A cura di Emanuela Badiali
Pubblicato il 10/06/2001
di Riccardo Garbarino
Gemelli
è segno mobile, maschile, domicilio di Mercurio. La principale
caratteristica è la mobilità. Il corpo è agile e svelto nei movimenti, i
tratti registrano immediatamente le reazioni psichiche sicchè
difficilmente riesce a nascondere i propri stati d'animo. Il suo sguardo vivace
e inquieto scruta con curiosità il mondo circostante. Di agile intelligenza e
temperamento nervoso, il tipo Gemelli si agita facilmente, ma altrettanto presto
si calma di nuovo. Non è diffidente per natura: il timore della realtà non gli
impedisce di essere spregiudicato e perfino troppo sincero nello svelare agli
altri i segreti del proprio intimo senza preoccuparsi che tanta franchezza possa
essere nociva ai suoi interessi. Umano e generoso verso gli altri, è estraneo a
qualsiasi atto di violenza, è amante dei viaggi, propenso ad ogni genere di
movimento e cambiamento, incostante e variabile anche nelle piccole cose della
vita quotidiana. Il tipo Gemelli impara dall'esperienza e solo dopo duri colpi
riesce a correggere la sua esistenza. Per diventare padrone del proprio destino,
sviluppa prima e disciplina poi la volontà, servendosi delle proprie forze,
evitandone l'insensato spreco ed adoperandole per il raggiungimento di
determinate mete. Il tipo di energia che esprime il segno trova corrispondenza
anatomica nell’apparato respiratorio, spalle, braccia e le mani, terminazioni
nervose. Le corrispondenti pietre natali sono l'agata ed il crisoprasio, pietra
portafortuna lo smeraldo, pietra preferita la perla, pietra da evitare il
topazio, metallo l'argento, giorno il mercoledì, numero il cinque, colori il
bianco e l'argento.
I più famosi gemelli della mitologia
sono Castore e Polluce, figli di Zeus nati da un uovo deposto da Leda dopo la
sua unione con lui trasformatosi per l’occasione in cigno. Entrambi guerrieri
ed uniti fraternamente, dei due Castore è umano mentre Polluce è divino, ma
quando il primo muore le invocazioni di Polluce giungono sino a Zeus e danno
prova della loro abilità di negoziazione: ottengono da Zeus l’alternarsi
nell’immortalità e quando uno dei due si trova nello stato immortale
l’altro torna sulla terra come mortale scambiandosi impressioni a turno nei
momenti di passaggio. Il mito spiega la polarità del segno: l’intelletto e
l’emotività, il maschile ed il femminile, il conscio e l’inconscio, e non
sempre è facile essere l’interprete, il traduttore e l’intermediario degli
opposti dentro di sé. Castore e Polluce erano sostanzialmente gemelli buoni,
capaci di utilizzare positivamente l’ombra
rappresentata dall’altro gemello. Romolo e Remo, figli di Marte nella
mitologia romana, litigano invece furiosamente per il territorio. Remo è il
fratello oscuro che, nel tentativo di uccidere il fratello luminoso
Romolo rimane vittima egli stesso e muore. Come il lato in ombra
nasce dallo stesso grembo da cui nasce il lato in luce,
anche Caino e Abele, pur non essendo gemelli, ripropongono il conflitto
dell’opposto e così tanti altri fratelli presenti nelle mitologie mondiali,
dai norvegesi Baldur e Loke alle più conosciute sorelle greche Artemide ed
Afrodite. Anche Mercurio, l’Hermes greco, signore del commercio, portatore di
messaggi tra un dio e l’altro, ma anche dio dei ladri e dei bugiardi, esprime
il concetto di flessibilità e mobilità, sempre interessato ai collegamenti fra
gli dèi e gli uomini, fra uomo e uomo sotto forma di idee, denaro e canali di
comunicazione. Mercurio è anche simbolo dell’alchimia medioevale e del
processo di comprensione, connessione ed integrazione, ciò che permette di
afferrare il legame tra due cose che apparentemente non avevano alcuna
relazione. Collegando il maschile ed il femminile, Mercurio completa la
trasformazione della sostanza, è androgino, maschio e femmina insieme, unisce
gli opposti e la loro conciliazione costituisce la meta del segno dei Gemelli.