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By Arte moderna di arch. Vilma Torselli
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Arte moderna di arch. Vilma Torselli guida dal 20-05-2002

'Leggere la Contemporaneità'

Cinque testi consigliati da un opinion leader del mondo intellettuale, Guido Guerzoni, ricercatore e docente di Storia Economica all'Università Bocconi di Milano.

Cinque testi consigliati da un opinion leader del mondo intellettuale
'Leggere la Contemporaneità'    
- TESTI SCELTI DA GUIDO GUERZONI  -
 
Questo mese ci siamo rivolti a Guido Guerzoni, ricercatore e docente di Storia Economica all'Università Bocconi di Milano. Autore di numerose pubblicazioni e collaboratore de Il Sole 24 Ore, Zero e Il Giornale dell'Arte, ha partecipato a diversi convegni internazionali e ha tenuto lezioni e seminari in diverse sedi, trattando le questioni più scottanti circa la formazione dei prezzi, l'attribuzione di valori economici e culturali e coi loro reciproci scontri, l'evoluzione del significato delle prassi collezionistiche, l'impatto delle nuove leve e dei nuovi mercati mondiali nella speranza di identificare alcuni possibili scenari e comprendere quali fenomeni potranno manifestarsi. Sono già a disposizione dei nostri lettori i seguenti titoli. 
 
 
 > Graham Black, Engaging Museum. The Developing Museums for Visitor Involvement, Routledge, London | New York 2005
 
Una guida pratica per sapere come offrire ai visitatori un'esperienza di grande qualità: questo il focus attorno a cui si sviluppa l'indagine di Graham Black. Senza mai perdere di vista questo obiettivo, ecco che l'autore ci descrive i metodi e le soluzioni per soddisfare i bisogni del pubblico del museo; ma, prima di tutto, è necessario creare un ambiente che sappia intrattenere e impegnare l'interesse dei visitatori. Per questo occorre esaminare attentamente ogni aspetto attraverso cui si sviluppa la 'visita alla collezione', dall'impeto iniziale dello spettatore alla gestione dei servizi che rendono piacevole il soggiorno all'interno dell'edificio museale, fino agli approcci interpretativi e alle analisi qualitative e di gradimento successive alla visita. Questo studio olistico ed esaustivo può fornire un grande aiuto ai gestori dei musei attenti ai bisogni e alle richieste del pubblico: si creano così le basi per un'audience privilegiata. Engaging Museum - per usare una frase stessa del libro - "offers a set of principles that can be adapted to any museum in any location, it will be a valuable resource for institutions of every shape and size".
 
 
> Larry Beck and Ted Cable, Interpretation for the 21st Century. Fifteen Guiding Principles for Interpreting Nature and Culture, 2nd edition, Sagamore Publishing, Neil St. Champaign (IL) 2002
 
Un libro, uno strumento e un'ispirazione insieme per chiunque desideri conoscere tutto ciò che riguarda la nostra eredità culturale e naturale e che ci tocca da vicino in quanto protagonisti del XXI secolo. Scritto da due dei più accreditati e instancabili studiosi nel campo dell'analisi e dell'interpretazione storica e ambientale, Beck e Cable, Interpretation for the 21st Century presenta quindici principi guida che possono rivestire un'effettiva e gioiosa utilità per tutti coloro che lavorano nei parchi, nelle foreste, nei rifugi selvaggi, nei musei, negli zoo, nelle aree storiche e naturali e nei luoghi turistici. Alla sua seconda edizione questo libro si riconferma come un 'nuovo classico' in questo campo e contribuisce ancora una volta a prepararci alla sfida, all'interpretazione del nuovo millennio.
 
