A cura di Emanuela Badiali
Pubblicato il 05/04/2001
di Riccardo Garbarino
Toro è
segno femminile, fisso, domicilio di Venere. Nel suo aspetto fisico si
manifestano corrispondenze cosmiche contraddittorie: da una parte quelle di
Venere, gentile padrona del segno e dall'altra le qualità terrene del segno
stesso, il corpo robusto e piuttosto pesante che si muove con lentezza, ma pure
con una certa facilità, il viso rotondo, lo sguardo penetrante, spesso fisso,
più vigilante che aggressivo. Significativo è il collo, piuttosto corto e
grosso, alla nuca muscoloso e quadrato negli uomini, quasi sempre molto bello e
proporzionato nelle donne. Il Toro non aspira al dominio ad ogni costo, ma si
mostra tuttavia inflessibile nella sua volontà di proteggere quanto possiede,
di agire contro le forze che potrebbero tentare di privarlo del suo benessere,
ma anzichè usare la violenza senza riguardi nei confronti degli altri, per
affermarsi adopera mezzi più sottili, soprattutto la diplomazia. Costante e
fermo nelle sue concezioni e nei suoi intenti, mostra questa tendenza alla
stabilità anche nell'ambiente in cui vive. La nota egoistica nel costante
pensare ai propri interessi traspare un po' dappertutto nei discorsi, nelle
azioni come nella sua vita sentimentale. Il tipo di energia che esprime il segno
trova corrispondenza anatomica nel collo ed in quanto in esso contenuto. Le
corrispondenti pietre natali e preferite sono il corallo ed il turchese, pietra
portafortuna lo zaffiro, pietre da evitare il granato, lo zircone e le gialle,
metallo il rame, giorno il venerdì, numero il sei, colore l'azzurro. Vediamolo
dunque all’opera attraverso i suoi eroi.
I miti del
segno del Toro sono sostanzialmente tre e si collegano agli aspetti terreni del
segno. Col favore del dio dei mari, Posidone, Minosse diventa re di Creta dietro
la promessa di sacrificare il toro donato dallo stesso dio in segno di
sottomissione. Ma Minosse fa uno scambio da mercante sacrificando un toro
terreno e tenendosi quello divino. Posidone, offeso, si rivolge ad Afrodite
(Venere) e con l’aiuto della dèa insinua nella moglie di Minosse, Pasifae, la
passione per il toro. Nasce così il Minotauro, bestia dal corpo di uomo e la
testa di toro che si nutre di carne umana e rappresenta gl’irrefrenabili
desideri materiali del segno (e del mostro) soddisfatti sino a che Teseo, figlio
del Re di Atene, con l’aiuto di Arianna, figlia di Minosse entra nel labirinto
ove è imprigionato il Minotauro e lo uccide, ritrovando poi l’uscita con il
famoso filo. Se il labirinto è un groviglio di passioni materiali ed emozioni
umane in cui il toro si perde, c’è bisogno di un filo, cioè di un percorso
chiaro su cui trovare la propria strada. Nell’immaginario dell’Ariete è il
montone ad esprimere il potere fallico, il Toro è pacifico, ma se gli si
permette di comandare sull’Io, può portare alla distruzione. Efesto, figlio
di Era e marito di Afrodite, è il fabbro artigiano divino, lavoratore
infaticabile che lavora nella sua fucina (un vulcano) forgiando i fulmini di
Zeus, l’elmetto alato e i sandali di Mercurio, l’elmetto invisibile di
Plutone e lo scudo magico di Minerva. E’ quindi anche un alchimista dotato di
un eccezionale potere creativo diretto verso fini utili e nobili che rappresenta
la positività del segno. Afrodite (Venere), governatrice del segno, è presente
prima come complice e poi come moglie in queste due figure mitologiche. Ella ha
gli occhi di vacca, è raffigurata sempre
nuda, unica tra gli déi, possiede sentimenti carnali, è l’unica dèa che può
accoppiarsi con mortali ed è attiva, prende l’iniziativa nel corteggiamento e
nel rapporto, è l’immagine della libertà e della parità sessuale. Ma
Afrodite è figlia di Urano, generata dalla castrazione del dio, Venere è
libera e non è materna come Artemide o Era, è l’amore in sé e come tale le
sue arti possono scatenare il lato oscuro
fatto di rivalità, gelosie e passioni estreme. A causa di Afrodite scoppia la
guerra di Troia e nasce il Minotauro, e forse erano anche queste due figure a
possedere la figura del dittatore tedesco Adolf Hitler, Sole in Toro, Ascendente
Bilancia e Medio Cielo in Capricorno. Chi ha detto che sono segni pacifici?