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By Astrologia di Emanuela Badiali
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Astrologia di Emanuela Badiali guida dal 30-05-2001

Miti, Eroi e Astrologia - IL CAPRICORNO

di Riccardo Garbarino

foto intervento

Capricorno è segno cardinale, femminile, domicilio di Saturno. Fisicamente come psichicamente è senza dubbio il più resistente. Il suo corpo corrisponde perfettamente alle condizioni in cui si svolge la sua vita: con un'ossatura che sembrerebbe visibile attraverso la pelle somiglia ad una casa costruita in cemento armato che neppure le più forti scosse sono in grado di far crollare. Lo stesso si può dire dell'insieme dell'esistenza propria, delle sue esperienze e delle reazioni psichiche e spirituali con cui affronta tutto ciò che vive e subisce. Possiede una forza di resistenza eccezionale ed è impareggiabile nella sua inflessibile serenità di fronte a qualsiasi difficoltà che sa sopportare in silenzio, maestro di una delle maggiori virtù umane: la pazienza. Soggetto alla dura legge di Saturno ha coscienza che la sofferenza è la via più breve verso la saggezza. Le invincibili armi che, anche se in tarda età, finiscono per assicurargli la vittoria sono la tenacia, la prudenza e la laboriosità, assecondate da un profondo senso del dovere, del sacrificio e dal sistematico e profondo pensare. Come l’arte di Michelangelo, nella sua aspirazione al dominio della materia il Capricorno vuole impadronirsene in un lento processo di progressivo asservimento e non la nega perché la sente come la fonte della sofferenza che a sua volta è la generatrice della vita, ma la spiritualizza. Il tipo di energia che esprime il segno trova corrispondenza anatomica nello scheletro, ossa e spina dorsale. Le corrispondenti pietre natali sono il rubino e l'onice nero, pietre portafortuna la malachite ed il carbone, pietra preferita la malachite, pietre da evitare le perle e i diamanti, metallo il piombo, giorno il sabato, numero l'otto, colori il nero, il violetto ed il marrone.

Se il mito del Cancro è la Madre, il mito del Capricorno è legato alla terza figura del Padre, figura complessa a sua volta collegata al mito di Crono-Saturno. Nell’Ariete si è visto il rapporto padre-figlio nella sfida della virilità, nel Leone lo si è visto attraverso la presa di coscienza, nel Capricorno è il padre stesso che deve morire e il figlio diventare padre e poter guidare autonomamente la propria vita. Crono divora i suoi figli perché teme che essi facciano fare a lui la stessa fine del padre Urano, ma non può sfuggire al suo destino, al figlio Zeus che si ribella e lo esautora. Ma è anche la tematica del sacrificio del vecchio re per assicurare la fertilità del raccolto, raffigurata nella castrazione del padre Urano, le cui gocce di sangue cadute anche sulla terra stessa generarono le tre Erinni, pronte a punire con la pazzia chi versa il sangue dei propri familiari. Il Capricorno è dunque anche il principio dell’alchimia agricola, la fertilità della terra, l’estrarre l’oro dalla terra con il lavoro, è la terra stessa come principio di regalità che collega la figura di Crono alla Grande Madre Terra quale suo lato maschile generativo, il seme interrato il 21 dicembre, la fertilità del capro simbolo del segno. Con il padre l’intesa può essere difficile, egli può essere severo e distante, ma presente oppure debole ed instabile, allora assente e idealizzato. Talvolta è una figura prestigiosa con cui il figlio sente di non poter competere ed allora il padre diventa una sfida difficile almeno per i primi trent’anni di vita, coincidendo il periodo con il primo ciclo di Saturno. Solamente dopo il primo ciclo il nato in Capricorno si rende conto di ciò che deve fare per diventare padre lui stesso poiché le qualità di forza, volontà, pazienza e stabilità non si possono trovare in qualcun altro o in un lavoro per quanto remunerativo esso sia. Anche l’immagine di Cristo che nasce il 25 dicembre, con il Sole in Capricorno, raffigura un Redentore che si offre d’incarnarsi in un corpo mortale per aiutare a sollevare gli uomini verso la Luce, rimanendo nelle restrizioni, nel peso della vita ordinaria e delle responsabilità al fine di cambiare le cose per migliorarle.