 
> Tim Caulton, Hands-on Exhibitions. Managing Interactive Museums and Science Centres, Routledge, London | New York 1998
 
Cosa rimane del museo tradizionale? Come si è trasformato col proliferare delle mostre interattive? A queste domande risponde questo libro, che affronta un tema di grande attualità: il successo raggiunto dai cosiddetti hands-on museums e dai centri di ricerca scientifica, grazie soprattutto alla loro riconosciuta abilità pratica nell'organizzare un'esposizione - di qualsiasi argomento tratti -, nella valutazione della stessa e nell'individuazione di ciò che costituisce la base teorica e materiale della realizzazione di una mostra, inclusi gli aspetti di mercato e la gestione delle risorse umane e finanziarie. Oggi i visitatori non guardano più passivamente alla mostra-prodotto 'impacchettata', da guardare dietro una cortina di vetro. Oggi il visitatore chiede di più: chiede di essere istruito su ciò che viene esibito; chiede di poter ricevere un'esperienza pratica così da non sentirsi completamente spaesato di fronte a quanto gli viene proposto; chiede anche di essere coinvolto attivamente, di essere intrattenuto e divertito al tempo stesso. E questo volume diventa una guida indispensabile e pratica, in cui Tim Caulton si interroga sui modi per creare e azionare questo genere di mostre, capaci di raggiungere scopi educativi e didattici più ambiziosi ma che, al tempo stesso, incoraggiano il grande pubblico ad entrare nel museo, a prenderne parte.
 
 
> Accessible Museum. The Model Programs of Accessibility for Disabled and Older People, foreword by Dianne Pilgrim, introduction by Charles K. Steiner, American Association of Museums, Washington DC 1993
 
Come si comportano i musei americani in tema di accessibilità e facilitazioni per disabili e anziani? Questa pubblicazione delinea il profilo di diciannove musei, includendo tra questi i musei d'arte, di storia e di storia naturale, che si sono distinti per aver attuato programmi originali e di successo in materia. Alcuni esempi descritti sono molto utili per comprendere quali correttivi sono stati applicati alla politica del museo e quali cambiamenti sono stati effettuati per garantire maggiori agevolazioni, anche a livello programmatico. Questi modelli ormai riconosciuti, che caratterizzano i grandi musei, trovano però applicazione, attraverso le dovute modifiche, anche nelle realtà museali più piccole. Accessible Museum si propone così come primo step nel processo di ideazione e sviluppo che segnano profondamente le dinamiche e, di conseguenza, l'identità del museo.  
 
 
> Ideas and Images. Developing Interpretive History Exhibits, edited by Kenneth L. Ames, Barbara Franco and L. Thomas Frye, in collaboration with American Association for State and Local History, AltaMira Press, Lanham (MD) 1992
 
Questo volume ci propone un'interessante analisi di undici casi studio, in cui vengono affrontati da vicino i processi di sviluppo alla base dell'allestimento e dell'organizzazione di alcune tra le più celebri esposizioni americane. Ogni esempio si affianca alle informazioni relative ai modi per identificare e definire un nuovo tipo di audience, per collaborare con consulenti ed esperti, per cooperare e contribuire a cambiamenti istituzionali, per presentare all'interno di una mostra temi piuttosto controversi e critici, per organizzare esposizioni temporanee e installazioni permanenti, oltre che per sperimentare nuovi soggetti e confrontarsi con tecniche di design e coi media. Queste 'istruzioni per l'uso' - applicabili tanto ai musei, quanto a contesti di altra natura, dagli zoo e dagli acquari ai parchi e alle aree naturali - sono il risultato di idee forti e di consigli utili per mettere in scena mostre ed esposizioni significative, che abbiano un impatto sul pubblico e che siano in grado di accogliere ed interpretare le reazioni che ne scaturiscono.
 
 
 e ancora...
Vi segnaliamo le nuove acquisizioni e alcune pubblicazioni di particolare interesse che potete trovare presso il Centro di Documentazione Arti Visive, suddivise per aree tematiche, e News&Links per essere sempre aggiornati sulle nostre attività.
 
 
 
ARTI VISIVE
 
Lucy R. Lippard, The Lure of the Local. Senses of Place in a multicentered Society, The New Press, New York 1997  
 

