Letture di quadri

12 Argomenti
Hannah Hoch, "Dada-Rundschau"
Fotomontaggio emblematico del dadaismo berlinese, caotica messa in scena dei fatti in un'immagine complessiva della dissoluzione beffarda del principio di razionalità.
Silvia Cardini -"Lo studio"
Fare pittura, per Silvia Cardini, vuol dire per forza fare i conti con una tradizione che ha avuto molto da dire sulla realtà oggettiva dell’immagine, senza perdere di vista il fatto che la pittura non è che un altro modo di dare un nome alle cose e che il reale rimane comunque irraggiungibile.
Karl Hofer - "Le stanze nere"
Un quadro premonitore che rappresenta la percezione dell'artista sulla situazione politica tedesca di quel periodo, inquietante metafora di ciò che il futuro riserverà alla Germania di lì a poco.
Bruce Nauman
Al centro del lavoro di Nauman la condizione umana, la sua mutevolezza, il suo necessario comunicare, il fare arte come fatto o istanza antropologica-comportamentale che si impone come evento.
Giuliana Fresco - "Green and Blue Sax"
La pittura come potente e coraggioso ritorno delle ragioni dell’interiorità e della consapevolezza, un ritorno al senso del sé, in mancanza del quale non può esistere senso della realtà.
Graziano Marini - "Kachina"
Linguaggio astratto che non significa contemplazione disincarnata o fuga nell’indifferenziato, ma messa in scena di un corpo a corpo con il mondo delle cose, del quale non viene esclusa la materialità.
Angelo Fabbri - "Diagonale"
La profondità prospettica alla base della resa naturalistica, alla quale l’artista consegna il compito di rendere l’individualità, silente ma carica di mistero, del personaggio.
Paul Gauguin - "Ragazza di Tahiti"
"La Ragazza di Tahiti ci dà la più autentica testimonianza di una pittura fatta per puro piacere......."
Paul Delvaux - "L'aurora"
Fatali donne-albero in attesa, in una composizione di inquietante incongruenza entro uno spazio in cui latita, alla maniera dei surrealisti, un profondo e conturbante erotismo.
Anselm Kiefer - "Varus"
Alessandro Tempi ci presenta un artista dall'attitudine provocatoria che sa raccontare l'orrore della guerra senza mostrarne le atrocità
Giorgio De Chirico - "La torre rossa"
Il commento di Alessandro Tempi ad un dipinto che rielabora le forti impressioni visive del breve soggiorno torinese dell'artista, sotto la suggestione delle letture di Nietzsche.
Roberto Priod - "Indefinite infiorescenze"
Alessandro Tempi presenta le tavole di Roberto Priod, immagini di fiori inesistenti o inattendibili, dipinti secondo una memoria fallace o confusa, ma capace di ibridazioni impensate.

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