Erbe, astrologia e tradizione

L'utilizzo delle erbe nei nostri tempi è diverso rispetto all'antichità. L'anitca Tradizione Erboristica considerava le erbe simbologicamente ed energeticamente.

Il rigoglioso mondo vegetale che dominava il paesaggio primitivo della Terra è stato senza dubbio la fonte da cui l’uomo antico ha tratto le sue prime rudimentali medicine. Il ricorso alle erbe come fonte di medicine è pertanto antico quanto l’uomo. In mancanza di testimonianze storiche, è difficile dire come tutto sia iniziato. Secondo la visione più razionale, pare che l’uomo sia giunto ad individuare le proprietà delle piante attraverso un lungo percorso di esperienze, all’inizio dettate più dall’istinto che dalla ragione. Da un punto di vista più esoterico invece, l’uomo avrebbe avuto capacità, ora del tutto sopite, di individuare attraverso una visione spirituale diretta della pianta le sue virtù terapeutiche nascoste. Soprattutto, fa molto riflettere come popoli che non sono mai venuti a contatto tra loro impiegavano le piante con gli stessi criteri terapeutici. Ad esempio, un infuso di ibisco è stato utilizzato per i disturbi del ciclo mestruale e per promuovere la fertilità della donna da popoli primitivi molto distanti tra loro, come quelli che vivevano nelle Fiji, nella Papua Nuova Guinea, nelle Samoa, in India, in Indonesia, in Kuwait, in Gran Bretagna, nella Nuova Caledonia. Popoli come i Sumeri, gli Assiro-Babilonesi, gli Indiani, gli Egizi, i Greci, i Romani e persino i Maya e i Pellerosse erano profondi conoscitori del mondo vegetale, dal quale attingevano sia per le cure farmacologiche sia per le operazioni magiche e le funzioni religiose. Tutto questo perché le fumigazioni di resine, profumi, essenze hanno un forte rapporto con gli astri e con le Potenze Celesti in genere. Ogni&#nbsp;piccola parte&#nbsp;del&#nbsp;regno vegetale possiede infatti determinate virtù&#nbsp;energetiche interne&#nbsp;ed è ricettacolo di forti influenze astrali che non sono altro che chiavi per aprire determinate porte di energia.&#nbsp; I vegetali stimolando inoltre il corpo energetico, hanno la&#nbsp;qualità di&#nbsp;stimolare con rapidità e nel modo desiderato le facoltà psichiche di colui che opera, funzionando da intermediari tra il mondo psico-fisico ed il mondo astrale. Tra gli antichi popoli la pratica della medicina era strettamente associata a quella religiosa. I medici erano allo stesso tempo anche sacerdoti. Le&#nbsp;cure erano prevalentemente&#nbsp;legate alla natura&#nbsp;e alle piante si attribuivano al&#nbsp; qualità terapeutiche fisiche ma soprattutto spirituali. Anzi, le cure erano soprattutto indirizzate alla parte spirituale del malato, dato che le antiche medicine ponevano molta enfasi nell’origine animica delle malattie e degli astri. Infatti, storicamente, le due più antiche scienze della storia umana sono l’Astrologia e l’Erboristeria. In un libro antico inglese del 1700 era stabilito che coloro che diventavano “dottori in Medicina”, sia in Inghilterra che in altri stati europei, erano obbligati a superare un esame di Astrologia. E se il candidato non era trovato all’altezza di rispondere alle domande relative all’Astrologia medica allora non era in grado di esercitare la professione di medico.

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Pubblicato il martedì 03 ottobre 2006 in: Il potere delle erbe

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