A cura di arch. Vilma Torselli
Pubblicato il 06/05/2008
Dal 5 luglio la mostra “Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria”, una mostra-evento con opere dei principali protagonisti dell’arte contemporanea italiana, in una location d’eccezione.
Cervo: storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria
Una mostra-evento con opere dei principali protagonisti dell’arte contemporanea italiana, una location d’eccezione: il borgo-gioiello di Cervo (IM)
Cervo, 7 maggio 2008
Si aprirà il 5 luglio a Cervo (IM) la mostra “Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria”. Patrocinata da Regione Liguria, Regione Piemonte e Provincia di Imperia, si presenta come uno dei principali eventi artistici dell’anno.
Il tema portante nasce da una ricerca e da una constatazione storica: nel periodo successivo all'ultimo conflitto mondiale, a cavallo fra gli anni Quaranta e Cinquanta, il piccolo borgo medievale di Cervo, affacciato sul mare, esercitò un fascino speciale su un gruppo di artisti e di intellettuali, in particolare piemontesi, che lo scelsero quale residenza estiva, dando vita a un ricco cenacolo artistico e culturale. Molti di questi personaggi conobbero la Riviera di Ponente perché influenzati dal forte legame tra Carlo Levi e la Liguria, in particolare Alassio, scelta come luogo di riflessione e di ispirazione per il suo lavoro.
A partire dalla seconda metà del Novecento, a Cervo si formò così una piccola comunità di pittori torinesi, tutti esponenti di spicco del panorama artistico nazionale: tra i primi ad arrivare fu l'artista Francesco Casorati con il padre Felice e la madre Daphne Maugham. Poco dopo giunsero Piero Martina, Francesco Menzio, Nicola Galante, Sergio Saroni, Romano Campagnoli con il padre Adalberto. Fu la volta quindi dei più giovani Mauro Chessa e Nino Aimone. Negli stessi anni frequentava Cervo anche il lombardo Ennio Morlotti che già conosceva la Liguria perché era solito soggiornare a Bordighera.
Tutto ciò contribuì a trasformare il piccolo centro ligure, oggi tra i borghi più belli d’Italia e con un fermento culturale e artistico di portata internazionale, in una fucina caratterizzata da intensi dibattiti che varcarono i limiti della pittura e si estesero anche alla letteratura, grazie alla presenza di letterati di fama mondiale come Henry Furst americano per nascita, ma italiano per scelta spirituale, definito dalla critica geniale agevolatore d'intellighentsja, il quale nella sua residenza di Cervo era solito ospitare personaggi come Italo Calvino, Eugenio Montale e molti altri.
Questo numero consistente di artisti e di letterati, la maggior parte dei quali ricoprono il ruolo di protagonisti della cultura italiana del Novecento, costituiscono ancora oggi la prova evidente del fascino particolare che Cervo esercita sui turisti italiani e stranieri, in un’esperienza unica che la mostra “Cervo: storie di pittura piemontese del Nocevento in Liguria” intende rievocare.
Location d’eccezione della mostra, che sarà aperta fino al 23 agosto, è il settecentesco Palazzo Viale, recentemente ristrutturato, capolavoro architettonico e artistico di indubbio valore.
A proposito di Cervo
Cervo, borgo medioevale dell’estremo ponente ligure, paese di pescatori di corallo e di marinai, è un esempio armonioso ed integro di antico abitato ligure a picco sul mare, riconosciuto uno dei “Borghi più belli d’Italia”.
Un paese-gioiello con una storia leggendaria fatta di naviganti e di pirati barbareschi, di antichissime tradizioni preromane e pagane quando in questi boschi insidiati dal salino dominava il misterioso dio Bormano.
Cervo “Borgo della Musica”, culla e dimora del Festival Internazionale di Musica da Camera che in estate, sul palcoscenico naturale della Chiesa dei Corallini, ospita i migliori esecutori contemporanei: qui sono passati artisti del calibro di Uto Ughi (che tornerà a esibirsi qui per l’apertura dell’edizione 2008), Benedetti Michelangeli, Pollini, Gazzelloni, Richter, Menuhin, Accardo, Berio e tanti altri…
E poi varie Accademie musicali, Corsi e Concorsi musicali di perfezionamento, concerti jazz di grido (Chick Korea, Herbie Hancock, quest’anno sarà la volta di Stefano Bollani).
Cervo, splendida tavolozza di scorci incredibili e mozzafiato in cui l’argento degli ulivi si alterna a scaglie improvvise di mare, pietre di muri antichi e macchie di bouganvillea.
E ancora arte e cultura che impregnano le sale del Castello, le stupende Chiese e Palazzi, il famoso Museo Etnografico del Ponente Ligure e le numerose mostre.
Cervo ha sempre esercitato un fascino particolare su artisti e intellettuali da tutto il mondo. Basta citare - tra i più recenti “innamorati” del posto - una scrittrice (Gina Lagorio), un critico letterario (Piero Citati), un giurista e filosofo (Norberto Bobbio), un critico d’arte (Marco Vallora), un architetto (Paolo Portoghesi): tutti personaggi illustri ma con un comune legame: l’amore per Cervo, borgo antico dalle profonde fascinazioni.
Ma Cervo è anche storia e straordinarie tradizioni, botteghe d’artigianato e gastronomia, fascino dell’incontro in luoghi incantevoli e discreti.
Un borgo da vivere e da respirare, magari sorseggiando un bicchiere di vermentino nelle piazze o sulle terrazze che dominano il mare da Levante a Ponente. O gustando saporiti gamberoni appena pescati e impreziositi dal pregevole olio extra vergine locale, ricavato con l’antica tecnica della spremitura a freddo delle olive.
Un grande balcone naturale che domina una distesa di tetti di cotto e di ardesia, un mosaico di storia, natura e cultura splendidamente disteso tra mare e cielo.
Per maggiori informazioni:
Gian Maria Brega
Comunicazione e ufficio stampa
Cellulare: +39 338.9020851
Email: brega@cervoinarte.com
Blog della mostra: www.cervoinarte.com/mostra
Altri materiali e informazioni:
Immagini su Cervo: http://www.flickr.com/photos/25574099@N08/
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