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Insegnanti di Astrologia

Lidia Fassio

A cura di Emanuela Badiali

Pubblicato il 10/06/2001

parte quarta

Noi siamo così  curiosi e interessati proprio perché siamo uno diverso dall’altro. Contemporaneamente, in tutta la legge zodiacale, c’è sempre un qualcosa che ha a che fare con gli opposti; quindi è tutta una legge che si basa sugli opposti ma che sono anche complementari: io sono attratta dall’opposto da me perché in qualche modo ha tutto quello che manca a me, ma nello stesso tempo io sono terrorizzata da quello che è  opposto a me, perché non lo conosco, perché io  sento che è diverso da me . Questa è una caratteristica tipicamente umana: l’uomo è molto attratto dal  nuovo, però poi ha paura. Noi siamo in una fase per cui abbiamo tutto questo nuovo che viene dentro, questo diverso che arriva dalle nostre frontiere e questo non è che lo vediamo proprio come una ricchezza;  in questo momento lo vediamo come un impoverimento; molte persone vedono questa invasione come qualcuno che ci porta via qualcosa. In realtà nessuno ci può portare via qualcosa; ci dovrebbero portare qualcosa in più; cioè da tutte le grandi migrazioni, storicamente parlando, sono nate sempre razze migliori, non sono nate razze peggiori; quindi vuol dire che qualsiasi cosa voi prendiate rappresenta un sistema: una persona, una società, una personalità, una psiche, è sempre un sistema; questo sistema comunque, se non viene a contatto ciclicamente con qualcosa di nuovo, è destinato a soccombere; immaginatevi una città che si chiuda all’interno di mura altissime, che la difendano da tutto quello che c’è fuori: la difenderanno da quello che c’è fuori, ma dopo quattro anni non c’è più nessuno lì dentro. Non c’è vita, non c’è possibilità perchè comunque è l’integrazione continua con il nuovo che rimette in piedi forze, che ridà  possibilità e capacità. Quindi ogni cosa ha sempre questo duplice aspetto, soprattutto in astrologia voi troverete questa legge degli opposti complementari; gli opposti sono proprio quelli che voi trovate. Se voi guardate il Cancro, l’opposto è il Capricorno; se voi guardate i Gemelli, l’opposto è il Sagittario; se voi guardate il Toro, l’opposto è lo Scorpione; vedete che tutto quello che ha un segno, mancherà clamorosamente all’altro; se voi guardate il Cancro, voi vedete tutta una serie di qualità che sono la dolcezza, la morbidezza, il languore, la sensibilità, l’emotività, la pigrizia... tutte cose di cui non troverete traccia nel Capricorno, perché il Capricorno è duro, razionale, forte, coriaceo, non si arrende e non è per niente edonista; cioè non ha nessuna delle qualità del Cancro e non è per niente morbido; è spigolosissimo; quindi  questo significa che sotto un certo profilo, questi due segni sono complementari; quindi è chiaro che il Capricorno è fortemente attratto dal Cancro, perché sente tutto quello che lui non ha e lo sente come una ricchezza questo. Prima ancora che la nostra parte razionale emerga attraverso la paura dell’opposto, c’è una parte interna che  ha già attratto questo opposto; quindi vuol dire  che la parte interna va, come ogni tematica psicologica, verso la totalità ( la nostre psiche va sempre verso la totalità); quindi va sempre cercando qualcosa da portare dentro, che integri e che faccia vedere nuove possibilità, prima ancora che ci sia la parte razionale che è terrorizzata da questo. La parte inconscia ha già attirato, è già curiosa nei confronti di questa diversità e il Cancro si comporta allo stesso modo: avrà sempre delle storie incredibili con i Capricorni, perché il Cancro è attratto dalla forza, è attratto da questa capacità di non mollare; sente nel Capricorno un qualcosa di solido, cosa che lui non è, perché il Cancro è morbido, è molle (rappresenta addirittura anche anatomicamente le parti molli del nostro corpo, mentre il Capricorno rappresenta la schiena che è la parte più rigida che noi abbiamo).  In questo gioco dialettico, tutto il discorso astrologico pone le sue basi;  qualunque cosa voi leggiate, astrologicamente parlando, quando parlate di un pianeta, immediatamente questo vi riporta al suo opposto che in qualche modo però integra tutto quello che lui non è; quindi questo ci dice già subito che il punto più importante di qualsiasi cosa a livello zodiacale è sempre il punto di mezzo: qualunque cosa io faccio, cioè dove io ho una tematica per esempio di opposti all’interno del tema natale, avrò un problema da risolvere, perché quello vi si presenterà  come qualcosa che vi lacera, perché là dove io ho due pianeti che si oppongono fra di loro, nell’opposizione, ho due  modalità diverse dentro di me che fanno a pugni, che si oppongono; è come se fossero due guerrieri che si vedono e che vogliono annientarsi a vicenda; quindi io non potrò pensare che uno dei due debba vincere sull’altro, perché qualunque dei due che  vinca sull’altro sarà una perdita per la personalità e per la persona; quindi il punto  sarà sempre di trovare una integrazione fra queste due modalità, esattamente come il punto tre il Cancro e il Capricorno; non avrebbe senso che vincesse il Cancro  annientando tutti i Capricorni o che vincesse il Capricorno annientando tutti i Cancri; il punto importante sarebbe capire che la dolcezza non può esistere se non c’è anche una struttura e altrettanto che la forza non può essere soltanto una espressione di durezza, ma può essere anche una espressione di dolcezza, non necessariamente la forza deve escludere la dolcezza. Questa è proprio tutta una legge dialettica che il tema natale ci porta subito, a partire dalle sue origini.

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