la rete

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 19/08/2007

Il cyberspazio come non luogo delle non persone, individualità distinte e reciprocamente indifferenti in contatto provvisorio.

Tutto ciò che l'uomo ha potuto escogitare per modificare l'ambiente è stato, nel tempo, strumentalizzato per colonizzare la terra e dimorarvi, rendendola abitabile, ed il mezzo d'elezione per raggiungere questo fine è sempre stato quello di costruire.

E' così che, fino ad oggi la definizione dei luoghi antropici è stata affidata all'architettura ed all'urbanistica, capaci non solo di rendere possibile il dimorare, ma anche di rappresentare con efficaci metafore ordini sociali, ideologie politiche, concezioni religiose, forme di un'idea e materializzazioni di un concetto di portata più ampiamente filosofica.

L’architettura è un linguaggio ed è al tempo stesso un racconto che sintetizza tempo e spazio e trasmette alle generazioni che si susseguono il senso della continuità della presenza dell’uomo nell’ambiente. Il concetto di spazio, di interno ed esterno, di pieno e di vuoto, di luogo, di territorio, sono stati analizzati ed interpretati secondo questa chiave di lettura, sostanzialmente antropocentrica, partendo dall'idea che sia l'ambiente sia l'architettura possano/debbano relazionarsi con l'individuo o la collettività che ne fruiscono in qualità di asseità identificabili, dotate di storia, di memoria, di cultura specifiche, frutto di un passato comune e proiezione di comuni aspettative reali e psicologiche.

In questi termini, la città costruita dall'uomo, rassicurante simbolo di partecipazione ed appartenenza, acquisisce un inarrivabile spessore storico, assieme a peculiari connotazioni fisiche, colori, suoni, odori, tali da farne il luogo in cui si radicano e si tramandano le tracce di una grande storia collettiva, insieme di uno sterminato numero di storie individuali, di cui il monumento e l'architettura sono testimonianze: è lì che abita il cittadino inteso come individuo stanziale, parlante una certa lingua, erede di una tradizione culturale, legato a luoghi, usi e costumi specifici. Nella città si concentrano la storia e la geografia economica e sociale della comunità che vi abita e che ha definito nel tempo le caratteristiche della sua organizzazione spaziale e della sua struttura architettonico-urbanistica.... continua>>>>>

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