
Sede espositiva IMMAGINECOLORE.COM A SANREMO, Via Saccheri 33, Sanremo IM
orario: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.00, martedì e sabato dalle 10 alle 12.30, ingresso libero.
http://www.asanremo.immaginecolore.com
E’ con grande onore e piacere che Immaginecolore.com, a partire dal 2 maggio 2008, presenta l’esposizione personale dell’artista Paola Colleoni, che da tempo collabora con noi attivamente. Un’artista sensibile e attenta nella cui opera si fondono fantasia e sensibilità, cromatismo, tecnica, estro e capacità espressive.
La Galleria, che ha sempre in permanenza alcune opere di Paola, propone una collezione delle sue opere in cui si alternano visioni di paesaggi incantati ed interiori a velieri d’altri tempi che solcano i mari.
Paola Colleoni
colleoni Paola Colleoni nasce nel 1953 in Argentina, da genitori italiani. Dal 1954, tranne una parentesi di residenza e lavoro in Svizzera (1997-2002), vive a Bergamo. Di formazione classica ed informatica, a partire dal 1965 frequenta corsi ‘a bottega’ di decorazione su porcellana e corsi di disegno e pittura dell’Accademia Carrara di Bergamo, condotti dal Maestro Luigi Arzuffi. Dagli anni ‘70, parallelamente agli impegni della sua famiglia con tre figli ed al lavoro di gestione informatica aziendale, si dedica alla pittura ed alla decorazione su porcellana e legno. Dal 2004 dipinge a tempo pieno: organizza una personale (2005/2006) a Bergamo e partecipa a concorsi e collettive varie. Recentemente, avendo come maestra Miranda Rognoni, Presidente del Creativ Kreis Italia, si dedica alla smaltatura, antichissima e complessa arte che trae dal fuoco, con cotture oltre gli 800 gradi, le suggestioni del vetro, del rame, dell’oro e dell’argento.
Tecnica pittorica e temi
La natura ed il suo proporsi in infiniti paesaggi dalle suggestioni mutevoli, sono il soggetto prevalente dei lavori, per la maggior parte tele ad olio.
Lo stile personale si è delineato in un lungo percorso. Nitidezza dei dettagli, attenzione alla luce ed ai colori e studio del riverbero emozionale delle atmosfere evocano il surreale, per mezzo di quelle simbologie arcaiche immediatamente recepibili da ognuno a livello inconscio: distese di acque, colline, montagne; sentieri, strade, scale, gallerie; cieli limpidi o burrascosi, vento, nuvole leggere o grevi di pioggia; alberi verdi, fioriti, spogli; luci tenui o violente, colori delicati o squillanti sono tutti elementi che, miscelati diversamente, evocano caleidoscopiche combinazioni di emozioni.
Lo spunto per un quadro proviene da un’esperienza reale in un luogo preciso oppure dall’immagine vivida di un sogno, ma con questo linguaggio espressivo l’opera supera la dimensione contingente individualistica: fondamentale è sempre, per l’artista, la relazione con le persone ed ogni lavoro pittorico diviene momento di dialogo e scoperta reciproca.
Anche se pareuindiQ assente, soggetto di ogni tela è anche e soprattutto l’uomo, perché gli scenari e i paesaggi dipinti sono trasposizione di stati d’animo e di pensieri: noi siamo parte della natura e come la natura siamo infinitamente mutevoli nel nostro modo di essere e di percepirci, nel vivere gli accadimenti e nel nostro relazionare gli uni con gli altri.
Anche il sogno che ci sorprende nella notte è parte di noi, quindi fa parte del reale: è il regno dei simboli spontanei, “luogo” dove l’io si esprime liberamente, per svelarsi alla nostra stessa coscienza. In questo incessante viaggio alla scoperta nostra e degli altri, noi ci specchiamo di continuo nella natura in cui siamo immersi: un’eco che ci rimanda le nostre sensazioni, intensificate ed allargate al resto del mondo. Ogni tela “è” l’uomo in un momento del suo Essere, del suo sentire e porsi domande, del suo continuo cambiare, del suo vibrare con gli altri di emozioni composite, di scelte, ricordi e di premonizioni.
Non “cogito ergo sum”, ma un “sum ergo cogito” in cui il nostro Essere, consapevole di sé, avverte emozioni, elabora pensieri, decide valori e cambiamenti, si sviluppa e si costruisce.
Rami spogli intricati richiamano il mistero dell’intrecciarsi della sofferenza nel mondo; scale e gallerie sono simbolo della nostra itinerante ricerca di senso. Burroni, luoghi bui, temporali sono le realtà difficili ma non meno belle di quanto lo siano i cieli limpidi, simbolo della fede nel valore della gioia, della semplicità, dell’apertura, dell’attenzione per l’altro. Tutti simboli in cui si entra in sintonia facilmente, spontanei e profondi.
Alcuni lavori sono indirizzati all’infanzia e quindi restano volutamente entro una giocosa composizione di minuziosi dettagli colorati: la semplicità è espressa come valore che riempie di significato l’essenzialità di vita, ed è declinata in paesaggi con colline variopinte e paesini, trenini, orticelli, case-giocattolo, animali. In questi lavori viene solo sfiorato l’elemento misterioso, per rivolgere ai bambini un messaggio di ottimismo e concretezza, insieme ad uno stimolo alla fantasia e alla creatività.
arch. Vilma Torselli









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