A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 17/03/2008
Una pittura arrabbiata e 'grunge' per rappresentare le proprie angosce e ossessioni interiori.
Personalità eclettica, curiosa, amante della sperimentazione, Max Gentili denuncia una marcata predilezione per la materia ed una innata abilità manuale che lo porta ad affrontare senza esitazioni né incertezze soluzioni tecniche diverse.
Probabilmente questa tendenza è incentivata, se non generata, dal suo background culturale, Gentili è architetto e per ogni architetto il confronto con la fisicità dei materiali, il tentativo di dominarli ed asservirli, sono tappe inderogabili del 'fare', una sfida raccolta, un traguardo perseguito.
Sottoposta alla pressione del pennello e della spatola, sparsa sul supporto sotto la spinta di una gestualità vigorosa e 'arrabbiata', la materia si dispone in onde plastiche di vivace timbro chiaroscurale, lasciando all'osservatore la massima libertà interpretativa grazie all'apparentemente casualità del risultato..... continua>>>>>
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Biografia e gallery in formato pdf
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