"In your bookstore, you'll probably find it in the art section, because that's the publisher's suggestion and the neighborhood where Lippard is best known. But it could equally well turn up in areas like environment, planning, women's studies, geography and current affairs.. To use a reviewer's cliché, this is 'a wide-ranging survey...' " (Thomas Hine, The New York Times, Books Review). In questo libro illuminante Lucy Lippard mescola insieme studi culturali, storia, geografia e arte contemporanea per permetterci di cogliere i numerosi e molteplici sensi attraverso cui percepire un luogo. Diviso in cinque parti - Around Here; Manipulating Memory; Down to Earth: Land Use; The Last Frontiers: Cities and Suburbs; and Looking Around - The Lure of the Local estende il suo punto di vista oltre i confini del mondo dell'arte per approdare a traguardi che recano con loro problematiche più complesse: il concetto di comunità, l'uso della terra, il modo in cui produciamo il nostro paesaggio, come il paesaggio agisce su di noi, la percezione della natura e così via. In maniera quasi inaspettata l'autrice ci rende testimoni delle numerose connessioni che possono intercorrere tra l'arte contemporanea e il suo contesto politico, sociale e culturale. Volutamente 'multicentrico', questo libro scorre tra molteplici voci e molteplici narrazioni, accompagnando i dibattiti e le discussioni sollevate con la presentazione di progetti artistici. Questo volume è un condensato di idee - arricchito da fonti e contributi che vanno dalla Genesi a Estella Conwill Majozo fino a Robert Smithson - che dimostra il potere del 'luogo' sulla nostra psiche, sulla nostra percezione e sulla nostra memoria; testimonia come la nostra personale esperienza e familiarità coi luoghi possano influenzare e determinare le nostre scelte. E' un'antologia del pensiero culturale sui concetti di terra, luogo e casa e sui significati che possono avere per ciascuno di noi.
 
 
 FOTOGRAFIA
 
*NEW!
 
Laura Noble, The Art of Collecting Photography, AVA Publishing SA, Losanna 2006
 
Stabilire cos'è una collezione di fotografia è un'arte. Fin dalle sue origini la fotografia è stata oggetto di collezionismo sia da parte di dilettanti appassionati che di esperti conoscitori, dando vita a delle raccolte eterogenee di scatti istantanei, ritratti di famiglia, cartes de visite, immagini di eventi mondani immortalati dalla macchina fotografica. ma oggi diventa sempre più forte l'esigenza di riconsiderare queste collezioni, che ci rivelano ancora una volta il carattere ambiguo e incerto della fotografia. Guidandoci tra i momenti più significativi della storia della fotografia, sviluppatasi in generi, tecniche e movimenti diversi, e attraverso esempi tratti dai più celebri fotografi - dai primi grandi maestri come Hanry Talbot ai classici contemporanei Andreas Gursky e Man Ray -The Art of Collecting Photography ci suggerisce quali sono gli elementi e le qualità che contribuiscono a definire una collezione fotografica di pregio. Tutto questo arricchito da consigli pratici, estremamente utili per il curatore in erba, su come gestire la raccolta, sul rapporto con gli acquirenti e le gallerie, su come conservare ed esporre una collezione fotografica. Sia che venga letto dal dilettante che dal collezionista di professione, questo libro resta una risorsa indispensabile, esauriente e facilmente accessibile. 
 
 
 ARCHITETTURA & URBANISTICA
 
*NEW!
Kees Christiaanse et al., Situation / KCAP. Architects and Planners, with the support of the Netherlands Architecture Fund and the Netherlands Foundation for Visual Arts, Design and Architecture (Fonds BKVB), Birkhäuser, Basel 2005.

Risultato di quindici anni di esperienza, questo volume racchiude la prima analisi dei progetti più importanti condotti da uno degli urbanisti più affermati assieme al suo studio: il danese Kees Christiaanse con il team KCAP Architects & Planners. Specializzato nell'ideazione e nella realizzazione di progetti insoliti, a metà strada tra l'architettura, la pianificazione urbanistica e l'architettura paesaggistica, il KCAP è stato in grado di affermarsi a livello internazionale come studio attivo, interattivo e in grado di intuire i problemi all'interno del paesaggio urbano ed extraurbano e le complesse trasformazioni intrinseche alla città. L'interazione e la versatilità del lavoro di questo gruppo diventano il focus di questo volume che descrive ben 35 progetti - accompagnati da articoli tecnici che si soffermano sugli strumenti di pianificazione impiegati, sulle strategie applicate e sulle soluzioni raggiunte - sottolineando con particolare enfasi l'originalità del lavoro svolto: si parte dai progetti di rigenerazione delle docklands, delle aree costiere e fluviali e delle zone industriali abbandonate, per soffermarsi sulla ristrutturazione dei centri urbani, fino agli interventi di valorizzazione degli insediamenti suburbani in zone coltivate. Questi progetti di grande intuizione fanno del KCAP un supervisore, un urbanista e un architetto insieme. 

