Movimento di matrice lombarda, ma espressivo di istanze nazionali avverse all'impostazione neoclassicista e monumentale di Novecento ed al generale clima restaurativo.
"La pittura murale è pittura sociale per eccellenza. Essa opera sull'immaginazione popolare più direttamente di qualunque altra forma di pittura, e più direttamente ispira le arti minori. L'attuale rifiorire della pittura murale, e soprattutto dell'affresco, facilita l'impostazione del problema dell'Arte Fascista". (Mario Sironi)
Pittura come rappresentazione "assoluta" della realtà resa secondo il suo tono locale, secondo cioè quella qualità di colore che non risente delle variazioni indotte dai giochi di luce ed ombra, il contrario dell'impressionismo.
Una vasta corrente di pensiero che si oppone sia agli i intellettualismi ed agli stereotipi modernisti delle avanguardie, sia alla revisione linguistica in senso classicista promossa dai novecentisti
Felice Casorati - "Donne chine sulle carte da gioco"
Controllato rigore compositivo e sottili equilibri dell'insieme nella raffigurazione raffinatamente cerebrale di un'esistenza sospesa tra inquietudine esistenziale ed impeccabile razionalità
"Naturalmente nessuno intese il problema di stile che si era posto con la mostra dei Sei. Questo raccolto e severo europeismo è tuttavia degno di essere assunto dalle nuove generazioni come il motivo più originale del loro lavoro" (Edoardo Persico)
Recupero dei valori nazionali ed italici, ritorno alla cultura figurativa di matrice classica, sostenuti dalla politica culturale del regime fascista, non disgiunti da uno sguardo di ampio respiro verso l'Europa all’interno di una vivace dialettica culturale
Un movimento di scissione da Novecento, che celebra i valori dell'Italia contadina e provinciale nel nome di una tradizione nazionale di impronta popolare.
Giorgio De Chirico - "Le Muse inquietanti"
Assenza di vita e sospensione del tempo nella pittura metafisica di un precursore del Surrealismo
Il commento di Alessandro Tempi ad un dipinto che rielabora le forti impressioni visive del breve soggiorno torinese dell'artista, sotto la suggestione delle letture di Nietzsche.
Ritorno alla tradizione figurativa della classicità rinascimentale e rappresentazione del mondo nei termini di un realismo meticolosamente mimetico raffinato ed accurato, alla ricerca della dimensione mitologica della natura.
Ripristino dei legami di continuità con la tradizione classica, ritorno all'ordine ed all'armonia compositiva rinascimentale per reazione allo sconvolgimento operato dalle avanguardie europee