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Linguaggi dell'arte moderna

Pure-Painting o Puraismo, di Giuseppe Sebastiano Devoti

A cura di arch. Vilma Torselli

Pubblicato il 05/09/2007

Movimento fondato dal pittore Giuseppe Sebastiano Devoti che si pone nel filone del cosalismo europeo.

 

PURE-PAINTING o Puraismo 2006

 

Movimento fondato dal pittore Giuseppe Sebastiano Devoti Torinese che si pone nel
filone del cosalismo europeo.
Gli artisti del cosalismo visibilista captano lo sguardo dell’osservatore, ma cercano - in
modo sempre più radicale man mano che evolvono il loro progetto - di eliminare il loro
sguardo dal quadro. La loro metafisica del guardare, restituisce il mondo prima di ogni
sguardo, anche di quello dell’artista, presenta l’archetipo della realtà reinventata, quello
aurorale del sogno in una visione onirica del mito cosmogonico dell’universo prima che
l'uomo lo fagocitasse integrandolo ai propri desideri e bisogni.
Questo mondo si fa guardare come si fa guardare la superficie di un pianeta sconosciuto:
la bellezza inquietante (unheimlich) di ciò che non è mai stato visto prima, quest’arte pura
o puraismo nasce nel mondo del cosalismo artistico ed è asoggettiva. Il trionfo
dell'apparenza sulla realtà riconosciuta che il cubismo compieva moltiplicando i punti di
vista, il Puraismo lo persegue proiettando su una superficie sincronica (coesistente) i
momenti successivi del processo di identificazione visiva della composizione. La facoltà
innata di riconoscere e interpretare, l'eredità percettiva come lascito del nostro vissuto, è il
lavoro di appropriazione visiva del mondo sin dalla nostra nascita
Il mondo degli artisti di questa nuovissima corrente pittorica, come citano nel loro
manifesto, è un luogo in cui non c’è spazio per la famigliarità, per le effusioni, in cui non ci
si deve sentire a proprio agio è il luogo in cui far emergere un sentimento d'estraneità
verso la continuità culturale, il luogo dell’esistenza ogni volta REINVENTATA come utopia
della genesi. Una nuova mitologia aborigena, in cui si riproduce lo stato metafisico dei
sentimenti dell’”ERA DEL SOGNO” .

 

Pure-Painting o Puraismo:
Il MANIFESTO
“IO NON SO DIR DI COSE IN CUI NON CREDO”
Giuseppe Sebastiano Devoti

 

1. Come nel Purismo classico Noi artisti del Pure-Painting vogliamo esprimerci
attraverso immagini presentate in un espressività sobria e rigorosa , le cui forme
siano sintetiche, in cui i contorni si incastrino gli uni negli altri in un puzzle
compositivo frontale tendente all’astrazione.
2. Il Pure-Painting, è una corrente neopurista che continua ad affermare la superficie
piana attraverso un colore deciso, leggibile autorivelante, non neutrale.
3. La trattazione del colore sia un fatto formale caratterizzante il rapporto magico che
l’artista intrattiene con la materia della sua espressività, l’elemento stilistico che
identifica un operatività mediata attraverso un vero patos emozionale.
4. La nostra opera deve nascere dall’analisi precisa delle apparenze, rinunciando
all’interpretazione ottica del mondo.
5. Occorre lasciare che le cose penetrino in noi e ci invadano.
6. Occorre che la nostra arte prenda spunto dai pensieri originari del movimento
cancellando dal nostro agire: le abitudini visive accademiche, gli aggiustamenti
percettivi, e in generale la tradizione pittorica.
7. Noi non neghiamo la tradizione, semplicemente non intendiamo farne parte. La
tradizione blocca la ricerca, spinge a cristallizzarsi su stereotipi già sperimentati e
quindi scontati.
8. Il nostro mondo è il luogo in cui non c’è spazio per la famigliarità, per le effusioni, in
cui non ci si deve sentire a proprio agio, è il luogo in cui si fa emergere un
sentimento d'estraneità verso la continuità culturale, il luogo dell’esistenza ogni
volta REINVENTATA come utopia della genesi. La nuova mitologia aborigena, in cui
riprodurre lo stato metafisico dei sentimenti dell’”ERA DEL SOGNO” .
9. La pittura fotografica del reale ci è estranea in quanto il mondo del terzo millennio
ha già tutta una serie di strumenti atti ad usare questa forma di rappresentazione
realistica: la cinematografia, la fotografia il cartellone pubblicitario, il murales
svolgono benissimo questa funzione didascalica.
10. Occorre riproporre una pura visione soggettiva, dipingere una materia che prenda
forma, in modo quasi spontaneo e primordiale, sotto le nostre mani.
11. Occorre che la nostra pittura risulti come un coacervo originario di tutto ciò che sarà
12. Noi dobbiamo saper evocare lo sforzo demiurgico di ritornare alla percezione
vergine delle origini, quella non filtrata da sguardi che giudicano, accolgono o
rigettano.
13. Noi crediamo fermamente nella libertà espressiva purché esente dalle
“soppraffettazioni scempianti” (*) che caratterizzano la crepuscolare pittura di
maniera.
14. Libertà è lo status nato dalla conoscenza, questa visione Socratica della libertà
secondo cui: “il peccato è un involontaria conseguenza dell’ignoranza”, è stata
ripresa e modernizzata verso un nuovo pensiero comunitario di libertà. In questa
prospettiva Noi ci poniamo nella posizione di insegnare ad osservare oltre il
semplice atto di vedere la realtà.
15. Le indicazioni di questo manifesto non sono briglie impositive ma un’etica
propositiva di comportamento che indica la direzione non la strada.
16. La nostra arte non sarà dunque decadente, banale ed accademica.
(*) sovrapposizione di atti o comportamenti falsi, dettati dalla prosopopea, che
determinano la deturpazione delle azioni o delle opere.

 

Siti web:
www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=923
www.londonart.co.uk/sales/view_art.asp?ArtistID=4432
www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Devoti+Giuseppe%20Sebastiano/24103.html
http://devotigiuseppesebastianopainting.blogspot.com/
http://www.artprocess.com/portfolio?artist_id=878&fname=Devoti&Iname=Giuseppe

 

 

 

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