 
David Graham Shane, Recombinant Urbanism. Conceptual Modeling in Architecture, Urban Design, and City Theory, Wiley, Chichester (West Sussex) 2005
 
Nel tentativo di non perdere la corsa con l'attualità, con Recombinant Urbanism David Graham Shane affronta le tecniche e i modelli di sviluppo urbano, partendo dalla tesi di Kevin Lynch, per costruire una struttura onnicomprensiva capace di 'catturare' la sempre più rapida crescita di una disciplina come l'urban design. Iniziando con la fase seminale avvenuta nel Nord America e in Europa, l'autore passa in rassegna i molteplici approcci al tema, soffermandosi sul problema della frammentazione della città contemporanea; ma guarda con attenzione anche all'influenza che i processi di pianificazione partecipata, l'immaginario, l'economia e il mercato possono avere sulla forma di una città. Da non dimenticare, come sottolinea Shane, sono anche tutte quelle forze che agiscono dietro o al di sopra della libertà individuale del singolo cittadino e che nel corso degli anni hanno provocato una dispersione piuttosto evidente del tessuto urbano. La soluzione finale viene riassunta alla fine del libro nella visione innovativa e nella pratica contemporanea di Shane: gli attori urbani devono saper cogliere e combinare tra loro gli elementi che costituiscono il contesto in cui vivono all'interno di una rete di città (networked cities). Le città diventano così strutture in costante cambiamento, soggette a un costante feedback e alla possibilità di essere modificate da parte di una classe di attori urbani che si rinnovano continuamente. Un libro che si fa banco di prova per ridiscutere i metodi e i modelli standard di progettazione architettonica e un 'ricettario' del mestiere sofisticato e potente tanto per l'urban designer quanto per lo studente.
 
  
GEOGRAFIA UMANA
 
The Spaces of Postmodernity. Readings in Human Geography, edited by Michael J. Dear and Steven Flusty, Blackwell Publishers, Oxford | Malden (MA) 2002
 
Un libro che dimostra quale importanza e quale impatto abbia avuto il pensiero postmoderno negli studi di geografia umana. Raccogliendo insieme saggi seminali e pioneristici, scritti a partire dal 1965, e collegandoli logicamente tra loro attraverso resoconti 'tematici', Dear e Flusty affrontano quella che è stata la più avventurosa fase intellettuale della recente storia geografica. Se nella prima parte si soffermano sullo spostamento che è avvenuto, in epoca postmoderna, dai numerosi paradigmi posti dai diversi studiosi alla presa di coscienza degli stessi, nella seconda parte emerge la volontà di organizzare una sorta di agenda per una pratica e una teoria geografica postmoderna, capace di intersecarsi in modo simpatetico con temi quali femminismo, postcolonialismo, cultural studies e ambientalismo. Resoconto critico sugli spazi della postmodernità, The Spaces of Postmodernity è un libro che può essere letto da chiunque voglia approfondire le questioni più complesse e significative della geografia umana e delle sue implicazioni con la teoria sociale contemporanea. 
 
 
 NEWS & LINK
 
> Dalla prossima settimana potrete scaricare la Newsletter di Febbraio 2008 direttamente dal sito di Connecting Cultures alla pagina dedicata al Centro di Documentazione Arti Visive
 
Guido Guerzoni
www.guidoguerzoni.org
 
American Association of Museums
www.aam-us.org
 
Lucy R. Lippard | The Lure of the Local | Land Forum
www.spacemakerpress.com
 
Situation / KCAP. Architects and Planners
www.kcap.nl
 
David Graham Shane, Recombinant Urbanism | Harvard Design Magazine
http://www.gsd.harvard.edu/research/publications/hdm/current/27_Bender.html
 
 
INFO
 
Catalogo on-line disponibile dal nostro sito www.connectingcultures.info
 
Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures
Via Giorgio Merula, 62 - 20142 Milano
tel 02.89181326 | documentazione@connectingcultures.info
 
LUNEDì h.10-17
MARTEDì h. 10-17
GIOVEDì h. 10-17
(sempre su appuntamento)
 
 
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Connecting Cultures
Via Giorgio Merula, 62
20142 Milano
Tel +39.02.89181326
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